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Olanda: maxi multa da 290 milioni di euro a Uber per violazione della privacy degli autisti
L’Autorità olandese per la protezione dei dati (Autoriteit Persoonsgegevens) ha inflitto a Uber una maxi sanzione di 290 milioni di euro, dopo aver rilevato che la società ha “trasferito i dati personali degli autisti europei negli Stati Uniti, senza salvaguardarne la privacy”. Tale comportamento, secondo il garante olandese, costituisce una grave violazione del Gdpr.
Ora che il Privacy Shield è andato in fumo sono milioni le imprese e gli operatori in un 'cul de sac'
Al “Privacy Shield” è toccato, in sostanza, il destino del “Safe Harbor” – Nella decisione della Corte di Giustizia ha pesato, segnatamente, il primato delle esigenze di sicurezza nazionale, interesse pubblico e amministrazione della giustizia, tale da consentire ingerenze del governo nei diritti fondamentali delle persone fisiche i cui dati sono trasferiti alle imprese U.S.A. – A ciò si è aggiunta la verifica della mancanza di garanzie di indipendenza, rispetto al Dipartimento di Stato U.S.A., della figura del Mediatore dello “Scudo Privacy”, in contrasto con l’articolo 47 della Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea.
Paesi Bassi: i dati dei clienti del servizio taxi finivano in Russia, multa da 100 milioni di euro per trasferimento illecito
Il trasferimento di dati personali verso Paesi considerati “non adeguati” dal punto di vista della protezione dei dati continua a rappresentare uno dei punti più critici del GDPR. Lo dimostra il caso che ha coinvolto l’app di taxi Yango, sanzionata con una multa da 100 milioni di euro per trasferimenti di dati verso la Russia ritenuti privi delle necessarie garanzie.
Per il riconoscimento facciale assimilato a 'monitoraggio del comportamento' si applica il Gdpr anche a società extra Ue
L'Autorità italiana ha condotto una complessa istruttoria sui prodotti di riconoscimento facciale della società statunitense Clearview AI Inc , infliggendole – tra l'altro - una sanzione di 20 milioni di euro per aver messo in atto un monitoraggio biometrico di persone che si trovano nel territorio italiano.
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Privacy Shield e Google Analitycs: il caso NetDoktor in un ampio contesto europeo
Il sito web austriaco NetDoktor, che si occupa di notizie mediche, funziona come milioni di altri: l’utente naviga sul sito e un cookie di Google Analytics viene posizionato sul dispositivo del medesimo utente, tracciando ciò che fa durante la sua visita. Questa funzione può includere le pagine che vengono lette, quanto tempo si rimane sul sito e informazioni sul dispositivo dello stesso utente, con assegnazione da parte di Google di un numero di identificazione che può essere collegato ad altri dati.
Regno Unito: il 12 ottobre scocca l’ora del 'Data Bridge', il ponte di dati tra UK e USA
Sarà formalmente aperto al traffico giovedì 12 ottobre il ponte di dati tra Regno Unito e Stati Uniti, che consentirà alle aziende e alle organizzazioni britanniche di trasferire dati a organizzazioni certificate negli Stati Uniti.
Regno Unito: la Commissione UE rinnova la decisione di adeguatezza per il trasferimento dei dati personali
Il 19 dicembre 2025 la Commissione UE ha rinnovato le due decisioni di adeguatezza del 2021 che erano state adottate dopo la Brexit per continuare la libera circolazione dei dati personali con il Regno Unito.
San Marino, passo avanti verso il superamento della condizione di “paese terzo” sul trasferimento di dati personali
Uno degli aspetti meno appariscenti della recente legge 171/2018 è che permetterà a San Marino di superare il protezionismo dell’Unione Europea relativamente al trattamento di dati personali. Questo significa che le imprese sammarinesi potranno scambiare beni e servizi con imprese UE senza “pagare dazio” sulle modalità di trattamento dei dati personali.
Sanità: per le ricette mediche transfrontaliere servono maggiori garanzie sulla privacy
Per le ricette transfontaliere occorrono maggiori garanzie e il Garante per la protezione dei dati personali è pronto ad offrire la sua collaborazione al Ministero della salute per un sistema di assistenza transfrontaliera a prova di privacy.
Scambio dati personali infragruppo senza consenso degli interessati: si può applicare il legittimo interesse
Scambio dati infragruppo senza consenso degli interessati. Nelle comunicazioni di informazioni personali tra società appartenenti a uno stesso gruppo si può applicare la regola prevista dall'articolo 6, lett. f), del Gdpr denominata “legittimo interesse”. È quanto afferma l'European Data Protection Board che ha elaborato le Linee Guida n.1/2024.
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Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv
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