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Sui social sì alla libertà di critica ma attenzione alle parole e al contesto

Qualche volta può essere una foto postata su un social; qualche altra una frase. Qualche altra una frase. Altre volte invece l’insidia passa anche attraverso la semplice condivisione di un appello: guardate quella fiction. Com’è, ad esempio, accaduto a un dipendente dell’ArcelorMittal di Taranto sospeso dal lavoro in via disciplinare. Ora, al di là dell’esito processuale che avrà questa vicenda, il dato è certo: i social media possono diventare un nuovo fronte di fragilità nei rapporti tra lavoratori e azienda. La questione centrale è: dove finiscono i doveri del lavoratore e dove cominciano i diritti dell’individuo. Fin dove arriva quanto sancito dagli

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