Nicola Bernardi
Presidente di Federprivacy. Consulente del Lavoro. Consulente in materia di protezione dati personali e Privacy Officer. @Nicola_Bernardi
Mercati digitali, privacy e dati personali entrano nel perimetro dell’intervento Antitrust
I mercati digitali stanno intrecciando sempre di più i ruoli delle varie autorità di vigilanza, ridefinendo anche quello dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), oggi chiamata a intervenire in ambiti che fino a pochi anni fa sembravano riservati al Garante per la protezione dei dati personali.
Con informative sulla privacy non trasparenti si perde la fiducia degli utenti e si rischiano sanzioni per violazioni del GDPR
Le aziende continuano a fare informative privacy complesse e poco chiare, nonostante l'art. 12 del GDPR richieda che una policy debba essere “concisa, trasparente, intelligibile e facilmente accessibile, con un linguaggio semplice e chiaro”. Spesso i motivi sono legati a un gap culturale, che però viola il principio di trasparenza ed espone a rischio di sanzioni e contenziosi.
Migliaia di documenti d’identità rubati negli hotel e messi in vendita nel Dark Web: trascorsi 9 mesi nel silenzio delle istituzioni
Ad inizio agosto dello scorso anno oltre 70.000 documenti tra carte d’identità e passaporti scansionati o fotocopiati erano stati trafugati da almeno dieci hotel italiani, e poi finiti nei circuiti di forum underground e Dark Web. Ma da allora non è nota alcuna comunicazione su eventuali sanzioni, prescrizioni o misure correttive imposte agli operatori coinvolti.
Privacy online, un'analisi di sicurezza informatica studio trova 1.500 vulnerabilità nelle dieci principali app per la salute mentale
Negli ultimi tempi le app per la salute mentale stanno riscontrando una diffusione impressionante. Non si tratta più soltanto di meditazione guidata o esercizi di respirazione: oggi molte di queste applicazioni funzionano come veri e propri diari emotivi, sistemi di monitoraggio dell’umore o addirittura chatbot conversazionali basati su intelligenza artificiale che simulano una relazione terapeutica.
Per le banche la compliance al GDPR non basta più: servono privacy e fiducia del cliente
Il rispetto della privacy nel settore bancario è spesso considerato una questione di mera compliance normativa per evitare le sanzioni previste dal GDPR. I top management del settore bancario sono però chiamati ad assumere una visione più strategica e meno burocratica della privacy per guadagnare la fiducia dei clienti.
L’82% delle aziende investe sull’AI ma mancano gli esperti, e i professionisti della protezione dei dati non afferrano l’opportunità
Secondo i dati pubblicati da Deloitte nel report “State of AI in the Enterprise 2026” l’82% delle aziende italiane prevede di incrementare gli investimenti sull’intelligenza artificiale entro il prossimo anno. Eppure, nonostante entusiasmo e investimenti, c’è un problema di non poco conto: mancano le competenze necessarie per governare questi complessi strumenti.
La privacy del cliente è la nuova leva di business per la competitività delle aziende
Spesso la privacy è percepita dalle imprese come un tedioso adempimento burocratico imposto dal GDPR e un fardello necessario solo per evitare contenziosi e sanzioni del Garante. Si tratta però di una visione miope, perché le statistiche dimostrano che i clienti orientano sempre di più le loro scelte di acquisto proprio in base al rispetto della loro riservatezza.
Giornata europea della privacy 2026: vent’anni dopo, c’è davvero qualcosa da celebrare?
Come ogni anno, il 28 gennaio si celebra la Giornata europea della protezione dei dati personali. Nel 2026 la ricorrenza assume un valore simbolico particolare, perchè ricorrono vent’anni dalla sua istituzione. Un anniversario importante, che però invita più alla riflessione critica che alla celebrazione.
"Surveillance pricing": quando l’intelligenza artificiale usa i nostri dati personali e le nostre emozioni per farci pagare di più
Il “surveillance pricing” è una pratica di tariffazione algoritmica che utilizza l’intelligenza artificiale e tecniche avanzate di analisi dei dati personali per determinare quanto ogni singolo consumatore è disposto a pagare per beni e servizi, studiando comportamenti individuali, e creando profili psicometrici che si basano anche su reazioni e stati emotivi.
Quando i social diventano moltiplicatori di odio: cosa dicono le ultime pronunce della Cassazione
I social network sono ormai una parte imprescindibile della nostra quotidianità. Ci tengono informati, ci intrattengono e ci connettono con amici e sconosciuti in ogni angolo del mondo. Ma questa stessa potenza comunicativa può trasformarsi in un’arma per diffondere odio, razzismo e negazionismo.
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Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
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