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Social & minori, campagna informativa del Garante Privacy e di Telefono Azzurro per sensibilizzare i genitori
'Se non ha l’età, i social possono attendere', è questo lo slogan dello spot, realizzato dal Garante per la protezione dei dati personali in collaborazione con Telefono Azzurro, dedicato al tema della protezione dei minori sui social network. A partire da Tik Tok, piattaforma espressamente rivolta ai giovanissimi, a cui il Garante ha imposto nei giorni scorsi misure a tutela dei più piccoli, dopo il tragico caso della bambina di Palermo.
Social network e nativi digitali: da semplice utilizzatore diventare titolare di un trattamento è un attimo
Un giovane d'oggi è un nativo digitale, ed ha molta dimestichezza con la tecnologia. Ma quanta consapevolezza ha per ciò che concerne l'impiego di dati personali? un aspetto su cui porre l'attenzione, è il confine tra attività di trattamento di dati che assumono rilevanza "domestica" e "non domestica", in particolare quando riguardo all'uso dei social network.
Sondaggio: qual è l'età accettabile per permettere ad un minore di iscriversi da solo ad un social network?
Il provvedimento del Garante della Privacy su Tik Tok e la campagna informativa che ha attivato l’autorità per sensibilizzare i genitori a prestare particolare attenzione sull’uso dei social network da parte dei giovanissimi figli rappresentano un importante primo passo per la tutela dei minori online. Nondimeno, rimangono molte preoccupazioni e perplessità di chi ha a cuore il benessere psicofisico dei propri bambini. Per questo Federprivacy ha deciso di effettuare un sondaggio per conoscere l’opinione di chi fa il mestiere più difficile del mondo.
Spagna, arriva il passaporto digitale antiporno per verificare che chi accede ai siti a luci rosse sia davvero maggiorenne
Si chiama Portafoglio Digitale (Cartera Digital) ed è attualmente in beta l'ultima idea del governo spagnolo per ridurre il consumo di pornografia online, specialmente da parte dei minorenni.
Spagna: azienda che organizza feste per bambini sanzionata per aver pubblicato immagini di minori su Instagram
L’Agenzia spagnola per la protezione dei dati (AEPD) ha comminato una multa di 10.000 euro a un’azienda che organizza feste per bambini per aver pubblicato immagini di minori su Instagram Stories, secondo quanto riportato da Confilegal.
Spagna: l'autorità iberica è la prima a irrogare una multa per diffusione di deepfake sessuali di ragazzine minorenni
È stata irrogata in Spagna una multa per la diffusione di immagini ‘deepfake’ a sfondo sessuale di minori. Le vittime sono una ventina di ragazzine tra gli 11 e i 17 anni, i cui volti erano stati inseriti su corpi nudi di altre ragazze nude attraverso una App di intelligenza artificiale.
Spid, identità digitale anche per i minori over 14
Con Spid, il sistema pubblico di identità digitale, anche il minore può avere un'identità digitale (credenziali di autenticazione) e dimostrare la sua età nel mondo virtuale. I ragazzi sopra i 14 anni potranno dotarsi di un'identità Spid per accedere ai servizi offerti dalla pubblica amministrazione a loro rivolti. I più piccoli, invece, potranno utilizzarlo solo per i servizi online forniti dalle scuole. Saranno i genitori a richiedere lo Spid per loro.Questo grazie alle «linee guida operative per la fruizione dei servizi Spid da parte dei minori», approvate dall'Agenzia per l'Italia Digitale (Agid), con determinazione n. 51 del 3 marzo 2022.
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Studenti interessati alla privacy ma manca ancora consapevolezza. Il Garante al fianco dei giovani nella Giornata europea della protezione dei dati
Quasi due ragazzi su tre si sono iscritti a un social network prima dell’età consentita dalla piattaforma, pur sapendo che non avrebbero potuto. E sempre due su tre quando si iscrivono a un nuovo servizio online o accedono a una nuova app ne accettano le condizioni d’uso senza leggere mai l’informativa sulla privacy. Più elevata la consapevolezza tra i maggiorenni, infatti quelli che ignorano sistematicamente le privacy policy scendono al 50%.
Su ChatGPT arrivano i controlli parentali per tutelare gli adolescenti, ma OpenAi mette le mani avanti: "nessun filtro è infallibile"
OpenAI ha annunciato il lancio di nuovi controlli parentali per ChatGPT per rispondere alle crescenti preoccupazioni sulla sicurezza degli utenti adolescenti. Ora i genitori possono collegare il proprio account a quello dei figli tra i 13 e i 17 anni, anche se nessun filtro è infallibile, e i minori potrebbero tentare di aggirarli.
Tar Lazio: se scaricare una app costituisce un contratto il consenso dei minori non vale
Se scambiare dati per scaricare una app è un contratto, allora i minori non possono dare il consenso a trattare i propri dati ai social network e ai gestori di servizi della società dell'informazione. È questo uno degli effetti dell'applicazione del principio enunciato dalla sentenza del Tar Lazio n. 261/2020. Così ci vorrebbe il consenso dei genitori se un minorenne vuole scaricare una app dando in cambio i dati.
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