Visualizza articoli per tag: videosorveglianza
Videosorveglianza: la conservazione lunga delle immagini va giustificata
Salvo specifiche disposizioni, spetta all’azienda individuare i tempi di conservazione delle immagini in caso di videosorveglianza, anche nei luoghi di lavoro. È uno dei chiarimenti forniti dal Garante della privacy nelle Faq pubblicate il 5 dicembre 2020. Il Garante ha chiarito alcuni adempimenti legati alla tutela della privacy, che si aggiungono a quelli previsti, sul fronte giuslavoristico, dallo Statuto dei lavoratori.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Videosorveglianza: nel 92% dei casi le telecamere violano normativa sulla privacy
Uno studio realizzato da Federprivacy in collaborazione con Ethos Academy rivela che solo nell’8% dei casi i cittadini che entrano in un esercizio pubblico dotato di videosorveglianza trovano esposto un regolare cartello. Ammonta a oltre 4 milioni di euro il valore delle sanzioni per violazioni del GDPR dovuto a non conformità delle telecamere installate, il primato alla Spagna. Sono meno della metà i progettisti e gli installatori che si rendono conto dei reali rischi sulla privacy e del pericolo sanzioni. Appena il 3% delle aziende italiane intervistate che ha un DPO o un referente privacy ha sede al sud.
Videosorveglianza: niente reato se il datore la usa per prevenire il comportamento infedele del lavoratore
Non commette reato il datore che installi impianti di videosorveglianza, senza accordo sindacale, se il tutto è funzionale a prevenire possibili comportamenti infedeli dei lavoratori. Lo chiarisce la Cassazione con la sentenza n. 3255/21.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Videosorveglianza: non basta l'ok dei dipendenti per installare le telecamere in azienda
Sul controllo a distanza, i lavoratori non possono sostituirsi al sindacato. Anche se fossero tutti d'accordo a far installare, ad esempio, le telecamere nell'azienda, in mancanza del placet della rappresentanza sindacale (Rsa o Rsu) l'installazione sarebbe illegittima e il datore di lavoro penalmente responsabile. Lo precisa l'Inl nella nota 2572/2023 in cui fornisce indicazioni sul rilascio del provvedimento di autorizzazione all'installazione di strumenti di controllo diretto o indiretto dei lavoratori, in considerazione anche degli orientamenti del Garante Privacy. L'Inl precisa, inoltre, che la disciplina vale anche per rider e co.co.co. di terza generazione, ma non per i volontari.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Videosorveglianza: sanzionato un commerciante per le riprese 'fai da te'
Il commerciante che posiziona delle telecamere sui muri esterni della propria attività deve verificare bene il cono di ripresa e posizionare i prescritti cartelli informativi. Basta infatti il reclamo di un vicino per attivare il controllo della guardia di finanza e la sanzione dell'autorità per riprese eccedenti rispetto al legittimo interesse del titolare del trattamento. Lo ha evidenziato il garante privacy con ordinanza ingiunzione del 28/7/2022.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Videosorveglianza: telecamere e lavoratori sotto osservazione non solo formale
Anche gli spazi esterni di uno stabilimento industriale possono essere "luogo di lavoro", ma in caso di videosorveglianza non è sempre necessario il nulla osta dell’Ispettorato. Lo ha stabilito il TAR Toscana, annullando il diniego dell’Ispettorato del Lavoro a una società che intendeva installare alcune telecamere in una zona periferica dell’impianto.
Videosorveglianza: un rivoluzionario software-spia permette di intromettersi nelle telecamere e modificare le immagini
Se finora abbiamo pensato che i sistemi di videosorveglianza fossero i migliori strumenti di cui possiamo disporre per incastrare ladri e identificare delinquenti, d’ora in poi non potremo più prendere per oro colato neanche le immagini riprese dalle telecamere installate a protezione di aree pubbliche e private. A farci perdere ogni certezza sull’affidabilità dei nostri impianti di sorveglianza è infatti la notizia di un nuovo software in grado di accedere in modo occulto a tutte le videocamere, modificare le immagini riprese in tempo reale e, addirittura alterare le registrazioni del passato, senza che nessuno possa accorgersi della manipolazione.
Viola il GDPR l’impianto di videosorveglianza dotato di un solo cartello per segnalare più telecamere installate in vari ambienti
Viola la privacy dei lavoratori l’impianto di videosorveglianza segnalato da un solo cartello informativo per più ambienti, con accesso alle immagini senza bisogno di credenziali di accesso, e soprattutto con l’autorizzazione dell’Ispettorato del lavoro ottenuta solo successivamente alla messa in funzione.
Violano la privacy le telecamere installate dal comune per la lettura delle targhe senza valutazione d’impatto né ok del prefetto
I comuni che installano telecamere per la lettura delle targhe devono ottenere il nulla osta della Prefettura e redigere una valutazione d’impatto privacy. Fondamentale è anche la trasparenza verso i cittadini e la corretta gestione delle informative. Lo ha ribadito il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 10107263/2024, sanzionando un comune ligure.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Webcam nascoste: come difendere la vostra privacy quando andate in vacanza
Se ha destato scalpore nelle scorse settimane il caso delle oltre cento infermiere della ASL Toscana che venivano spiate a loro insaputa da una microcamera nascosta mentre si facevano la doccia, a quanto pare non si tratta di un caso isolato, ma piuttosto di un preoccupante fenomeno che si sta diffondendo sempre più, e non solo nei luoghi di lavoro. È infatti di qualche giorno fa la notizia in cui il titolare di un Bed and Breakfast in Sardegna aveva installato una telecamera in uno degli alloggi che dava in affitto per le vacanze estive per spiare le sue ignare clienti nell’intimità della loro stanza.
Galleria Video
Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3
Cerca Delegato

