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Semplificare l’elaborazione delle informative privacy usando il metodo Creative Commons, il sistema attraverso il quale il contenuto e il significato delle licenze per la fruizione di contenuti protetti dal diritto d’autore sono tradotti in simboli standard, universali, generabili automaticamente attraverso un’apposita piattaforma. Proseguendo nella sua azione di semplificazione degli adempimenti previsti dal Regolamento Ue, l’Autorità Garante italiana per la protezione dei dati personali ha siglato un protocollo d’intesa che avvia la collaborazione con il Capitolo italiano di “Creative Commons” (CC), un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro.

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Nel corso della sua 15esima sessione plenaria (12-13 novembre 2019), il Comitato Europeo per la Protezione dei Dati (European Data Protection Board - EDPB) ha adottato la versione definitiva delle linee-guida sull'ambito territoriale, precedentemente sottoposte a consultazione pubblica.

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“L’oblio oncologico come strumento di democrazia”. Questo il titolo del terzo episodio del podcast pubblicato dal Garante per la protezione dei dati personali “A proposito di privacy”.

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Il nuovo piano ispettivo per il primo semestre 2025 pubblicato dal Garante per la protezione dei dati personali presenta vari motivi di interesse. La sicurezza e l’utilizzo delle banche dati sotto la lente dell'Autorità.

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Come previsto dall’articolo 40, paragrafo 6 del Regolamento (UE) 2016/679 l’Autorità Garante ha pubblicato sul proprio sito istituzionale il registro dei codici di condotta. Come noto l’art. 40 del Regolamento prevede che le associazioni e gli altri organismi rappresentanti le categorie di titolari del trattamento o responsabili del trattamento possano elaborare (modificare o prorogare) codici di condotta destinati a contribuire alla corretta applicazione del Regolamento in specifici settori di attività e che tali codici devono essere approvati dall’autorità di controllo competente e pubblicati.

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L'attuale presidente e i componenti del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali rimarranno in carica fino all'insediamento del nuovo collegio e comunque per non oltre ulteriori 60 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge 7 agosto 2019 n. 75 recante "misure urgenti per assicurare la continuità delle funzioni del Garante per la protezione dei dati", approvato dal Consigli dei Ministri il 6 giugno.

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Pubblicato dal Garante per la protezione dei dati personali il vademecum “Attenzione quando pubblichi immagini online” contenente alcuni pratici suggerimenti sulla pubblicazione di post e video su internet. L’Autorità ricorda che si possono pubblicare immagini di altre persone solo con il loro consenso. E inoltre suggerisce di non inserire nelle immagini tag con i nomi di altre persone, a meno che queste non siano d’accordo.

Per l’81% degli addetti ai lavori, i prossimi componenti del Garante dovrebbero avere sia competenze giuridiche che informatiche, e ritengono meglio affidarne la guida a tecnici esperti della materia (61%). Praticamente nessuno (0,1%) vorrebbe nel collegio dell'Authority un personaggio con background politico, con il 72% che è addirittura contrario a ex parlamentari e militanti di partiti politici.

Mercoledì, 06 Marzo 2019 06:59

Regioni, la privacy rimane un miraggio

Per le regioni italiane è ancora molto lontano il traguardo dell'adeguamento alla privacy europea. Dalla indagine della Global Privacy Enforcement Network (Gpen) per il 2018 risulta che il 48% delle Regioni non ha policy e procedure per la gestione di richieste e reclami da parte degli interessati; il 20% delle regioni non ha ancora adottato una procedura interna per la gestione dei dati; addirittura il 58% non ha processi documentati per la valutazione di impatto.

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Può un cittadino, o un giornalista, chiedere al Garante per la protezione dei dati personali di aprire i propri conti e mostrare come vengono spesi i soldi pubblici? La risposta del TAR Lazio, resa con la sentenza n. 10273 del 4 giugno 2026, è articolata: sì, bensì entro un perimetro preciso, esito di un bilanciamento tra trasparenza e riservatezza che il Collegio costruisce con cura chirurgica.

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Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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