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Scatta il reato di vilipendio per il militare che pubblica su Facebook frasi ingiuriose nei confronti dello Stato

Rischia la condanna ad un anno di reclusione, per “Vilipendio della Repubblica”, il militare che pubblica su Facebook frasi ingiuriose nei confronti dello Stato e del Governo equiparandolo alla mafia, e utilizzando espressioni di disprezzo come: “Italia di m…” o “Stato di m…”. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, sentenza n. 29723/2025 confermando la decisione della Corte militare di appello di Roma e respingendo il ricorso di un sergente (a cui sono state riconosciute le attenuanti generiche prevalenti e i benefici di legge).

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