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Reclami e segnalazioni al Garante Privacy aumentati del 400% in pochi anni: per difendere la democrazia servono più risorse
Dai 12.921 reclami e segnalazioni ricevuti dal Garante nel 2021, ai 30.880 del 2022 con un incremento di oltre il 100%, fino ai 120.311 del 2023, con un incremento di quasi il 400%, ovvero circa 330 istanze al giorno, considerando anche i sabati e le domeniche, da gestire con un organico di 160 dipendenti. L'intervista a Ginevra Cerrina Feroni, Vice Presidente dell'Autorità.
Regno Unito: un ordine del governo minaccia i diritti sulla privacy degli utenti Apple
Il Regno Unito ha ordinato ad Apple di consentire l’accesso ai backup iCloud crittografati dei suoi utenti, stando a quanto hanno riferito alcune fonti informate sui fatti al Washington Post. La richiesta fa leva sull’Investigatory Powers Act del 2016, una legge che disciplina l'uso e la supervisione dei poteri investigativi da parte delle forze dell'ordine e delle agenzie di sicurezza e intelligence.
Scoperte 70 estensioni del browser Chrome che spiavano gli utenti a loro insaputa
Il browser Chrome, che secondo gli ultimi dati di mercato è di gran lunga il più utilizzato con il 69,81% degli utenti a livello mondiale, è stato sfruttato per "una massiccia operazione di spyware", cioè di un attacco informatico in cui vengono usati software che raccolgono informazioni sull'attività online delle persone a loro insaputa. Lo rende noto l'agenzia Reuters citando un report della società di sicurezza informatica Awake Security.
Software spia installati su 40mila computer dei magistrati italiani: nuova inchiesta di Report
La trasmissione di Sigfrido Ranucci, nella prossima puntata di domenica 25 gennaio su Rai3, è pronta a far esplodere un nuovo caso mediatico che stavolta tocca la privacy dei magistrati con un sistema di sorveglianza digitale occulto che interesserebbe l’intero apparato giudiziario nazionale.
Stazione di ricarica gratutita dello smartrphone? meglio evitare per non rischiare virus e furto dati personali
“Evitate di usare le stazioni di ricarica gratuita in aeroporti, hotel o centri commerciali”, ha avvertito esplicitamente l’Fbi di Denver su Twitter. Saranno pure comode per ricaricare i propri smartphone, ma nascondono un pericolo per chi le utilizza. Il rischio è infatti quello di cadere vittima nel juice jacking, tecnica usata dai cybercriminali che consiste nell’installazione di codici maligni tramite le stazioni di ricarica pubbliche per leggere e rubare dati personali dai dispositivi mobili e poi tracciarli a insaputa degli utenti, inconsapevoli che gli hacker utilizzano tali escamotage per entrare nei telefonini, tablet o computer, facendo incetta di immagini, filmati, ed altre informazioni sensibili.
Strumento gratuito per verificare se il vostro smartphone è spiato attraverso lo spyware Pegasus
Nei giorni scorsi l'indagine “Pegasus Project”, coordinata da Forbidden Stories con il supporto tecnico di Amnesty International, ha permesso di scoprire una vasta campagna di spyware attuata da diversi governi con il famigerato tool venduto dall'azienda israeliana NSO Group, attraverso il quale attivisti, giornalisti, avvocati e politici sono stati spiati a partire dal 2016.
Usa: Apple fornirebbe i contenuti delle email riservate alle autorità federali
Negli Usa, Apple è al centro del dibattito perché avrebbe fornito alle autorità federali all’FBI le identità reali di almeno due utenti che avevano utilizzato una delle funzionalità pensate per proteggere la privacy.
Violano la privacy le registrazioni delle riunioni all'insaputa dei partecipanti, ma sono utilizzabili per esigenze di difesa
Registrare la riunione in ufficio all'insaputa dei partecipanti viola la privacy, ma, nonostante ciò, qualche volta la registrazione è utilizzabile. È questa la sintesi desumibile da uno sguardo di insieme delle più recenti sentenze, che si occupano di episodi più frequenti che in passato grazie al fatto che è facilissimo registrare una conversazione: basta avere un telefonino cosiddetto intelligente.
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Webcam nascoste: come difendere la vostra privacy quando andate in vacanza
Se ha destato scalpore nelle scorse settimane il caso delle oltre cento infermiere della ASL Toscana che venivano spiate a loro insaputa da una microcamera nascosta mentre si facevano la doccia, a quanto pare non si tratta di un caso isolato, ma piuttosto di un preoccupante fenomeno che si sta diffondendo sempre più, e non solo nei luoghi di lavoro. È infatti di qualche giorno fa la notizia in cui il titolare di un Bed and Breakfast in Sardegna aveva installato una telecamera in uno degli alloggi che dava in affitto per le vacanze estive per spiare le sue ignare clienti nell’intimità della loro stanza.
WhatsApp può leggere i tuoi messaggi, altro che crittografia end-to-end
“Non possiamo leggere o ascoltare le tue conversazioni personali, poiché sono crittografate end-to-end” si legge nell’informativa che Facebook – la padrona di WhatsApp – esibisce all’utilizzatore che vuole stare tranquillo. Le rassicurazioni sul rispetto della privacy giungono al culmine quando l’utente vede sullo schermo “Questo non cambierà mai” (che non si capisce – soprattutto dopo aver letto questo articolo – se è da considerare una promessa o una minaccia). Perché temere se già nel 2018 Mark Zuckerberg – durante un’audizione al Senato USA – aveva dichiarato “non vediamo nessuno dei contenuti in WhatsApp” e sottolineato che tutto “è completamente crittografato”?
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Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
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