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Revenge porn: possibile fare la segnalazione al Garante, ma lo strumento rischia di risultare inefficace

Revenge porn: possibile fare la segnalazione al Garante, ma lo strumento rischia di risultare inefficace

Contro il porno-tsunami una segnalazione al Garante della privacy, che può partire solo se si attivano la vittima o i suoi genitori: questa la scelta del legislatore italiano per contrastare la fiumana di immagini di sesso esplicito non consensuale, che esonda giorno per giorno sulla rete internet. Lo strumento della segnalazione è previsto dall'articolo 144-bis del codice della privacy, introdotto dal dl 139/2021.

La gestione degli accessi fisici: una proposta di check list

La gestione degli accessi fisici: una proposta di check list

Il tema degli accessi fisici alle aree ed ai locali di un’organizzazione merita un approfondimento particolare sul tema in quanto un’attenta valutazione dei rischi potrebbe far emergere delle vulnerabilità, in tutto o in parte non considerate precedentemente. Quest’articolo propone una Check List, che può essere utilizzata sia in fase di assesment che in fase di audit (avendo come criterio il sistema di gestione della protezione dei dati o la conformità legislativa).

Minimizzare il ricorso alla fattura elettronica è obbligatorio per evitare la sanzione per violazione del Gdpr

Minimizzare il ricorso alla fattura elettronica è obbligatorio per evitare la sanzione per violazione del Gdpr

Fattura elettronica solo quando è necessario e cioè quando lo impone la legge o, in mancanza, quando lo chiede il consumatore finale. Fare una fattura elettronica fuori da questi casi espone alla sanzione fino a 20 milioni di euro prevista dall'articolo 83 del regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679 (Gdpr).

Responsabilità dell'hosting provider, anche in assenza di obbligo di sorveglianza rileva la condotta omissiva

Responsabilità dell'hosting provider, anche in assenza di obbligo di sorveglianza rileva la condotta omissiva

Quando si parla di hosting provider si fa riferimento ad un professionista della rete che potremmo definire come un prestatore di servizi di memorizzazione di informazioni o, in altri termini, un soggetto che fornisce ospitalità a siti internet. Col tempo, però, tali figure hanno assunto una certa rilevanza non solo sul piano tecnico, ma anche in ambito giuridico, e questo in virtù dello sviluppo delle nuove tecnologie e della loro diffusione. Di conseguenza, tanto il legislatore quanto la giurisprudenza hanno dovuto bilanciare una pluralità di interessi coinvolti - come la riservatezza di chi immette contenuti in rete, l'indipendenza degli intermediari e i diritti degli altri soggetti coinvolti - al fine di determinare i profili di responsabilità dell'hosting provider di fronte alla immissione di contenuti illeciti sul web.

Pnrr: i dati dei contribuenti potrebbero essere sotto il controllo del fisco per 10 anni ed anche oltre

Pnrr: i dati dei contribuenti potrebbero essere sotto il controllo del fisco per 10 anni ed anche oltre

Dal Pnrr due pesi e due misure sull'utilizzo dei dati: per i contribuenti meno privacy per il fisco invece più riservatezza. I dati dei contribuenti infatti potrebbero essere sotto il controllo del fisco per 10 anni (ed anche oltre), con tempistiche differenziate a seconda se si è ritenuti «a rischio» o meno. Per il fisco invece richieste maggiori tutele: andrebbe escluso il diritto di accesso documentale e quello civico generalizzato su tecniche, criteri e modalità dirette allo svolgimento dell'analisi di rischio.

Consiglio di Stato: se c’è un interesse diretto, l'associazione religiosa può accedere agli atti amministrativi delle altre confessioni

Consiglio di Stato: se c’è un interesse diretto, l'associazione religiosa può accedere agli atti amministrativi delle altre confessioni

L'ente di una confessione religiosa può accedere agli atti amministrativi delle altre confessioni per verificare se il comune opera in modo discriminatorio. Il Consiglio di stato (Cds) ha recentemente chiarito che l'ente di una confessione religiosa a cui non viene riconosciuta l'esenzione dal pagamento di imposte e tasse, prevista a beneficio degli immobili destinati al culto, può accedere agli atti amministrativi e visionare i documenti tributari riguardanti altre confessioni religiose al fine di accertare l'eventuale sussistenza di disparità di trattamento, ed essere così in grado di dimostrare che la pubblica amministrazione abbia effettivamente operato nei suoi confronti in modo arbitrario e discriminatorio. Dopo una prima pronuncia in tal senso da parte del Tar Lazio, a confermarlo è stato il Cds con sentenza n. 6964/2021.

Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa

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