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Il Coronavirus fa paura alle aziende ma la privacy di dipendenti e visitatori va comunque rispettata

Il Coronavirus fa paura ma la normativa d'urgenza adottata nelle ultime settimane non permette di violare la privacy di visitatori, utenti e dipendenti. I soggetti pubblici e privati non possono, quindi, chiedere ai visitatori ed agli utenti informazioni circa la presenza di sintomi da Coronavirus e notizie sugli ultimi spostamenti, come misura di prevenzione dal contagio. D'altro canto i datori di lavoro, pubblici e privati, non possono acquisire un'autodichiarazione dai dipendenti in ordine all'assenza di sintomi influenzali anche dei loro contatti più stretti, nonché vicende relative alla sfera privata. Questo è quanto ha chiarito il Garante per

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Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati personali, iscritta presso il Ministero dello Sviluppo Economico ai sensi della Legge 4/2013. Email: urp@federprivacy.org 

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