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Dagli scrutini a video e selfie delle feste scolastiche, dai temi in classe alla registrazione delle lezioni: sono tutte materie in cui bisogna fare attenzione alla privacy. Per aiutare le scuole il Garante della privacy ha diffuso alcune risposte pratiche, così da partire con il piede giusto nell'avvio di anno scolastico.

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Le scuole devono dare risposta alle richieste di accesso privacy entro un mese, altrimenti rischiano una sanzione pecuniaria. È una regola del Gdpr (regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679), che il Garante ha applicato nel 2021 nei suoi provvedimenti per il settore istruzione. Ne dà conto lo stesso Garante nella Relazione dell'attività svolta nel 2021, presentata nei giorni scorsi. Di rilievo anche i provvedimenti relativi allo svolgimento da remoto di prove di esame. Vediamo, dunque, i principali interventi dell'autorità riferiti nella citata relazione.

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Le esigenze di contenimento dell’epidemia da Covid-19 hanno portato all’applicazione, tra le altre misure, della chiusura temporanea delle strutture per l’educazione, dagli asili nido alle università. Da una prima, momentanea, sospensione delle attività per permettere agli istituti scolastici ed universitari di attrezzarsi con i necessari strumenti informatici si è passati alla pratica della Didattica a Distanza (DaD).

Tra le molte difficoltà che affrontano le scuole in questo periodo di emergenza sanitaria da Covid-19, i temi della conformità alla normativa sulla protezione dei dati personali finiscono spesso in secondo piano, ma ci sono anche realtà virtuose come l’Istituto Guglielmo Marconi" di Licata in cui la privacy è considerata un valore da non trascurare.

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Il Garante per la Privacy ha dato il suo via libera in merito alla decisione del Ministero dell’Istruzione di pubblicare gli esiti degli scrutini scolastici in un’area riservata del registro elettronico. Vista la necessità, quest’anno, di limitare gli accessi fisici alle scuole per via della pandemia da Covid-19, il Ministero ha infatti dettato istruzioni specifiche alle scuole in merito alla pubblicità degli esiti degli scrutini.

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Viola la privacy inviare con e-mail in chiaro indistintamente a tutti i genitori il calendario delle riunioni del Gruppo di lavoro Operativo per l'inclusione scolastica. Bisogna, invece, mandare separate comunicazioni per ciascuna riunione riservate alle famiglie dei singoli interessati e ai docenti della classe di appartenenza e alle specifiche figure professionali coinvolte. È il principio affermato dal Garante della privacy in una Ingiunzione (n. 148 del 28 aprile 2022), con la quale ha inflitto una sanzione pecuniaria di 1.500 euro a una direzione didattica statale.

Scuola e servizi sociali possono dialogare, senza violare la privacy di studenti o famiglie. Non c'è regola della protezione dei dati che vieti agli enti pubblici di cooperare: si pensi ai casi di mancata frequenza o di disagio personale. Ci sono, invece, regole che dettano le modalità in cui può avvenire questo dialogo, per il rispetto della dignità delle persone, in special modo quando si tratta di minori.

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E’ tornato online il Registro Elettronico utilizzato da molte scuole italiane a seguito del ransomware che aveva colpito Axios Italia nel week end di Pasqua. A darne la notizia è la stessa società sul proprio sito web con un annuncio pubblicato la sera del 10 aprile. Nei giorni scorsi Axios aveva reso noto di esservi rivolta agli esperti informatici di Swascan e di Momit per risolvere i guai causati dal pericoloso virus progettato per criptare tutti i dati, bloccarli, e poi chiedere un riscatto per restituirne la disponibilità ai legittimi titolari.

La foto di classe è un rito. L'attesa per l'arrivo del fotografo, la posa all'entrata della scuola, le firme dei compagni di classe sul retro, la fila alla cattedra per avere anche quelle degli insegnanti. Ai tempi di Facebook, quell'immagine, in bianco e nero o a colori, è uno dei pochi ricordi materiali legati all'esperienza vissuta tra i banchi. Una dirigente scolastica toscana, però, l'ha vietata. Sia alle elementari, sia alle medie. Motivo: tutela della privacy.

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