Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Ombrello privacy sui contagiati: l'identità non può essere resa nota ai colleghi di lavoro
Il medico competente non comunica al datore di lavoro una specifica patologia del lavoratore. Neanche al tempo del Coronavirus, il datore di lavoro può rilevare la temperatura corporea di dipendenti, fornitori, clienti all'ingresso della propria sede, ma non può rendere nota l'identità di un lavoratore contagiato ai colleghi. Non spetta, poi, alla scuola comunicare alle famiglie degli alunni l'identità dei parenti di studenti risultati positivi al Covid-19. E gli enti locali non possono pubblicare i dati dei destinatari dei benefici economici.
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Coronavirus e Privacy, le Faq con i chiarimenti e le indicazioni del Garante Privacy
Il datore di lavoro può rilevare la temperatura corporea di dipendenti, fornitori, clienti all’ingresso della propria sede? E può rendere nota l’identità di un lavoratore contagiato ai colleghi? La scuola può comunicare alle famiglie degli alunni l’identità dei parenti di studenti risultati positivi al Covid-19? Gli enti locali possono pubblicare i dati dei destinatari dei benefici economici? Le aziende sanitarie, le prefetture, i comuni possono diffondere, attraverso siti web o altri canali, i nominativi dei casi accertati di Covid-19 o dei soggetti sottoposti alla misura dell’isolamento?
Il nuovo numero del magazine Privacy News dedicato al Covid-19
Il secondo numero del 2020 del magazine Privacy News dedica la copertina di questa nuova edizione agli impatti privacy nel contesto della pandemia del Covid-19, e contiene un’ampia rassegna di articoli che trattano le principali criticità che sono emerse durante l’emergenza sanitaria. Proseguendo nelle proprie attività che promuovono il rispetto delle direttive governative che in questo periodo impongono lo smart-working a milioni di professionisti, Federprivacy ha spedito gratuitamente la rivista non solo ai propri associati, ma anche a tutti coloro che ne hanno fatto richiesta tramite l'apposito form online, fino ad esaurimento delle copie disponibili. Adesso è possibile anche leggere il magazine nella versione sfogliabile online per gli associati nell'area riservata e per coloro che partecipano al sondaggio sulla privacy in azienda con il Covid-19.
I magistrati non sono di per sé "personaggi pubblici", solo perché svolgono una funzione di pubblico rilievo
I magistrati non sono di per sé "personaggi pubblici", solo perché svolgono una funzione indiscutibilmente di pubblico rilievo. Per cui la pubblicazione della loro immagine è legittima solo col consenso dell'interessato e solo entro i limiti per cui è stato prestato. Anche se ciò non esclude a priori che un giudice possa comunque assurgere a persona pubblica se ricorrono alcune circostanze o caratteristiche. Questo il chiarimento contenuto nella sentenza della Corte di cassazione penale n. 13197 depositata il 29 aprile 2020.
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Oltre 5mila download del kit per la gestione dei dati personali negli ambiti di lavoro durante la fase 2
La Circolare 4-2020 contenente il kit per la gestione dei dati in azienda durante la fase 2 dell’emergenza Covid-19, corredato da modelli e formule utili per assicurare la tutela della riservatezza dei dipendenti, ha registrato in pochi giorni oltre 5.000 download. Proseguono così le attività di Federprivacy a supporto di professionisti e imprese che hanno il compito di gestire correttamente i dati personali durante il periodo d’emergenza sanitaria da Coronavirus in conformità al DPCM del 26 aprile 2020 e al Protocollo condiviso di regolamentazione negli ambienti di lavoro integrato lo scorso 24 aprile.
Usa: su divorzi e precedenti peali bastano pochi dollari per un report completo su chiunque
Appuntamenti al buio? Non proprio. Prima di incontrare qualcuno conosciuto online si può sapere se ha precedenti penali, se è sposato o se è pieno di debiti. Succede negli Stati Uniti dove la legge sulla privacy consente l’accesso a simili notizie. E così, mentre in Italia è polemica sulle app di tracciamento anticoronavirus, oltreoceano spopolano i siti e le app che offrono report completi su chiunque. Basta inserire nome e cognome della persona interessata, pagare pochi dollari e aspettare che le informazioni arrivino direttamente sul nostro computer.
Coronavirus, gli esperti sulla app "Immuni": "il ministro faccia chiarezza"
Le risposte date lo scorso 21 aprile dal ministro Paola Pisano sulla app ‘Immuni’ “non sono completamente allineate con altre dichiarazioni espresse nella stessa giornata, in particolare da parte del Commissario Straordinario Domenico Arcuri”. E’ quanto scrive ANORC (Associazione Nazionale degli Operatori e Responsabili della Custodia dei contenuti digitali) in una lettera inviata oggi proprio al ministro per l’Innovazione a cui si chiede di fare chiarezza su alcuni punti per “garantire un pieno processo di trasparenza che dovrebbe essere alla base di quel patto collettivo che si richiede in questi giorni al popolo italiano, in modo che si possa sperare di raggiungere in futuro la soglia del 60-70% di diffusione necessaria per garantire l’efficacia dell’app Immuni”.
Niente telecamere "fai da te" che inquadrano la strada pubblica
I centri residenziali, i condomini e in generale tutti i soggetti privati che vogliono installare telecamere di videosorveglianza rivolte verso le strade devono prima accordarsi con il proprio comune. Che diversamente può ordinare la rimozione immediata dell'impianto segnalando l'abuso direttamente all'Autorità garante. Lo ha chiarito il Tar Lazio, sez. II–bis, con l'inedita sentenza n. 3316 del 17 marzo 2020. Un centro residenziale alle porte di Roma ha installato dei sistemi di videosorveglianza applicando anche dei cartelli di avvertimento.
Unicredit, i dati di 3.000 dipendenti in vendita sui “forum” degli hacker
I dati di circa 3.000 dipendenti di Unicredit sono finiti in vendita su alcuni forum per i cyber-criminali a seguito di un attacco hacker: lo ha svelato Telsy, società di cybersecurity del gruppo Tim. Nel suo blog Telsy scrive di aver trovato i dati rubati in vendita su almeno due diversi forum; l’autore del post si firma con la sigla c0c0linoz. I dati sottratti – secondo quanto scrive l’ignoto hacker – appartengono a dipendenti di Unicredit e includono indirizzi email, numeri di telefono, nomi e cognomi e password cifrate.
Consultabili i pareri resi per una lite tributaria in atto
In una lite tributaria, il fisco deve consentire un completo accesso agli atti che precedono il ricorso, comprese le istruzioni emesse dall’amministrazione finanziaria. Questo è l’orientamento del Consiglio di Stato (1336 / 2020) formatosi all’indomani di una lite sull’applicazione di accise ridotte. Nel corso di un giudizio in Commissione tributaria, un’impresa fornitrice di gas naturale ha chiesto l’accesso al carteggio, anteriore la lite, intervenuto tra l’agenzia delle Dogane e l’Avvocatura dello Stato, ricevendo tuttavia un diniego. L’ostacolo derivava da una norma (articolo 2, comma 1 Dpcm 200/96) che esclude l’acquisizione di pareri resi in relazione ad una lite già in atto o solo potenziale.
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Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale
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