Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Digital Omnibus: il Consiglio UE approva le modifiche alle norme relative all’intelligenza artificiale
Il 29 giugno 2026 il Consiglio UE ha approvato la proposta di regolamento che razionalizza e semplifica alcune norme relative all’intelligenza artificiale, modificando l’AI Act (cosiddetto pacchetto "Digital Omnibus").
Intercettazioni, sì a uso cautelare per un altro reato se l’autorizzazione era legittima
Con la sentenza n. 24064/2026, la Cassazione ha accolto il ricorso in base all’effetto estensivo dello stesso e che, nel caso concreto, riguardava l’utilizzazione di intercettazioni disposte per un reato diverso rispetto a quello riqualificato dal tribunale del riesame e per il quale lo stesso tribunale ha adottato una misura cautelare.
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Il Garante Privacy sanziona Lepida per violazioni del Gdpr: “dati personali di 1,5 milioni di cittadini scaricabili anche per mera curiosità”
Il Garante per la protezione dei dati personali ha inflitto una sanzione amministrativa di 100 mila euro a Lepida, uno dei principali gestori di identità digitale SPID in Italia, al termine di un’istruttoria che ha evidenziato diverse criticità nel trattamento dei dati personali degli utenti.
NIS2: corso operativo su come progettare e mantenere un impianto documentale realmente efficace
La conformità alla Direttiva NIS2 non si esaurisce nell'adozione di misure tecniche di sicurezza. Uno degli aspetti più delicati riguarda infatti la predisposizione e il mantenimento di un impianto documentale coerente, aggiornato e in grado di dimostrare l'effettiva governance della cybersecurity. Organizzato un corso operativo con il patrocinio di Federprivacy.
Lecito il controllo sulla posta elettronica aziendale del dipendente se c’è un fondato sospetto di conflitto di interessi
L’omessa comunicazione di un potenziale conflitto di interessi può ledere il vincolo fiduciario e giustificare il licenziamento disciplinare. Il Tribunale del Lavoro di Pisa, con sentenza n. 800 pubblicata il 15 giugno 2026, ha esaminato il licenziamento per giusta causa intimato a una lavoratrice dipendente di una spa addetta alla fatturazione attiva.
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Processo civile e GDPR: la Corte di Giustizia UE chiarisce quando il giudice può utilizzare prove raccolte in violazione della privacy
Il rispetto della normativa sulla privacy non impedisce di per sé al giudice di valutare documenti e informazioni acquisiti in violazione del GDPR. Tuttavia, una volta entrati nel processo, tali dati devono essere gestiti secondo i principi di necessità e proporzionalità, evitando la diffusione di informazioni eccedenti o riferite a soggetti estranei alla controversia.
Relazione annuale del Garante Privacy: i dati salienti dell’attività svolta nel 2025
Il 2 luglio il Garante per la protezione dei dati personali ha presentato alla Camera dei Deputati la relazione annuale sulle proprie attività svolte nel 2025: dati salienti e discorso del Presidente Pasquale Stanzione.
G7 privacy: princìpi comuni a tutela dei minori online e per un'IA rispettosa dei diritti
Conclusi a Parigi i lavori del G7 delle Autorità di protezione dei dati. Ai lavori, coordinati dalla CNIL, hanno partecipato le Autorità di Germania, Canada, Stati Uniti, Francia, Italia, Giappone, Regno Unito e Unione europea. Per il Garante erano presenti il Presidente, Pasquale Stanzione, e il componente del Collegio, Agostino Ghiglia.
Cyberattacco a Trenitalia: "violati i dati personali di milioni di passeggeri"
Dopo il data breach che nei mesi scorsi aveva colpito passeggeri e dipendenti di Trenitalia, con un durissimo attacco in cui gli hacker avevano acceduto a informazioni bancarie e buste paga, adesso i della società di trasporti delle Ferrovie dello Stato Italiane hanno ricevuto una comunicazione di una violazione che ha riguardato i loro dati personali.
Il garante della privacy del Regno Unito si dimette per aver mostrato "scarso giudizio"
John Edwards, Garante della protezione dei dati del Regno Unito (Information Commissioner’s Office) si è dimesso dal suo incarico, motivando la sua decisione per aver mostrato “scarso giudizio” nelle interazioni con i colleghi.
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