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Pubblica amministrazione, per l'accesso civico si alza un muro di nome privacy

Pubblica amministrazione, per l'accesso civico si alza un muro di nome privacy

Il cittadino che vuole ottenere l'ostensione completa degli atti di valutazione dei dirigenti municipali deve inoltrare una domanda qualificata all'amministrazione comunale ai sensi della legge 241/1990. Non basta infatti una semplice richiesta di accesso civico formalizzata in riferimento al dlgs 33/2013. Lo ha chiarito il Garante della privacy con il parere n. 147 del 29 luglio 2020. Un utente ha richiesto al responsabile della trasparenza di un comune toscano l'accesso civico a tutti i documenti di valutazione dei dirigenti.

E' reato di diffamazione aggravata quando il post su Facebook lede la reputazione

E' reato di diffamazione aggravata quando il post su Facebook lede la reputazione

Commette il reato di diffamazione aggravata, ex articolo 595 comma 3 cod. pen., la persona che, attraverso la pubblicazione di un post su Facebook, accusa l'ex partner, in maniera non del tutto corrispondente alla realtà, di far mancare al proprio figlio i mezzi di sussistenza, facendolo così apparire a un numero indeterminato di potenziali utenti del social network come una persona incurante della vita del minore. Ad affermarlo è il Tribunale di Campobasso con la sentenza n. 574/2019.

Il Covid-19 mette in crisi anche l'Intelligenza Artificiale

Il Covid-19 mette in crisi anche l'Intelligenza Artificiale

La mascherina sul viso, per come sta evolvendo la pandemia, la dovremo portare ancora per un po' di tempo. Ma il volto coperto per buona parte è una vera e propria sfida per gli algoritmi di riconoscimento facciale: le società che sviluppano questa tecnologia sono alle prese con un adeguamento delle proprie soluzioni, in modo che lo spazio dal naso in su sia sufficiente per il loro funzionamento. Il futuro del riconoscimento facciale - discusso, ma sempre più utilizzato nel mondo - potrebbe dipendere da una parte molto specifica del viso, quella intorno agli occhi.

Se i genitori litigano, è il figlio minorenne a decidere quali sue foto postare sui social network

Se i genitori litigano, è il figlio minorenne a decidere quali sue foto postare sui social network

Se i genitori litigano per le fotografie del figlio minorenne da pubblicare sui social network a decidere sarà proprio lui. Lo ha stabilito il Tribunale di Chieti con la sentenza 403 pubblicata lo scorso 21 luglio, che ha affidato al figlio di 17 anni la possibilità di negare il consenso a mamma e papà per la pubblicazione delle proprie fotografie online.

Va cancellata dai registri di stato civile la sentenza di ripudio della moglie

Va cancellata dai registri di stato civile la sentenza di ripudio della moglie

Va cancellata dai registri dello stato civile italiano la sentenza, non definitiva, di scioglimento del matrimonio islamico, emessa dal tribunale sciaraitico con la formula del Talaq: il ripudio unilaterale della moglie da parte del marito. Per la Cassazione la decisione di ripudio, che riguardava una coppia dalla doppia cittadinanza italiana e giordana, emanata all’estero, nello specifico in Palestina, da un’autorità religiosa, come il tribunale sciaraitico, anche se equiparabile, secondo la legge straniera, ad una sentenza del giudice statale, non può essere riconosciuta nell’ordimento giuridico italiano se viola principi di ordine pubblico sostanziale e processuale.

Gli ultimi provvedimenti del Garante per la Privacy: pubblica amministrazione e sanità bacchettate dall'Autorità

Gli ultimi provvedimenti del Garante per la Privacy: pubblica amministrazione e sanità bacchettate dall'Autorità

Non tutto si può pubblicare. Nemmeno da parte della pubblica amministrazione. E il parere del Responsabile della protezione dei dati (Dpo) non basta. Così una regione non può pubblicare sul proprio sito un documento riguardante l'esecuzione di una sentenza civile relativa a un debito maturato dall'ente (provvedimento del Garante n. 120 del 2 luglio 2020). Un comune e una unione comunale non possono pubblicare sui rispettivi siti web, nella sezione amministrazione trasparente o nell'albo online, atti amministrativi contenenti dati personali relativi a condanne penali e a reati (newsletter del Garante n. 467 del 27 luglio 2020).

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

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