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Instagram abbandona la crittografia end-to-end nei messaggi diretti perché quasi nessuno la usava

A sorpresa Meta ha annunciato che la crittografia end-to-end nei messaggi diretti (DM) verrà rimossa da Instagram a partire dall'8 maggio 2026. La funzione, introdotta come opzione facoltativa, non sarà più supportata dalla piattaforma e le chat torneranno al sistema di protezione standard gestito da Meta.

Una scelta curiosa e sicuramente in controtendenza rispetto a quanto fatto da tutti gli altri grandi social. Persino TikTok nelle scorse settimane aveva comunicato l’implementazione della crittografia, mentre ora Meta ufficializza il suo addio.

La decisione è stata comunicata nelle pagine di supporto di Instagram e confermata dalla portavoce Dina El-Kassaby Luce, che ha motivato la scelta con lo scarso utilizzo della funzione.

La stessa piattaforma ha comunicato che presto tutti gli iscritti al social network riceveranno una notifica all’interno dell’app. Chi ha conversazioni cifrate potrà seguire le istruzioni per scaricare i contenuti prima della disattivazione.

La crittografia end-to-end è un sistema che cifra i messaggi sul dispositivo del mittente e li rende leggibili solo su quello del destinatario: nessun soggetto esterno, inclusa Meta, può accedere al contenuto. Su Instagram era disponibile come opzione facoltativa, non attiva per default e non accessibile in tutti i Paesi.

Diversamente, su WhatsApp la crittografia end-to-end è attiva per impostazione predefinita dal 2016 mentre su Messenger è diventata standard a dicembre 2023.

Per chi vuole aumentare la privacy su Instagram, la piattaforma offre adesso diverse impostazioni per proteggere la propria esperienza, ma la crittografia E2EE rappresentava il livello più elevato di protezione per i messaggi privati.

Con la rimozione della crittografia end-to-end, Meta riacquista così la potenziale capacità tecnica di accedere ai contenuti dei messaggi diretti. I DM potranno essere analizzati per finalità di moderazione, trasmessi alle autorità su richiesta legale o, secondo alcuni esperti come il crittografo Matthew Green, potenzialmente utilizzati per addestrare i modelli di intelligenza artificiale di Meta.

Le chat già cifrate diventeranno inaccessibili dopo l'8 maggio se non vengono scaricate prima. Per chi vuole continuare a proteggere le proprie comunicazioni, Meta consiglia di passare a WhatsApp. Per impostare la privacy degli account social in modo più consapevole è utile agire anche sulle impostazioni delle singole piattaforme.

La decisione ha subito scatenato un dibattito sulla privacy online. La motivazione ufficiale è semplice: la crittografia E2EE era usata da pochissimi utenti. Non essendo mai stata attivata per default, come su WhatsApp e Messenger, è rimasta una funzione di nicchia. Meta aveva promesso nel 2022 di estenderla a tutti gli utenti di Instagram per impostazione predefinita, ma quell'impegno non è mai stato mantenuto.

Alcuni osservatori ipotizzano che la scelta sia legata alle pressioni di governi e autorità che considerano la crittografia end-to-end un ostacolo all'individuazione di contenuti illegali. In Europa era stato proposto il regolamento Chat Control 2.0, che avrebbe imposto la scansione dei messaggi cifrati. La proposta però non è passata, anche se il dibattito è rimasto aperto.

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