Visualizza articoli per tag: sentenze
Sui social sì alla libertà di critica ma attenzione alle parole e al contesto
Qualche volta può essere una foto postata su un social; qualche altra una frase. Qualche altra una frase. Altre volte invece l’insidia passa anche attraverso la semplice condivisione di un appello: guardate quella fiction. Com’è, ad esempio, accaduto a un dipendente dell’ArcelorMittal di Taranto sospeso dal lavoro in via disciplinare.
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Tar Lazio, il whistleblower va protetto anche se il reato non viene accertato
Il Tar Lazio - con la sentenza n. 7507/2026 - ha chiarito che il whistleblower, ossia il lavoratore che segnala condotte illecite o di cattiva amministrazione nell’ambiente di lavoro, gode di una tutela particolarmente intensa che prescinde dall’accertamento definitivo dell’illecito denunciato.
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Tar Lombardia, scudo sulle dichiarazioni fiscali
Telecamera in condominio, quando il diritto alla sicurezza prevale sulla riservatezza
Il diritto alla sicurezza e incolumità è prevalente nella sua tutela rispetto al diritto alla riservatezza. Perciò una telecamera non viola la riservatezza nel caso in cui venga installata sul pianerottolo di un condominio osservando le precauzioni (comunicazione all'amministratore e affissione di cartello segnalatore). E' quanto precisa il Tribunale di Prato mediante sentenza del 29 giugno 2023, n. 440 (questione vertente sull'utilizzo delle telecamere private, tematica di viva attualità e diffuso interesse).
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Tempestare di critiche il proprio avvocato con mail e sms può costare una condanna per stalking
Se è legittimo criticare il proprio avvocato, esagerare, tempestandolo di mail e sms, può costare una condanna per stalking. È quanto emerge da una recente sentenza della quinta sezione penale della Cassazione (n. 35022/2021) che ha confermato la condanna ex articolo 612 bis c.p. nei confronti di un uomo che aveva preso di mira la propria legale. A pesare sia lunga durata della condotta che la mole di messaggi inviati.
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Tracciamento veicoli aziendali tra Codice privacy e GDPR
La geolocalizzazione dei veicoli aziendali integra trattamento di dati personali quando consente di risalire, anche indirettamente, all’identità del lavoratore. Non è richiesta un’associazione automatica o una certezza assoluta dell’identificazione: è sufficiente la concreta possibilità organizzativa di collegare il mezzo al dipendente.
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Trascrizioni di sms o di chat WhatsApp valide come prove in giudizio se la controparte non ne contesta il contenuto
Se viene prodotta in giudizio la trascrizione di una conversazione realizzata tramite chat di WhatsApp va in concreto valutata dal giudice la necessità di acquisire lo strumento che contiene i messaggi trascritti o di verificare la genuinità e provenienza degli stessi.
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Trasparenza amministrativa, il riesame interno sul diritto di accesso non rappresenta un passaggio necessario per accedere alle successive forme di tutela
Il Tar Friuli Venezia Giulia, sede di Trieste, con la sentenza n. 131/2026, ha chiarito che, nelle istanze di ostensione documentale, il riesame interno non rappresenta un passaggio necessario per accedere alle successive forme di tutela.
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Tribunale di Torino: la multa dell'autovelox può essere inviata alla Pec dello studio anche se non riguarda le attività professionali
Il verbale del codice della strada può essere inviato all’indirizzo di posta elettronica certificata, anche se si tratta di una comunicazione estranea allo svolgimento dell’attività professionale. È quanto deciso dal Tribunale di Torino, con la sentenza n. 10/2025 del 2 gennaio 2025.
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Trojan, non si applica la riforma ai procedimenti di criminalità organizzata iscritti prima del 1° settembre
In tema di intercettazioni di conversazioni o comunicazioni mediante captatore informatico (trojan horse), la riforma introdotta dal Dlgs 29 dicembre 2017, n. 216, come ripetutamente modificata - da ultimo - dal Dl 30 aprile 2020, n. 28, convertito dalla legge 25 giugno 2020, n. 70, si applica solo ai procedimenti penali iscritti dal 1° settembre 2020, con la conseguenza che quelli in materia di criminalità organizzata iscritti anteriormente a tale data sono soggetti alla disciplina precedentemente in vigore, nel rispetto dei principi affermati dalle sezioni Unite Scurato.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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