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Spazio europeo dei dati sanitari: il parere dei garanti dell’UE sulla proposta di regolamento

Spazio europeo dei dati sanitari: il parere dei garanti dell’UE sulla proposta di regolamento

Con l’intenzione di costituire una vera e propria Unione sanitaria europea, la Commissione europea ha lanciato una proposta di regolamento per l’istituzione di uno Spazio europeo dei dati sanitari (European Health Data Space – EHDS). Il regolamento si propone di migliorare l’accesso delle persone fisiche ai loro dati sanitari elettronici personali e il loro controllo su tali dati (c.d. uso primario), e per altre finalità di cui beneficerebbe la società quali la ricerca, l’innovazione, la definizione delle politiche, la sicurezza dei pazienti, la telemedicina personalizzata, le statistiche ufficiali o le attività normative ( c.d. uso secondario).

Quando installare una fotocamera finta a scopo deterrente non è lecito ed espone a rischi di richieste di risarcimenti

Quando installare una fotocamera finta a scopo deterrente non è lecito ed espone a rischi di richieste di risarcimenti

Con l’entrata in vigore del Gdpr il tema sulla videosorveglianza è stato oggetto di studi e approfondimenti specifici ad opera dei garanti europei i quali, in particolare, hanno predisposto le linee guida 3/2019, pubblicate il 29 gennaio 2020 sul trattamento dei dati personali attraverso dispositivi video. Importanti sono i chiarimenti resi circa la non applicazione del Regolamento europeo e quindi delle disposizioni collegate alla normativa sul trattamento dei dati personali, quando una persona non è in alcun modo individuabile e, pertanto: «nell’ipotesi di telecamere finte (o che comunque non registrano video o immagini), in quanto non vengono elaborati dati personali (ma su questo punto devono essere approfonditi i possibili risvolti penali)».

Sanzioni Gdpr e altre penalità per inottemperanze della Pubblica Amministrazione: spunti per scenari futuribili

Sanzioni Gdpr e altre penalità per inottemperanze della Pubblica Amministrazione: spunti per scenari futuribili

Applicando la regola delle 5 W del giornalismo anglosassone ecco di cosa intendiamo parlare: What: che accade se la gestione della privacy non è GDPR compliant? Who: se ad essere interessata è una entità pubblica? Where: se, in particolare, accade in Italia, When: dal 25 maggio 2018, Why: se si verifica un data breach o se il Garante accerta un mancato rispetto delle previsioni per trattamenti di dati personali non lesivi dei diritti degli interessati? La normativa europea e nazionale in tema di privacy disegnano per la P.A. un assetto più articolato e dotato di maggiore “elasticità” nel definire il campo di gioco per il trattamento dei dati personali.

Dal diritto di difesa al no profit: quando per trattare i dati non serve il consenso dell'interessato

Dal diritto di difesa al no profit: quando per trattare i dati non serve il consenso dell'interessato

Scambio dati infragruppo, esercizio dei diritti di difesa, dati tratti da pubblici registri e dati delle attività economiche e trattamenti interni al no profit: sono alcuni casi in cui un'impresa può trattare i dati senza consenso. Possiamo enumerarli rispolverando l'abrogato art. 24 dlgs 196/2003 (codice della privacy), che disciplinava le ipotesi di trattamenti esonerati dall'obbligo di acquisire il consenso. Vediamo i casi in cui l'impresa può procedere al trattamento previa redazione di una “Lia”, il documento di bilanciamento del pubblico interesse.

Diffusione dati personali e amministrazione trasparente: la responsabilità del Comune

Diffusione dati personali e amministrazione trasparente: la responsabilità del Comune

La trasparenza consiste nella pubblicità di atti, documenti, informazioni e dati propri di ogni amministrazione, resa oggi più semplice e ampia dalla circolazione delle informazioni sulla rete internet a partire dalla loro pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni. Lo scopo è quello di favorire forme diffuse di controllo sull’azione amministrativa, sull’utilizzo delle risorse pubbliche e sulle modalità con le quali le pubbliche amministrazioni agiscono per raggiungere i propri obiettivi. (Vedi sezione Faq sul sito istituzionale dell’Autorità Garante).

Sistemi automatizzati e privacy, lavoratori più tutelati con il 'Decreto Trasparenza'

Sistemi automatizzati e privacy, lavoratori più tutelati con il 'Decreto Trasparenza'

I sistemi automatizzati, siano essi decisionali o di monitoraggio, fanno parte della realtà lavorativa, anche italiana. Ritenere che l’utilizzo di tali sistemi sia confinato esclusivamente sulle attività di consegna di cibo a domicilio nei centri urbani (cd. Riders) costituisce una visione miope della realtà lavorativa.

Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'

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