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WhatsApp e l’avviso sui nuovi termini e l'informativa sulla privacy: perché per noi non cambia nulla

WhatsApp e l’avviso sui nuovi termini e l'informativa sulla privacy: perché per noi non cambia nulla

Il messaggio recita più o meno così: «WhatsApp sta aggiornando i propri termini e l'informativa sulla privacy». E ancora: «Toccando “accetto”, accetti i nuovi termini e l'informativa sulla privacy, che entreranno in vigore l'8 febbraio 2021. Dopo questa data, dovrai accettare questi aggiornamenti per continuare a utilizzare WhatsApp. Puoi anche visitare il centro assistenza se preferisci eliminare il tuo account e desideri ulteriori informazioni». Se siete utilizzatori della piattaforma di messaggistica istantanea più popolare al mondo (cioè WhatsApp), questo avviso lo avrete già ricevuto. E non sono mancati i dubbi, in alcuni casi sfociati in complottismi paranoici su cosa possa succedere a chi usa WhatsApp.

Vaccinazioni Covid-19, non c’è un’illegittima schedatura di massa con le modifiche al fascicolo sanitario elettronico

Vaccinazioni Covid-19, non c’è un’illegittima schedatura di massa con le modifiche al fascicolo sanitario elettronico

Non ci vuole il consenso dell’interessato per alimentare il Fascicolo Sanitario elettronico. Conseguentemente non può essere revocato un consenso, che a priori non è richiesto per il caricamento delle informazioni. Il consenso è, invece, necessario, tranne alcune eccezioni, per rendere possibile la consultazione, ma si tratta di un consenso che dal campo del trattamento del dato finisce per sconfinare nel consenso sostanziale per la terapia o per le analisi mediche.

Attacco hacker a Ho Mobile, l'azienda conferma il furto dei dati personali di una parte dei clienti

Attacco hacker a Ho Mobile, l'azienda conferma il furto dei dati personali di una parte dei clienti

Un attacco hacker è riuscito a sottrarre dati anagrafici e della sim di clienti di Ho Mobile. L'ha comunicato in una nota ufficiale lo stesso operatore mobile del gruppo Vodafone. La scorsa settimana era emersa la notizia del furto, alla quale Ho Mobile aveva risposto di stare indagando e che al momento non risultavano evidenze. Ora la conferma, da cui emergono altri dettagli di quanto avvenuto, anche se molti aspetti restano da chiarire come il numero di utenti coinvolti e come gli hacker sono riusciti a entrare nei sistemi dell'operatore.

Caso di omicidio risolto grazie ai dati raccolti dall’auto connessa, ma aumentano le incertezze sulla privacy

Caso di omicidio risolto grazie ai dati raccolti dall’auto connessa, ma aumentano le incertezze sulla privacy

Automobili sempre più connesse, tra aggiornamenti software e raccolta di dati personali, i veicoli conoscono molto più di noi rispetto a pochi anni fa, e forse anche più di quanto possiamo immaginare. Con le auto “smart” di nuova generazione le insidie per la privacy sono sempre più numerose.

Condividono su WhatsApp una mail ironica del cliente ma il post diventa virale. Multata la banca

Condividono su WhatsApp una mail ironica del cliente ma il post diventa virale. Multata la banca

Come da prassi prevista dalle norme antiriciclaggio avevano chiesto al cliente le motivazioni riguardo la finalità del cospicuo prelievo di 85.000 euro che egli aveva richiesto di effettuare, e a seguito della risposta ironica che avevano ricevuto non riuscivano a trattenersi dal condividere la mail con altri colleghi su WhatsApp, che a loro volta condividevano con altri ancora, a tal punto che la comunicazione è arrivata infine su Facebook diventando virale. Se i bancari trovavano divertente il messaggio che circolava da un social ad un altro, non rideva però l’autorità per la privacy, che dopo aver accertato i fatti irrogava alla banca una sanzione da 100mila euro.

Tik Tok, numeri da record e rischi per la privacy dei minori?

Tik Tok, numeri da record e rischi per la privacy dei minori?

Tik Tok è un’app sviluppata in Cina che ha fatto registrare, a fine 2020, una vera e propria esplosione di download, più di 2 miliardi e mezzo in totale. Conosciuta dai più come l’app dei balletti e degli sketch simpatici, si tratta del programma per dispositivi mobile più utilizzato fra i teenager di tutto il mondo. Oltre ai rischi di ban in USA corsi durante l’amministrazione Trump, arrivano nuovi segnali d’allarme, non solo per la società che gestisce l’applicazione ma anche, e soprattutto, per i suoi utenti più giovani. Il tema cruciale riguarda la tutela della privacy dei minori.

Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv

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