I sistemi di geolocalizzazione dei veicoli aziendali non possono trasformarsi in strumenti di controllo continuativo dell’attività lavorativa
Il Garante per la protezione dei dati personali - con il provvedimento n. 382/2026 - interviene con una decisione destinata a segnare un ulteriore punto di equilibrio nel delicato rapporto tra poteri datoriali e tutela della riservatezza del lavoratore, chiarendo che i sistemi di geolocalizzazione dei veicoli aziendali non possono trasformarsi, neppure indirettamente, in strumenti di controllo continuativo dell’attività lavorativa.

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