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Sentenza Tar: il DPO è profilo giuridico e la certificazione di Lead Auditor non costituisce titolo abilitante
Il Tar Friuli Venezia Giulia interviene sui requisiti che deve rivestire il DPO nel contesto del nuovo Regolamento europeo sulla privacy e sul ruolo delle certificazioni ai fini della selezione da parte delle pubbliche amministrazioni di questo ultimo ruolo. Il ruolo del Dpo ( data protection officer) e’ eminentemente giuridico, secondo l’organo giurisdizionale amministrativo.
Sequestro del cellulare, il Pm non può riacquisire i dati dopo l’annullamento del riesame
È illegittimo il decreto di ispezione informatica con il quale il pubblico ministero, prima di disporre la restituzione della “copia forense” dei dati acquisiti tramite il sequestro probatorio di telefoni cellulari, annullato dal tribunale del riesame, acquisisca nuovamente i medesimi dati. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza n. 31180/2024 accogliendo il ricorso dell’imputato.
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Sequestro illegittimo del telefonino, va disposta la restituzione delle copie forensi dei dati registrati
Il Tribunale che sancisce la totale illegittimità del decreto di perquisizione e sequestro del PM, deve a sua volta disporre la restituzione delle copie forensi delle memorie contenenti i dati ivi registrati. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 38460 depositata oggi, accogliendo il ricorso di una donna che aveva subito il sequestro di due telefoni cellulari nell'ambito di un procedimento contro ignoti per rivelazione del segreto d'ufficio.
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Sequestro probatorio dello smartphone, per l’acquisizione dei dati informatici del dispositivo non basta richiamare genericamente le esigenze investigative
La Cassazione penale, con la sentenza n. 16495/2026, ha affermato che il pubblico ministero, quando dispone l’acquisizione di dati informatici contenuti in telefoni cellulari o altri dispositivi elettronici, deve indicare in modo preciso quali informazioni siano realmente pertinenti all’accertamento del fatto e, soprattutto, deve delimitare il periodo temporale entro cui tali dati devono essere ricercati.
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Si può ottenere un risarcimento del danno se la violazione della privacy provoca rabbia e sentimenti negativi
Essere vittima di una violazione della privacy può essere frustrante e dar luogo a rabbia, inquietudine e paura, ma ora una sentenza della Corte di Giustizia dell’UE apre la porta al diritto a ricevere un risarcimento anche per i sentimenti negativi che si possono provare in una situazione stressante causata dalla perdita del controllo dei propri dati personali.
Si viola la privacy senza una valida base giuridica per l’attività di scoring commerciale svolta con algoritmi e Intelligenza artificiale
Scoring commerciale automatizzato in cerca di un piedistallo. Serve una base giuridica per considerare lecita l'attività, svolta con algoritmi e Intelligenza artificiale dalle società di informazioni commerciali, consistente nell'attribuzione a un operatore economico di punteggi sulla sua solvibilità e affidabilità. Senza una copertura solida si viola la privacy.
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Sim card intestate a clienti ignari, la Cassazione dà ragione al Garante sulla sanzione per omessa informativa agli interessati
La Cassazione, con la sentenza n. 10740/2019 del 17 aprile scorso, ha accolto il ricorso proposto dal Garante per la Privacy sulla omessa informativa ai soggetti interessati per un illecito utilizzo dei dati, riguardo sim card intestate a clienti ignari.
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Sistemi di controllo degli accessi pienamente validi ai fini disciplinari contro le false timbrature
La falsa attestazione delle presenze, realizzata mediante omissione delle timbrature o inserimento di dati non veritieri nei sistemi aziendali, integra una condotta di particolare gravità che legittima il datore di lavoro ad utilizzare a fini disciplinari i dati raccolti attraverso i sistemi di rilevazione degli accessi e delle presenze. Questa la conclusione a cui è giunta la Cassazione con ordinanza 7985/2026.
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Smart working: il ritorno dei controlli difensivi e l'informativa al dipendente
La forte diffusione dello smart working registrata negli ultimi mesi, dovuta in gran parte all'emergenza pandemica tutt'ora in corso, rende particolarmente scottante il controllo a distanza sull'impiego da parte dei lavoratori degli strumenti e dei sistemi informatici aziendali, sulla prestazione lavorativa e sulla commissione di illeciti. L'unico modo per controllare il dipendente che lavori da casa è "in remoto", sulla base dei dati e delle informazioni che la tecnologia oggi consente.
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Studente bocciato dopo il debito scolastico ottiene dal TAR il diritto di accedere ai compiti di compagni
Uno studente bocciato dopo gli esami di recupero può chiedere di visionare anche i compiti svolti dai compagni promossi? Secondo il TAR Sicilia sì, almeno quando l’accesso ai documenti serve a verificare una possibile disparità di trattamento nella valutazione scolastica.
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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