Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Le ultime pronunce del Comitato Europeo per la Protezione dei Dati
L’8 e il 9 ottobre, le Autorità garanti della protezione dei dati del SEE e il Garante europeo della protezione dei dati, riuniti in seno al Comitato europeo per la protezione dei dati, si sono incontrati per la quattordicesima sessione plenaria. Nel corso della riunione sono stati affrontati numerosi temi.
Hosting provider "attivo" sempre responsabile dei contenuti pubblicati
Fa giurisprudenza la sentenza della Cassazione n. 7708 del marzo scorso che ha condannato "Yahoo!" - riconosciuto come "hosting provider attivo" e dunque fuori dal regime di limitazione della responsabilità prevista per gli "hosting puri" - a rimuovere una serie spezzoni di popolari trasmissioni Mediaset ("Amici" e Striscia la notizia") dalla propria sezione video.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Dalla privacy qualche diritto in più chi finisce in black-list ingiustamente
I consumatori che hanno problemi a pagare le rate delle finanziarie hanno qualche diritto in più. Ad esempio chi non ha pagato perché non ha ricevuto la merce che aveva acquistato, potrà chiedere che questo venga annotato sul registro dei cattivi pagatori. L’informazione verrà letta da altre società di prestiti e potrà essere considerata come una esimente. Con diverse possibilità in più di poter ottenere di nuovo un finanziamento.
Romania, sanzionata la Raiffeisen Bank per violazione del Gdpr
Il Garante per la privacy rumeno (Autoritatea Naţională de Supraveghere a Prelucrării Datelor cu Caracter Personal) ha sanzionato la Raiffeisen Bank e la piattaforma di credito online "Vreau Credit" per un importo totale di 170.000 euro, di cui 150.000 euro a carico di Raiffeisen, per una serie di violazioni della riservatezza dei dati.
Reputazione online, le tutele del Gdpr nel far west delle profilazioni
La ragnatela dei data-base reputazionali e della rete internet è impegnata da anni in attività di rating e scoring. Al nome e cognome di una persona si abbinano report che formulano sintetiche espressioni valutative, da cui dipende la possibilità di avere un finanziamento o un mutuo. Il profilo virtuale rintracciabile on line è sfornato da siti che offrono risposte immediate e gratuite. La quantità delle informazioni è enorme, non sempre la loro qualità. E bisogna aggiungere che la capacità delle leggi e delle tutele per l'interessato non sempre raggiunge gradi apprezzabili di effettività.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Attenzione al ransomware che arriva via Pec spacciandosi per un avviso di fatture in scadenza
La Posta Elettronica Certificata (PEC), soluzione spesso adottata per gestire i rapporti con la pubblica amministrazione ma anche quando sia necessaria prova certa dell'avvenuta comunicazione, va diffondendosi sempre più e, di pari passo, sempre più attira l'attenzione di malintenzionati. Il CERT-PA (Computer emergency response team della Pubblica amministrazione) ha scoperto che da qualche tempo in qua va diffondendosi proprio tramite PEC una nuova variante del ransomware FTCODE, che già aveva fatto danni nel mese di settembre.
Difendere la web reputation: a regnare è il far west
«Ci vogliono vent'anni per costruirsi una reputazione e cinque minuti per perderla. Se lo tieni a mente agirai in maniera diversa», Warren Buffett. La tutela del buon nome, dell'onore, della reputazione non è certamente un'invenzione del XXI secolo. Ma con l'esplosione dell'universo digitale sta assumendo un'importanza sempre maggiore. Ormai non c'è attività economica che non sia soggetta a un'infinità di rating reputazionali che, in definitiva, decideranno del suo successo o del suo fallimento.
Cassazione, lo spamming è illegittimo ma non è reato
Non è reato lo spamming, cioè l'invio massivo di posta elettronica per farsi pubblicità, ad esempio a una mailing list di addetti ai lavori. E ciò perché il trattamento illecito di dati si configura soltanto se l'interessato subisce un nocumento, anche dopo le modifiche apportate al codice privacy per l'entrata in vigore di Gdpr. Il danno richiesto dalla legge non può essere soltanto il fastidio di dover cancellare le mail indesiderate, per quanto il relativo l'invio sia illegittimo: si configura invece quando il mittente non toglie dalla mailing list l'utente che segnala di non voler ricevere più i messaggi.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Online senza protezione 5 milioni di esami medici, indaga il Garante della Privacy
Oltre 5,8 milioni di radiografie, salvate con una serie di dati personali molto sensibili, come nome e cognome del paziente e motivo dell’esame, su server non protetti. E accessibili via internet anche a curiosi non autorizzati. È questa la scoperta fatta in Italia da Greenbone Networks, società tedesca di sicurezza informatica, che tra luglio e settembre ha analizzato le misure di protezione di 2.300 database medici, scoprendo che quasi uno su quattro, 590 per la precisione, è accessibile online. Offrendo a occhi indiscreti, o peggio, a malintenzionati, 24 milioni di dati relativi a pazienti da 52 Paesi nel mondo.
Twitter, dati personali e numeri di telefono raccolti per finalità di sicurezza e usati per scopi pubblicitari
Twitter si scusa per aver usato, "inavvertitamente" numeri di telefono e email degli utenti per scopi pubblicitari sebbene siano stati forniti solo per motivi di sicurezza. "Quando fornite un indirizzo email o un numero di telefono per scopi di sicurezza, questi dati potrebbero essere stati usati inavvertitamente per scopi pubblicitari - ha dichiarato Twitter - è stato un errore e ci scusiamo".
Galleria Video
Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
Cerca Delegato

