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Gestione dei certificati di malattia con lo ‘score’: per la Cassazione il fine giustifica i mezzi, ma per la tutela dei diritti degli interessati è una battuta d’arresto
Una recente sentenza della Corte di Cassazione (Cassazione civile, Sezione I, 01 marzo 2023 n. 6177) interviene su "uno dei principali dilemmi del costituzionalismo liberale democratico contemporaneo: come debba essere definito l'equilibrio fra l'indi-viduo e la collettività nell'era dei dati”. Per gestire le domande di indennità di malattia e indirizzare i controlli medici, l’INPS ha per anni utilizzato un software denominato SAVIO. Il programma informatico assegnava ad ogni domanda un indice, o score, collegato a determinate variabili quali la durata della prognosi, il luogo di provenienza del certificato, la quantità dei certificati presentati dal lavoratore, il settore produttivo, l’età, il genere, la qualifica, la retribuzione, la dimensione dell’azienda, la tipologia del rapporto di lavoro.
Gestione della email aziendale da ridisegnare a misura di privacy
La casella e-mail aziendale intestata al dipendente non è soltanto uno strumento di lavoro: è anche un contenitore di dati personali e, come tale, può diventare oggetto di un esercizio pieno del diritto di accesso. È il messaggio che emerge dal provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 12 marzo 2026 (n. 10233328).
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Giappone: dipendente dell'agenzia nucleare perde il cellulare contenente dati riservati durante un viaggio in Cina
Un funzionario dell'agenzia giapponese per la sicurezza nucleare (Japan Atomic Energy Agency) ha perso il suo telefono di lavoro contenente informazioni sensibili durante un viaggio personale in Cina. Il telefono conteneva dettagli di contatto riservati del personale coinvolto nel lavoro di sicurezza nucleare presso l'Autorità di regolamentazione nucleare (NRA).
Giovani e mondo del lavoro: la privacy e i big data nella top ten delle professioni del futuro
L’impiego massivo degli algoritmi e dell’intelligenza artificiale, caratterizzanti l’attuale sviluppo tecnologico di (quasi) tutti i settori produttivi, implica profonde riflessioni circa gli effetti che essi comportano nelle nostre vite, e diverse nuove figure professionali che emergono vedono la privacy come protagonista.
Giusto licenziare il dipendente che usa i dati aziendali per finalità personali
Il dipendente che nell’ambito delle sue mansioni, acquisisca illegittimamente il numero di telefono di una candidata all’assunzione ricavandolo dal curriculum vitae, intercettato durante lo smistamento della corrispondenza, e lo utilizzi per finalità personali estranee a quelle aziendali, commette una grave violazione degli obblighi di diligenza e della privacy della candidata.
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Gli adempimenti del datore dopo le ultime modifiche al Codice della privacy
È entrato in vigore il 19 settembre 2018 il Dlgs 101 del 10 agosto 2018, di armonizzazione della legislazione italiana con le regole del regolamento Ue 2016/679, già operativo dal 25 maggio 2018. I principali adempimenti in materia di privacy sono già in vigore da quest'ultima data e in particolare l'obbligo di rilasciare ai lavoratori interessati la prescritta informazione sulle finalità e modalità del trattamento e sui diritti di accesso degli interessati. Il D.Lgs. n. 101/2018 modifica e integra il cosiddetto codice della privacy contenuto nel D.Lgs. 196/2003 che, come confermato anche dallo stesso Garante, resta in vigore a fianco del regolamento europeo.
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Gli algoritmi dell'app discriminavano i rider a loro insaputa, sanzione di 2,6 milioni di euro a una piattaforma del gruppo Glovo
La società Foodinho, controllata da GlovoApp23, dovrà modificare il trattamento dei dati dei propri rider, effettuato tramite l’utilizzo di una piattaforma digitale, e verificare che gli algoritmi di prenotazione e assegnazione degli ordini di cibo e prodotti non producano forme di discriminazione. La società dovrà anche pagare una sanzione di 2,6 milioni di euro. Questa la decisione del Garante per la privacy, la prima riguardante i rider, all’esito di un primo ciclo ispettivo sulle modalità di gestione dei lavoratori di alcune delle principali società di food delivery che operano in Italia.
Glovo geolocalizza i rider anche fuori dall'orario di lavoro e condivide i loro dati con le agenzie di marketing
La società di food delivery Glovo sa dove si trovano i suoi rider anche al di fuori degli orari di lavoro, e senza informarli ne condivide i dati con le agenzie di marketing. Tra le informazioni inviate a terze parti all’ insaputa dei lavoratori vi sono la posizione gps, il nome e il cognome della persona ed il suo codice identificativo.
Green Pass e accesso al luogo di lavoro, la conservazione dei dati si configura come trattamento illecito
Il Governo ha appena varato il decreto-legge n. 127/2021 che prevede l'obbligo di certificazione verde per accedere ai luoghi di lavoro. A mente dell'art. 3, i datori di lavoro hanno fino al 15 ottobre 2021 (data di decorrenza delle prescrizioni contenute nel provvedimento) per predisporre il sistema di controlli cui sono proposti. Essendo circolata la bozza del decreto-legge diverse ore prima della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, le aziende più previdenti hanno già incominciato a elaborare i protocolli di controllo e si sono trovate a risolvere alcune questioni di non secondaria importanza.
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Green pass in azienda, necessari regolamenti ad hoc
Regolamenti aziendali e deleghe ad hoc per il controllo del green pass in azienda. Sono adempimenti, previsti a pena di sanzioni amministrative, introdotti dal decreto legge 127/2021. Il provvedimento d'urgenza si propone di fornire condizioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, per il contrasto al Covid e per consentire una ripresa della operatività, ma fa tutto questo imponendo alle aziende stesse di dotarsi di un apparato documentale entro il 15 ottobre 2021. Vediamo i compiti assegnati alle imprese (articolo 3 del dl 127/2021).
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