Nicola Bernardi
Presidente di Federprivacy. Consulente del Lavoro. Consulente in materia di protezione dati personali e Privacy Officer. @Nicola_Bernardi
Tutte impugnate le ultime maxi sanzioni fatte dal Garante Privacy
Negli ultimi mesi il Garante sembra aver adottato una linea più intransigente del solito, sfoderando una raffica di multe milionarie senza precedenti nel panorama Ma nessuna delle maxi sanzioni inflitte dall'Autorità da inizio di quest’anno è stata realmente pagata, perché le aziende hanno fatto opposizione per vantare le proprie ragioni nelle aule dei tribunali.
Dilagano le truffe deepfake, e l’intelligenza artificiale è unica arma che abbiamo a disposizione per difenderci
Le frodi "deepfake" sono diventate la principale preoccupazione di sicurezza per le banche, con i criminali che ne sfruttano le potenzialità, e gli stessi lavoratori del settore finanziario vengono manipolati da truffatori che clonano voce e sembianze del loro CEO. Ma i danni causati da tali crimini informatici possono avere ripercussioni su qualsiasi altro ambito.
Non siamo messi bene se il Garante Privacy sanziona AgID per violazione del GDPR
Che un’autorità amministrativa sanzioni un’agenzia governativa è un fatto assai insolito, specialmente se il destinatario si chiama AgID, ente a cui il Governo italiano ha affidato un ruolo centrale nella regolamentazione, promozione e adozione dell’Intelligenza Artificiale nel nostro Paese, e tanto più se l’infrazione riguarda la protezione dei dati personali.
Nel digitale la cybersecurity è diventata decisiva anche per guadagnare la fiducia dei clienti
Da rapporti autorevoli emerge che solo il 23% dei consumatori si fida delle aziende che utilizzano l’IA per gestire i propri dati, e solo il 16% afferma di comprendere chiaramente come le aziende raccolgono e utilizzano le loro informazioni personali. E l’82% degli utenti ha abbandonato almeno un brand nell’ultimo anno.
Autovelox sempre più intelligenti, ma amministrazioni locali poco rispettose della privacy degli automobilisti
Le multe stradali sono ormai diventate una miniera d’oro per le casse di molti Comuni italiani, che adottano sempre più diffusamente nuove tecnologie e AI per sanzionare automobilisti e motociclisti che infrangono le regole del Codice della Strada, ma a quanto pare le stesse amministrazioni locali non sono altrettanto ligie nel rispettare le normative vigenti, comprese quelle in materia di hashtag#privacy
Sanzionata per violazione della privacy l’azienda che impone al dipendente di utilizzare lo smartphone personale come strumento di lavoro
Qualora un’azienda pretenda che il dipendente utilizzi il proprio dispositivo personale per svolgere attività lavorative, entra nel cosiddetto modello BYOD (“Bring Your Own Device”), che però comporta diverse criticità che richiedono di rispettare i limiti posti dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori e le regole del GDPR. Società di NCC sanzionata per 200.000 euro.
Se i prezzi al supermercato aumentano potrebbe non essere solo colpa dell’inflazione, ma anche del "surveillance pricing"
Negli Usa molti consumatori sono preoccupati per la diffusione delle tecnologie di surveillance pricing, e per contrastare gli abusi lo stato del Maryland ha appena approvato il “Protection From Predatory Pricing Act”, una legge che vieta ai supermercati e ai servizi di consegna alimentare di utilizzare dati personali per determinare prezzi individualizzati.
Mercati digitali, privacy e dati personali entrano nel perimetro dell’intervento Antitrust
I mercati digitali stanno intrecciando sempre di più i ruoli delle varie autorità di vigilanza, ridefinendo anche quello dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), oggi chiamata a intervenire in ambiti che fino a pochi anni fa sembravano riservati al Garante per la protezione dei dati personali.
Con informative sulla privacy non trasparenti si perde la fiducia degli utenti e si rischiano sanzioni per violazioni del GDPR
Le aziende continuano a fare informative privacy complesse e poco chiare, nonostante l'art. 12 del GDPR richieda che una policy debba essere “concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro”. Spesso i motivi sono legati a un gap culturale, che però viola il principio di trasparenza ed espone a rischio di sanzioni e contenziosi.
Migliaia di documenti d’identità rubati negli hotel e messi in vendita nel Dark Web: trascorsi 9 mesi nel silenzio delle istituzioni
Ad inizio agosto dello scorso anno oltre 70.000 documenti tra carte d’identità e passaporti scansionati o fotocopiati erano stati trafugati da almeno dieci hotel italiani, e poi finiti nei circuiti di forum underground e Dark Web. Ma da allora non è nota alcuna comunicazione su eventuali sanzioni, prescrizioni o misure correttive imposte agli operatori coinvolti.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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