Corte di Giustizia UE: anche le comunità religiose devono rispettare le norme privacy
Una comunità religiosa che effettua attività di predicazione porta a porta (tipo i testimoni di Geova) deve rispettare le norme del diritto dell'Ue sulla protezione dei dati personali. Questo anche se non effettuano il trattamento dei dati in modo automatizzato; basta che le informazioni siano riportate in un qualsiasi archivio. Il responsabile del trattamento dei dati sarà la comunità religiosa stessa. È quanto stabilito nella sentenza della Corte di giustizia europea relativa alla causa C-25/17.
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