Visualizza articoli per tag: scuola
Documenti d'identità e dati sensibili conservati nella piattaforma Nuvola indicizzati su Google
Bastava premere “invio” su Google per trovare un archivio inatteso di dati personali indicizzati: carte d’identità, passaporti, patenti, IBAN, curriculum, e perfino password. Molti documenti rimandano allo spazio web di “Nuvola”, piattaforma utilizzata dalla maggioranza delle scuole italiane, certificata ISO e presente anche sul portale dell’ACN.
Domande di iscrizione a scuola, via le informazioni sulla professione dei genitori e tutti i dati non necessari
Le scuole devono fare attenzione a non raccogliere dati eccedenti quelli necessari per l'attivazione delle offerte formative. Sono eccedenti le informazioni relative al titolo di studio e alla professione dei genitori e degli esercenti la responsabilità genitoriale di alunni/studenti.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Educazione digitale a scuola, lo prevede la legge
Nell’ambito dell’insegnamento dell’educazione civica e, in particolare, dell’educazione alla cittadinanza digitale trova posto l’approfondimento delle modalità di uso dei dispositivi e dei servizi digitali nei diversi contesti, compreso, quindi, il contesto scolastico. A prevederlo è l’articolo 5 della legge 92/2019 sull’insegnamento dell’educazione civica.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Esami con il riconoscimento facciale per gli studenti, sanzione da 200mila euro per l'Università Bocconi
Un consenso in realtà praticamente inutile. Un'incertezza sui tempi inammissibile. E un rischio per il trasferimento dei dati all'estero evidentemente sottovalutato. L'università Bocconi di Milano è stata multata dal garante per la protezione dei dati personali con una sanzione di 200mila euro per l'utilizzo, poco trasparente e non corretto, di un sistema di "controllo" per gli esami a distanza durante i mesi più duri dell'emergenza coronavirus, quando gli Atenei erano stati chiusi e gli studenti erano stati costretti a partecipare agli appelli da casa.
Faro del Garante Privacy sui test Invalsi nel curriculum dello studente
Il Garante Privacy ha inviato una richiesta di informazioni all'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (Invalsi) in merito alla possibile integrazione dei test nel curriculum digitale degli studenti.
Fino a che punto i ragazzi possono gestire la propria privacy?
L’ordinamento giuridico italiano riconosce la piena capacità di agire al compimento del diciottesimo anno. I giovani devono quindi rinunciare alla propria riservatezza fino alla maggiore età, rimettendosi del tutto alle decisioni dei propri genitori?
Garante Privacy, i docenti non possono chiedere informazioni sullo stato vaccinale degli studenti
L’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha scritto al Ministero dell’istruzione affinché sensibilizzi le scuole sui rischi per la privacy derivanti da iniziative finalizzate all’acquisizione di informazioni sullo stato vaccinale degli studenti e dei rispettivi familiari. Nella lettera si richiama inoltre l’attenzione sulle possibili conseguenze per i minori, anche sul piano educativo, derivanti da simili iniziative.
Garante Privacy, i voti sono pubblici, lo stato di salute no
Gli esiti degli scrutini o degli esami di stato sono pubblici. È necessario però che, nel pubblicare i voti degli scrutini e degli esami nei tabelloni, l'istituto scolastico eviti di fornire, anche indirettamente, informazioni sulle condizioni di salute degli studenti, o altri dati personali. Così il Garante della privacy nell'opuscolo «A scuola di privacy» pubblicato il 25 maggio 2018.
La posizione dell'Authority sul diritto alla riservatezza è stata ribadita di recente nelle faq pubblicate il 29 gennaio scorso sul sito dell'Autorità.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Gli elenchi nominativi degli studenti non vanno diffusi online, neppure se le famiglie insistono
Gli elenchi nominativi degli studenti delle classi prime non vanno diffusi in libera consultazione sul sito internet della scuola. Neppure su insistente pressione delle famiglie. È quanto deciso dal Garante della privacy con provvedimento n. 288 del 6 luglio 2023.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Gli indirizzi email degli studenti non possono essere divulgati indiscriminatamente
Stop alla propalazione degli indirizzi e-mail degli studenti. A meno che non vi siano motivi specifici per una maggiore visibilità nel contesto dell'organizzazione dei servizi didattici, la circolarità dei dati degli alunni deve rispettare il principio di minimizzazione (articolo 5, regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679, siglato Gdpr). Un'indicazione di massima suggerisce che è eccessiva la diffusione dei dati al di fuori della singola scuola.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Galleria Video
Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
Cerca Delegato

