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Banche dati per fare campagne di marketing, chi le compra deve essere in grado di dimostrare la loro conformità al GDPR

Banche dati per fare campagne di marketing, chi le compra deve essere in grado di dimostrare la loro conformità al GDPR

Quando un’azienda decide di svolgere una campagna promozionale tramite posta elettronica utilizzando banche dati acquisite da agenzie di marketing o da altri broker di dati che spesso si limitano a proporle come “conformi al GDPR” senza farsi troppi scrupoli, è sempre opportuno accertarsi di essere poi in grado di dimostrare che gli interessati abbiano effettivamente dato il consenso a cedere i loro dati a terzi, e che siano stati messi a conoscenza di quali siano le società a cui vengono cedute le informazioni che li riguardano, altrimenti si rischia di andare incontro a sanzioni salate. Lo ha imparato a sue spese la EDF, che in Francia è la prima azienda di energia elettrica.

Il trasferimento del rischio applicato al GDPR e il ruolo del DPO

Il trasferimento del rischio applicato al GDPR e il ruolo del DPO

Una delle opzioni per il trattamento del rischio è quella del suo trasferimento in tutto o in parte ad un altro soggetto, come ad esempio le assicurazioni o i responsabili del trattamento. In questo articolo sono riportate alcune considerazioni generali in merito al trasferimento del rischio, per poi approfondire l’aspetto relativo al coinvolgimento delle assicurazioni, dei fornitori – responsabili del trattamento e dei contitolari. Da ultimo si accenna al ruolo del Data Protection Officer (DPO).

'Giusta attenzione per il rispetto della privacy degli assistiti' degli avvocati con le novità sulla fatturazione elettronica

'Giusta attenzione per il rispetto della privacy degli assistiti' degli avvocati con le novità sulla fatturazione elettronica

Con il provvedimento del 24 novembre l’Agenzia delle Entrate riscrive le regole sull’emissione e la ricezione dei documenti, con un’attenzione particolare alle informazioni che possono essere utilizzate per i controlli.

Dark pattern: alcuni controlli da svolgere per rilevare elementi ingannevoli o manipolativi

Dark pattern: alcuni controlli da svolgere per rilevare elementi ingannevoli o manipolativi

Il problema dei dark pattern riguarda tanto la riconoscibilità degli stessi da parte dell’utente quanto la predisposizione di presìdi idonei ad evitare la loro occorrenza da parte di chi propone determinati servizi digitali. Sul punto, quando le Linee guida EDPB 3/2022 affrontano la tematica nell’ambito specifico delle piattaforme di social media, suggeriscono alcuni spunti per l’adozione di controlli atti a rilevare elementi ingannevoli o manipolativi dell’interfaccia utente o della user experience.

Tra FOIA e GDPR: i pareri del Garante Privacy sul diritto a conoscere e vigilare sull’azione della Pubblica Amministrazione

Tra FOIA e GDPR: i pareri del Garante Privacy sul diritto a conoscere e vigilare sull’azione della Pubblica Amministrazione

Il giudice della Corte Suprema americana Damon Keith sosteneva che “la democrazia muore dietro le porte chiuse della Pubblica Amministrazione”. Oggi i cittadini di molti paesi, in Italia dal 2016, dispongono di uno strumento forte per controllare e vigilare sull’azione della Pubblica Amministrazione: il Freedom of information act (FOIA) - il cui primo esempio risalirebbe alla Svezia del 18° secolo - ovvero della normativa volta a garantire a chiunque il diritto di accesso alle informazioni della pubblica, variamente articolata nei vari paesi in relazione modalità di esercizio e “profondità” dello stesso.

Il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico si concretizza solo se è protetto da misure di sicurezza

Il reato di accesso abusivo ad un sistema informatico si concretizza solo se è protetto da misure di sicurezza

Come noto l’articolo 32 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR) prevede che il Titolare del trattamento debba mettere in atto misure tecniche e organizzative idonee per garantire un livello di sicurezza adeguato al rischio, al fine di assicurare la riservatezza, l'integrità, la disponibilità e la resilienza dei sistemi. Sotto il profilo della riservatezza dovrà, pertanto, proteggere il proprio sistema informatico con un sistema di credenziali e privilegi di accesso.

Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento

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