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Cyberbullismo, app con uno scudo protettivo per bambini e adolescenti

Cyberbullismo, app con uno scudo protettivo per bambini e adolescenti

In un mondo sempre più interconnesso, le interazioni digitali comportano anche nuovi rischi, soprattutto per i bambini e gli adolescenti che utilizzano sempre di più lo smartphone, i social network e i servizi di messagistica istantanea. Tra i pericoli cui vanno incontro i più giovani, c'è sicuramente quello del cyberbullismo, un fenomeno che purtroppo sta crescendo anche in Italia. Un aiuto viene dalla tecnologia grazie alla nascita di app e piattaforme che consentono alle famiglie di proteggere i figli su questo fronte, cercando di rispettarne il più possibile la privacy.

No al regolamento privacy (Gdpr) nell’attività giurisdizionale

No al regolamento privacy (Gdpr) nell’attività giurisdizionale

Il Gdpr ( regolamento generale privacy) non si applica comunque alle funzioni giurisdizionali, e ciò a prescindere dall’applicazione del Decreto Legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonche’ alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio. E’ quanto sostenuto dalla Cassazione in una sentenza della metà di dicembre del 2020.

La pubblicità mirata anima il dibattito a Bruxelles: "eliminazione graduale o divieto totale nell’Ue"

La pubblicità mirata anima il dibattito a Bruxelles: "eliminazione graduale o divieto totale nell’Ue"

Il sistema di gestione della pubblicita' online e' basato sulla raccolta e la condivisione dei dati di comportamento dell’utente. Un sistema di competizione opaco e concentrato nelle mani di poche aziende, tra cui svetta Google. In pericolo ci sono la privacy e la protezione dei dati personali degli utenti, e in Europa si discute su come intervenire Abbiamo invitato la Commissione a considerare l’eliminazione graduale della pubblicita' mirata, se non un suo divieto totale nell’Unione europea''. A dirlo e' stato a inizio ottobre Alex Agius Saliba, membro maltese del Parlamento europeo.

Web pieno di trabocchetti sulla privacy e in cerca di trasparenza

Web pieno di trabocchetti sulla privacy e in cerca di trasparenza

Grazie al principio della “trasparenza” introdotto dal Gdpr, ora gli utenti hanno il diritto di ottenere in modo facilmente accessibile tutte le informazioni che riguardano il trattamento dei propri dati personali, che siti web ed app dovrebbero fornire loro in modo conciso, facilmente comprensibile, e spiegate con un linguaggio semplice e chiaro (per approfondimenti vedasi la Circolare 7-2020). Tuttavia, nonostante le multe fino a 20 milioni di euro o addirittura fino al 4% del fatturato che rischiano i trasgressori che non rispettano le disposizioni del Regolamento europeo sulla privacy, è una cerchia ancora limitata quella di siti e app a cui gli utenti possono riconoscere abbastanza fiducia da fornire senza troppa apprensione le loro informazioni personali o i dati della propria carta di credito.

Francia, multe per 135 milioni di euro a Google ed Amazon per utilizzo dei cookies senza esplicito consenso

Francia, multe per 135 milioni di euro a Google ed Amazon per utilizzo dei cookies senza esplicito consenso

Nuovi guai per Google e Amazon in Europa. Questa volta i due colossi sono finiti nel mirino della Cnil (Commission nationale de l’informatique et des libertés), l’equivalente francese del nostro garante della privacy, per aver violato le norme sull’uso dei cookies di tracciamento online.

Attacco hacker alla Leonardo:due arresti per accesso abusivo a sistema informatico, intercettazioni illecite e trattamento illecito di dati personali

Attacco hacker alla Leonardo:due arresti per accesso abusivo a sistema informatico, intercettazioni illecite e trattamento illecito di dati personali

All’esito di complesse attività d’indagine del Gruppo di lavoro sul cybercrime della procura di Napoli, volte a definire i contorni di un grave attacco alle strutture informatiche della Divisione Aerostrutture e della Divisione Velivoli di Leonardo S.p.A., il Cnaipic del Servizio centrale della Polizia postale e delle comunicazioni e il Compartimento campano del medesimo servizio hanno eseguito due ordinanze applicative di misure cautelari nei confronti di un ex dipendente e di un dirigente della società, essendo gravemente indiziati, il primo, dei delitti di accesso abusivo a sistema informatico, intercettazione illecita di comunicazioni telematiche e trattamento illecito di dati personali e, il secondo, del delitto di depistaggio.

Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa

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