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A proposito di Cnil e di approccio  'nudge' dei poteri dei Garanti Privacy ex art 50 del Gdpr

A proposito di Cnil e di approccio 'nudge' dei poteri dei Garanti Privacy ex art 50 del Gdpr

Lo scorso giugno Federprivacy, da attento osservatorio qual’è dei fenomeni che - non solo in Italia - attengono alla privacy, ha dato notizia della intimazione della CNIL, l’Autorità francese per la protezione dei dati personali, ad un gruppo di 22 amministrazioni locali – pubblicandone anche l’elenco – che non avevano proceduto alla nomina del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO), di provvedere ad assegnare tale incarico quattro mesi.

Il DPO e l'attività di audit sul Decreto Trasparenza

Il DPO e l'attività di audit sul Decreto Trasparenza

Il Decreto Trasparenza (Dlgs 104/2022) recentemente introdotto coinvolge in modo significativo, come già noto e trattato, tematiche relative alla protezione dei dati. In questo articolo si desidera approfondire un aspetto peculiare ma trascurato: la tematica dell'audit che si può pianificare e condurre a fronte di tale criterio.

Il 78% dei Data Protection Officer sono preoccupati dalle situazioni di emergenza

Il 78% dei Data Protection Officer sono preoccupati dalle situazioni di emergenza

Tra le potenziali emergenze che potrebbero insorgere nelle aziende, è il ransomware la minaccia più temuta dai DPO (71%). Il 78% degli oltre mille professionisti intervistati in un sondaggio di Federprivacy ritiene molto probabile che prima o poi dovrà affrontare un caso critico o una situazione d’emergenza, mentre il 54% di essi vede una possibile ispezione del Garante della Privacy alla stregua di un’emergenza. Il 79% dei Data Protection Officer teme di finire sotto processo da parte del management a seguito di una criticità gestita male. Bernardi:”Anche danni da cambiamenti climatici e intelligenza artificiale sono fenomeni destinatati ad aumentare che devono essere monitorati attentamente dai DPO e che le imprese devono organizzarsi per evitare potenziali disastri”.

Attacchi ransomware, quando si applica l’obbligo di informare gli interessati

Attacchi ransomware, quando si applica l’obbligo di informare gli interessati

Ecco il paradosso dei tempi correnti in ambito cyber: ad un’aumentata frequenza di attacchi informatici, si assiste ad un calo d’attenzione sul tema della gestione dei data breach e delle comunicazioni verso gli interessati. Si assiste infatti fin troppo spesso a informazioni rese tardivamente, del tutto mancanti o altrimenti incomplete, soprattutto nelle ipotesi di ransomware sempre più oggetto di cronaca.

Videosorveglianza nei Comuni come efficace strumento nella lotta alla criminalità: come gestirla nel rispetto della normativa sulla privacy

Videosorveglianza nei Comuni come efficace strumento nella lotta alla criminalità: come gestirla nel rispetto della normativa sulla privacy

La videosorveglianza per la sicurezza urbana va necessariamente gestita nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini. Da qualche anno, sempre più spesso si ha notizia di rilevanti fondi statali posti a disposizione dei Comuni per implementare sistemi di videosorveglianza funzionali alla prevenzione ed al contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria.

Videosorveglianza & minori: il caso delle telecamere installate in un convitto

Videosorveglianza & minori: il caso delle telecamere installate in un convitto

Recentemente l’Autorità Garante si è occupata di un sistema di videosorveglianza installato da un Istituto comprensivo. Si tratta di un tema particolarmente delicato per la natura pubblica del titolare e per la categoria di interessati coinvolti: minorenni.

Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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