Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Cosa è e a cosa serve un 'firewall'?
Un Firewall (letteralmente muro di fuoco o muro taglia fuoco) protegge il nostro sistema da intrusi indesiderati e ci avvisa se un programma invia o trasmette le nostre informazioni personali.
Cosa è un 'trojan'?
ll termine fa riferimento alla mitologia greca: Il cavallo di troia. In generale un Trojan è un virus che viene mascherato all'interno di un'applicazione apparentemente inoffensiva. L'utente, eseguendo o installando quest'ultimo programma, in effetti attiva anche il codice del trojan nascosto.
Assemblea annuale di Federprivacy il 23 luglio 2021
Il Consiglio Direttivo di Federprivacy rende noto che l'assemblea ordinaria annuale della stessa Associazione si svolgerà quest’anno in videoconferenza in prima convocazione venerdì 16 luglio 2021 alle ore 12:00 e in seconda convocazione il 23 luglio 2021 alle ore 12:00.
Data breach, aumento del 66% nei paesi europei
Nell’ultimo anno le notifiche di violazioni dei dati personali richieste dal Gdpr sono aumentate del 66% nei principali paesi dello Spazio Economico Europeo. Ad evidenziarlo, è un’analisi di Linklaters.
Belgio: multata associazione che inviava messaggi di marketing a degli ex donatori
L'Autorità belga per la protezione dei dati ha multato un'associazione che, sostenendo di avere un legittimo interesse, aveva inviato messaggi di marketing diretto a degli ex donatori che anni prima avevano contribuito a delle raccolte fondi, i quali nel frattempo avevano però esercitato il loro diritto di opposizione al trattamento ai sensi dell’21 del Gdpr, richiedendo al titolare la cancellazione dei loro dati personali ai sensi dell’art.17 del Gdpr.
Ransomware, l'Università della California paga riscatto da oltre un milione di dollari
A seguito di un attacco ransomware, l'Università della California ha pagato agli hacker un riscatto di 1,14 milioni di dollari per recuperare i dati dell’ateneo che erano stati presi in ostaggio dai cybercriminali a inizio giugno.
Tim, dipendenti infedeli vendevano dati personali dei clienti ai call center, 13 arresti
Decine di migliaia di euro spartiti tra gli operatori infedeli ed i collettori-rivenditori dei dati. Ecco il volume di affari scoperto dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni, con il coordinamento della Procura di Roma, nell'ambito della fase conclusiva dell'operazione Data Room. Di assoluto livello criminale la mole dei proventi, come emerge da più di una conversazione nella quale alcuni indagati discutono dei corrispettivi, mettendosi d'accordo sulla ripartizione degli incassi illeciti del mese.
Il Garante per la Privacy infligge una multa da 600mila euro ad Unicredit
Al termine di una complessa istruttoria riguardante un data breach causato da accessi abusivi ai dati personali di oltre 700 mila clienti di Unicredit spa, il Garante per la Privacy ha inflitto all’istituto bancario una sanzione di 600 mila euro. Nel 2017 era stata la banca stessa a comunicare all’autorità le violazioni subite tra aprile 2016 e luglio 2017.
Due anni di Gdpr: il rapporto della Commissione europea
A poco più di due anni dalla sua piena applicazione, la Commissione europea ha pubblicato un rapporto di valutazione sul Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Gdpr). Il rapporto mostra come il Gdpr abbia raggiunto la maggior parte dei suoi obiettivi, in particolare garantendo ai cittadini Ue un solido insieme di diritti e creando un nuovo sistema europeo di governance. Il Gdpr si è peraltro dimostrato flessibile nel supportare soluzioni digitali in circostanze impreviste come la crisi dovuta al Covid-19.
Garante Privacy, i tribunali non sono tenuti a conoscere lo stato di salute dei soggetti cui notificare atti giudiziari
Per assicurare il contenimento del contagio da Covid-19 e la protezione degli ufficiali giudiziari i Tribunali non sono tenuti a conoscere lo stato di salute dei soggetti cui notificare atti giudiziari, ma, come previsto dalle norme adottate dal Governo, devono predisporre adeguati dispositivi di protezione individuale.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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