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Whistleblowing: la scadenza per le aziende è il 17 dicembre

Whistleblowing: la scadenza per le aziende è il 17 dicembre

Le aziende del settore privato di piccole dimensioni hanno ancora poche settimane per gli adempimenti dettati dalla nuova disciplina sul whistleblowing che tutela le persone che segnalano violazioni di cui siano venute a conoscenza nel contesto lavorativo e che prevede l’istituzione di un canale interno di segnalazione, adeguate procedure e la nomina di un soggetto incaricato della gestione.

Anche se tutti sanno di un alunno violento, la prof non lo può scrivere a tutti i genitori

Anche se tutti sanno di un alunno violento, la prof non lo può scrivere a tutti i genitori

Anche se tutti sanno che un alunno è violento e scurrile, gli insegnanti non possono scriverlo in una e-mail diretta a tutti i genitori dei compagni di classe (anche se tutti inseriti nel campo della “copia per conoscenza”).

La scuola che riceve un’istanza di accesso agli atti deve mandarne una copia ai controinteressati oscurando i dati eccessivi

La scuola che riceve un’istanza di accesso agli atti deve mandarne una copia ai controinteressati oscurando i dati eccessivi

La scuola, quando riceve una istanza di accesso agli atti, formulata ai sensi della legge 241/1990, deve mandarne una copia ai controinteressati (come previsto per legge), ma deve oscurare i dati eccessivi sul conto del richiedente.

Whistleblowing, il termine quinquennale per la conservazione delle segnalazioni non tiene conto delle eventuali contestazioni

Whistleblowing, il termine quinquennale per la conservazione delle segnalazioni non tiene conto delle eventuali contestazioni

La Direttiva UE 1937/2019 prevede che i dati personali e i documenti raccolti in occasione delle segnalazioni effettuate dai Whistleblowers siano conservati “soltanto per il tempo ritenuto necessario e proporzionato per conformarsi all’obbligo imposto dalla presente direttiva o ad altri obblighi imposti dal diritto dell’Unione o nazionale”.

Di fronte alla privacy anche la polizia deve fare un passo indietro

Di fronte alla privacy anche la polizia deve fare un passo indietro

Diritto di accesso privacy anche nei confronti degli organi di polizia, anche se un po' speciale. E con il controllo del giudice, se non è concesso. È quanto si desume dalla sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea (Cgue) del 16/11/2023, resa nella causa C-333/22.

Nessuna condanna penale per l’installazione non autorizzata della videosorveglianza se non c'è prova del controllo dei lavoratori

Nessuna condanna penale per l’installazione non autorizzata della videosorveglianza se non c'è prova del controllo dei lavoratori

Nessuna condanna penale per l’installazione non autorizzata di un impianto di videosorveglianza all’interno della impresa – nel caso un bar – se non viene anche provato che vi lavorano dei dipendenti e che le telecamere sono idonee ad un penetrante controllo dell’attività lavorativa.

Ansa: presentato alla Camera il libro 'Smetti di farti spiare difendi la tua privacy'

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