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Sim card intestate a clienti ignari, la Cassazione dà ragione al Garante sulla sanzione per omessa informativa agli interessati
La Cassazione, con la sentenza n. 10740/2019 del 17 aprile scorso, ha accolto il ricorso proposto dal Garante per la Privacy sulla omessa informativa ai soggetti interessati per un illecito utilizzo dei dati, riguardo sim card intestate a clienti ignari.
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Smartphone, spegni il microfono, accendi la privacy. Nuovo videoclip del Garante
I sensori degli smartphone - e in particolare i microfoni - possono rimanere attivi anche quando non stiamo utilizzando il nostro dispositivo. In questo modo potrebbero essere utilizzati per raccogliere informazioni, utilizzabili per diverse finalità anche da terzi: ad esempio per attività di marketing. Continuano le iniziative dell’Autorità sui temi della protezione dei dati personali rivolte agli utenti dei servizi digitali con una scheda informativa e un nuovo videoclip.
Social media: online la guida aggiornata del Garante privacy
Sei sicuro che le foto e le informazioni che pubblichi ti piaceranno anche tra qualche anno? Da quanto tempo non verifichi le impostazioni privacy dei tuoi profili social? Hai mai provato a navigare insieme a tuoi figli? Sono alcuni degli spunti di riflessione che il Garante rivolge a minori, genitori e utenti nella nuova edizione della guida "Social privacy. Come tutelarsi nell’era dei social media ".
Soro, adeguata tutela dei dati personali o pesanti sanzioni ai giganti del web
Il Garante della privacy ha ricevuto questa mattina una delegazione di Facebook per approfondire l’istruttoria sul caso Cambridge Analytica. L’Autorità ha chiesto alla società americana ulteriore documentazione in merito alla possibile violazione dei dati personali di decine di migliaia di utenti italiani già individuati e di altri ancora da identificare.
Soro: "Illeciti, non soltanto sanzioni. Le reazioni saranno diverse. In un approccio graduale"
Non solo sanzioni amministrative nel Regolamento Ue sulla privacy. Le reazioni possibili dell'ordinamento alle violazioni sui dati sono diverse e dovranno seguire un approccio gradualistico. A sottolinearlo è Antonello Soro, presidente dell'Autorità garante italiana, che, rispondendo a ItaliaOggi Sette a pochi giorni dal debutto del "Gdpr" (il regolamento 2016/679 sulla protezione di dati), detta le priorità per aziende ed enti alle prese con le nuove sfide poste dalla normativa europea. In cima all'agenda, la formazione del personale e la sicurezza informatica.
State of Privacy: l’appello degli esperti, le norme non sono sufficienti. Serve una visione d’insieme e una cultura digitale
Serve un salto di qualità nell’approccio all’intelligenza artificiale, fondato su una visione complessiva di tutti gli interessi e gli attori in gioco, con una prospettiva di intervento globale. La soluzione non è la sola regolamentazione, ma occorre puntare ad una formazione al digitale come primo strumento per la democratizzazione dell’AI e di abbattimento dei rischi. Queste le raccomandazioni a “State of Privacy – Focus sull’IA”.
Studenti interessati alla privacy ma manca ancora consapevolezza. Il Garante al fianco dei giovani nella Giornata europea della protezione dei dati
Quasi due ragazzi su tre si sono iscritti a un social network prima dell’età consentita dalla piattaforma, pur sapendo che non avrebbero potuto. E sempre due su tre quando si iscrivono a un nuovo servizio online o accedono a una nuova app ne accettano le condizioni d’uso senza leggere mai l’informativa sulla privacy. Più elevata la consapevolezza tra i maggiorenni, infatti quelli che ignorano sistematicamente le privacy policy scendono al 50%.
Tecnologie emergenti e antiriciclaggio tra i temi della Spring Conference in Lettonia
Sarà Riga, capitale della Lettonia, a ospitare dal 14 al 16 maggio 2024 la trentaduesima edizione della “Spring Conference”, l’annuale appuntamento di primavera che riunisce le Autorità europee di protezione dati, con l'obiettivo di stabilire un quadro comune per la protezione dei dati personali.
Tempi stretti e documenti essenziali per i reclami al Garante privacy
Prosegue, a un anno di distanza dalla data di efficacia del Regolamento europeo per la protezione dei dati personali (Gdpr), l’opera di adattamento dell’ordinamento interno alla norma Ue. Se in prima battuta il percorso ha coinvolto principalmente il legislatore, la palla adesso è passata al Garante. Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell’8 e 9 maggio 2019 e già efficaci i regolamenti del Garante privacy numero 1 e 2 del 2019, volti a disciplinare i procedimenti amministrativi a rilevanza esterna di sua competenza, concernenti l’esercizio dei suoi compiti e poteri.
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Termini di conservazione email dei lavoratori, il Garante Privacy avvia una consultazione pubblica con 30 giorni di tempo per inviare commenti e proposte
Consultazione pubblica sulla congruità del termine di conservazione dei metadati degli account dei servizi di posta elettronica dei lavoratori. Datori di lavoro pubblici e privati, esperti della disciplina di protezione dei dati e tutti i soggetti interessati avranno a disposizione 30 giorni, a partire dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale, per inviare osservazioni, commenti, informazioni, e proposte.
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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