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Figli nati con la maternità surrogata, non ledono il diritto alla vita privata e familiare le norme italiane che ne vietano la trascrizione

Figli nati con la maternità surrogata, non ledono il diritto alla vita privata e familiare le norme italiane che ne vietano la trascrizione

Non ledono il diritto alla vita privata e familiare le norme italiane che vietano la trascrizione degli atti di nascita dei bambini nati all’estero con la gestazione per altri, nei quali è indicato il genitore di intenzione. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo riunisce i ricorsi presentati da diverse coppie omosessuali ed eterosessuali, che contestavano il rifiuto opposto dalle autorità italiane di trascrivere nei registri dell’anagrafe i certificati di nascita esteri di bambini legalmente concepiti in altri stati. Veto che, ad avviso dei ricorrenti, lede l’articolo 8 della Convenzione Europea sui Diritti Umani, sul diritto al rispetto della vita privata e familiare.

Le immagini registrate e conservate in sistemi di videosorveglianza urbana rientrano nella nozione di ‘documento amministrativo'

Le immagini registrate e conservate in sistemi di videosorveglianza urbana rientrano nella nozione di ‘documento amministrativo'

Le immagini registrate e conservate in sistemi di videosorveglianza urbana rientrano nella nozione di ‘documento amministrativo' per cui possono formare oggetto di accesso da parte dei cittadini ma la loro ostensione deve esser contemperata con gli interessi alla riservatezza e alla tutela dei dati personali di soggetti terzi. È questo, in sintesi, il principio espresso dalla recente decisione del TAR della Campania (Sezione Sesta, 2/5/2023 n. 2608) che si impone all'attenzione non tanto per lo specifico e peculiare problema affrontato e risolto ma soprattutto perché affronta una questione di portata generale assai attuale, considerato il sempre più diffuso utilizzo da parte delle pubbliche amministrazioni di sistemi di videosorveglianza per esigenze di sicurezza pubblica:

Videosorveglianza installata fuori dalla propria abitazione: necessario limitare il cono di ripresa per non incorrere in sanzioni

Videosorveglianza installata fuori dalla propria abitazione: necessario limitare il cono di ripresa per non incorrere in sanzioni

Chi vuole posizionare sistemi di videosorveglianza fuori casa deve documentare bene questa scelta. Senza un legittimo interesse concreto e documentato meglio infatti limitare il cono di ripresa alla soglia della propria abitazione per non incorrere in sanzioni.

Scuola & Privacy: i ruoli del personale vanno messi nero su bianco in appositi documenti

Scuola & Privacy: i ruoli del personale vanno messi nero su bianco in appositi documenti

Il titolare del trattamento è la scuola, come entità giuridica. Il dirigente scolastico, considerato che è il legale rappresentante dell'ente, assume le decisioni sui trattamenti. I dipendenti amministrativi e i docenti devono essere autorizzati al trattamento. È questa la corretta architettura privacy, che deriva dall'applicazione del Regolamento Ue sulla protezione dei dati n. 2016/679 (Gdpr), come spiegato dalla versione 2023 del vademecum «Scuola a prova di privacy» stilato con intento divulgativo dal Garante della privacy.

Marketing: da sanare i contratti conclusi senza consenso in violazione del GDPR

Marketing: da sanare i contratti conclusi senza consenso in violazione del GDPR

Da sanare i contratti conclusi in violazione della privacy. È illecito prendere in carico l'ordine del cliente, contattato con una telefonata commerciale, se non ha dato a monte il consenso a riceverla. L'impresa deve sanare la situazione confessando al cliente la violazione originaria e chiedendo, se, nonostante ciò, intenda confermare la fornitura. È quanto affermato dal Garante della privacy nell'ingiunzione n. 183 del 13/4/2023, che fa discendere gravi conseguenze contrattuali dalle pratiche di telemarketing abusivo.

Algoritmi, informative ai lavoratori limitate da automazione e segreto industriale

Algoritmi, informative ai lavoratori limitate da automazione e segreto industriale

Con il Decreto Trasparenza, i lavoratori dovranno essere informati dal datore o dai committenti sull’uso di sistemi decisionali o di monitoraggio solo se questi sistemi sono integralmente automatizzati. Gli obblighi informativi non si applicano, poi, ai sistemi che siano protetti da segreto industriale. Sono queste le due modifiche apportate dal decreto Lavoro (Dl 48/2023, ora all’esame del Senato per la conversione in legge) all’articolo 1-bis del Dlgs 157/1997, introdotto l’anno scorso dal decreto Trasparenza (Dlgs 104/2022).

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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