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Legittimo il licenziamento del sindacalista che lede la reputazione della sua azienda su Facebook

La qualifica di sindacalista non salva il dipendente dal licenziamento per le espressioni lesive della reputazione dell’azienda pubblicate sul suo profilo Facebook aperto. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 35922/2023.

La qualifica di sindacalista non salva il dipendente dal licenziamento per le espressioni lesive contro la sua azienda

Fonte: Il Sole 24 Ore - di Francesco Machina Grifeo

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