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Non basta invocare la privacy per far spostare le telecamere installate dal comune a presidio di un'area pedonale
Non basta invocare la riservatezza degli utenti per far spostare un varco elettronico installato dal comune a presidio di un'area pedonale. Specialmente se la richiesta è tardiva e viene classificata come una semplice segnalazione con funzioni sollecitatorie. Lo ha evidenziato il Tar Lazio con la sentenza n. 15818 del 25 ottobre 2023.
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Sentenza Tar: il DPO è profilo giuridico e la certificazione di Lead Auditor non costituisce titolo abilitante
Il Tar Friuli Venezia Giulia interviene sui requisiti che deve rivestire il DPO nel contesto del nuovo Regolamento europeo sulla privacy e sul ruolo delle certificazioni ai fini della selezione da parte delle pubbliche amministrazioni di questo ultimo ruolo. Il ruolo del Dpo ( data protection officer) e’ eminentemente giuridico, secondo l’organo giurisdizionale amministrativo.
Studente bocciato dopo il debito scolastico ottiene dal TAR il diritto di accedere ai compiti di compagni
Uno studente bocciato dopo gli esami di recupero può chiedere di visionare anche i compiti svolti dai compagni promossi? Secondo il TAR Sicilia sì, almeno quando l’accesso ai documenti serve a verificare una possibile disparità di trattamento nella valutazione scolastica.
Tar del Friuli: i sindacati hanno diritto di conoscere i nominativi dei lavoratori retribuiti con il fondo dell'istituzione scolastica
Le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo nazionale di lavoro hanno diritto a conoscere dettagliatamente i nominativi dei lavoratori che sono stati retribuiti con il fondo dell'istituzione scolastica e gli importi dei compensi corrisposti. Lo ha stabilito il Tar del Friuli Venezia Giulia con una sentenza pubblicata il 3 febbraio scorso (42/2021). Si tratta della prima sentenza dopo che l'Aran, con la nota 6076/2020, aveva affermato che le disposizioni contenute nel contratto sottoscritto il 19/4/2018 non prevedono più l'obbligo per i dirigenti scolastici di fornire ai sindacati i nominativi del personale utilizzato nelle attività retribuite con il fondo.
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Tar Lazio, il whistleblower va protetto anche se il reato non viene accertato
Il Tar Lazio - con la sentenza n. 7507/2026 - ha chiarito che il whistleblower, ossia il lavoratore che segnala condotte illecite o di cattiva amministrazione nell’ambiente di lavoro, gode di una tutela particolarmente intensa che prescinde dall’accertamento definitivo dell’illecito denunciato.
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Tar Lombardia: il confinante ha diritto di vedere gli atti relativi al progetto da realizzare
Il titolare del terreno ha diritto di vedere il progetto che il confinante intende realizzare a pochi metri dal suo fondo. E deve poterlo conoscere per intero: il Comune, dunque, ha 30 giorni di tempo per mostrare tutta la pratica edilizia a chi ha chiesto l'accesso civico generalizzato; all'amministrazione locale, infatti, non basta esibire il titolo abilitativo concesso al vicino, laddove si limita a richiamare altri atti, ma deve tirare fuori anche le relazioni tecniche e le tavole grafiche: è escluso poi che si ponga un problema di privacy, nel senso di riservatezza anche commerciale, in quanto si tratta di un'opera priva di un'originale valenza sul piano architettonico e urbanistico. È quanto emerge dalla sentenza 136/22, pubblicata il 14 febbraio 2022 dal Tar Lombardia.
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Trasparenza amministrativa, il riesame interno sul diritto di accesso non rappresenta un passaggio necessario per accedere alle successive forme di tutela
Il Tar Friuli Venezia Giulia, sede di Trieste, con la sentenza n. 131/2026, ha chiarito che, nelle istanze di ostensione documentale, il riesame interno non rappresenta un passaggio necessario per accedere alle successive forme di tutela.
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Viola la privacy l’autovelox che rileva l’assicurazione non pagata e la revisione scaduta
Autovelox e sistemi di rilevamento automatico delle infrazioni ai semafori non possono essere dotati anche di funzioni in grado di verificare che le vetture in transito siano in regola con la polizza Rc auto o la revisione, perché tali apparecchiature violano la normativa sulla privacy. A stabilirlo è il Tar del Veneto con sentenza 8/2022 depositata lo scorso 4 gennaio.
Whistleblowing, le sanzioni contro l'autore di una segnalazione sono illegittime
Il TAR Lazio, Sez. I, con l'ordinanza n. 1547/2021, respinge l'istanza cautelare avanzata da un segretario comunale raggiunto da una sanziona pecuniaria per avere a sua volta sanzionato un dipendente pubblico che aveva segnalato illeciti sul posto di lavoro. Il Tribunale regionale ha respinto le richieste del ricorrente perché il provvedimento dell'ANAC emesso nei suoi confronti è ben motivato.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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