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L'uso dei dati biometrici sul luogo di lavoro e gli impatti sulla normativa privacy

L'uso dei dati biometrici sul luogo di lavoro e gli impatti sulla normativa privacy

I dati biometrici sono tutti quei dati riguardanti le caratteristiche fisiche, fisiologiche o comportamentali di un individuo grazie ai quali è possibile l'identificazione univoca. Si tratta, quindi, delle impronte digitali e/o di tratti fisionomici caratteristici (si pensi al riconoscimento facciale utilizzato da alcuni smartphone). Stando a quanto si legge sul Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR), i dati cosiddetti biometrici quei dati personali ottenuti da un trattamento tecnico specifico relativi alle caratteristiche fisiche, fisiologiche o comportamentali di una persona fisica che ne consentono o confermano l'identificazione univoca, quali l'immagine facciale o i dati dattiloscopici (art. 4 GDPR).

Whistleblowing, l'Italia in ritardo per il recepimento della normativa UE

Whistleblowing, l'Italia in ritardo per il recepimento della normativa UE

Lo scorso 17 dicembre è scaduto, per l'Italia, il termine per l'emanazione della normativa nazionale di recepimento della Direttiva UE 2019/1937 relativa al whistleblowing, ossia il fenomeno delle segnalazioni di illeciti all'interno di un'organizzazione pubblica e/o una realtà aziendale privata, e ciò nonostante la legge delega n. 53/2021, in virtù della quale il Governo avrebbe dovuto recepire, tra l'altro, la suddetta direttiva, entro agosto 2021.

Può essere sanzionata la società che non disattiva l'email aziendale dell'ex dipendente

Può essere sanzionata la società che non disattiva l'email aziendale dell'ex dipendente

L'ex dipendente insoddisfatto per la mancata disattivazione dell'account di posta elettronica può proporre un reclamo al Garante. Se anche in questo caso il datore di lavoro non si attiva tempestivamente scatterà una visita ispettiva della Guardia di finanza per verificare tutti i dettagli della doglianza aggravando l'effetto sanzionatorio finale.

Marketing telefonico a 2 binari con opt-out per le chiamate con operatore e opt-in per le chiamate automatizzate

Marketing telefonico a 2 binari con opt-out per le chiamate con operatore e opt-in per le chiamate automatizzate

Doppio binario per il marketing telefonico: opt-out per le chiamate con operatore e opt-in (consenso preventivo) per le chiamate automatizzate. È questa la maggiore tutela per gli utenti, che ha convinto il Garante della privacy, presieduto da Pasquale Stanzione, a dare (con provvedimento n. 3 del 13/1/2022) parere favorevole alle modifiche allo schema di regolamento sul cosiddetto registro delle opposizioni alle chiamate indesiderate.

Il gestionale on-line della casa di cura non garantisce la sicurezza dei dati: sanzionato il responsabile esterno del trattamento

Il gestionale on-line della casa di cura non garantisce la sicurezza dei dati: sanzionato il responsabile esterno del trattamento

Sanità e privacy, gestionale con il bug boomerang per la casa di cura. La struttura sanitaria che decide di utilizzare un gestionale on-line per agevolare l'attività dei medici deve avvalersi di fornitori in grado di garantire la sicurezza del sistema. Se un hacker entra nell'applicazione attraverso errori grossolani scatteranno infatti controlli e sanzioni che non risparmieranno neppure il soggetto esterno deputato alla gestione concreta del software. Lo ha chiarito il Garante per la protezione dei dati personali con l'ordinanza ingiunzione n. 423 del 2 dicembre 2021.

Sistemi di videosorveglianza 'domestica': il Garante Privacy fissa le regole

Sistemi di videosorveglianza 'domestica': il Garante Privacy fissa le regole

In questi giorni il Garante per la protezione dei dati personali ha diffuso una pratica scheda informativa che fornisce interessanti indicazioni "base" per le persone fisiche che intendono installare, in ambito personale o domestico, sistemi di videosorveglianza a tutela della sicurezza di persone o beni. Si accoglie sempre positivamente tale nuova modalità divulgativa dell'Autorità di controllo italiana che mette spesso in campo strumenti veloci e chiari utili ai cittadini non solo per far comprendere i loro diritti in materia di privacy, ma anche per inquadrare alcune tematiche che potenzialmente possono impattare fortemente con l'ambito della protezione dei dati.

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

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