Visualizza articoli per tag: videosorveglianza
Telecamere nelle parti comuni dell’edificio: per stabilire se c'è violazione della privacy dipende da cosa viene inquadrato
La Cassazione, con l’ordinanza n. 2181 depositata il 3 febbraio 2026, chiarisce quando è legittima l’installazione di telecamere di sorveglianza, per esigenze di sicurezza personale, nelle parti comuni di un edificio. L’elemento discriminante, afferma la decisione, è cosa viene inquadrato dalla telecamera.
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Telecamere nelle scuole: in Italia si cerca una soluzione ma ora in Cina i bambini sono controllati a vista
Mentre asili nido e scuole dell'infanzia italiane sono sempre più spesso teatro di vicende raccapriccianti con bambini che vengono maltrattati e sottoposti a vessazioni fisiche e psicologiche, lo scorso 23 ottobre la Camera ha approvato una proposta di legge per introdurre la videosorveglianza a scopo preventivo nelle scuole, e ora si attende l'approvazione definitiva del Senato, anche se il provvedimento dovrà essere a prova di privacy.
Telecamere senza cartelli puntate sulla raccolta differenziata, sanzione per il comune e ammonimento per la società installatrice
Il primo cittadino che per la fretta di installare telecamere nel centro di raccolta dei rifiuti differenziati dimentica di posizionare i cartelli e di regolare i rapporti privacy con i cittadini e con il fornitore paga dazio. E rischia grosso anche la società partecipata che ha materialmente eseguito l'installazione.
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Telecamere, per autovelox e ztl non basta la motivazione per fini di sicurezza
L'accesso da parte delle forze di polizia dello stato ai dati acquisiti dalla polizia locale con le telecamere di lettura targhe e gli autovelox non può essere giustificato solo con generici motivi di sicurezza. Servono sempre rapporti formali, convenzioni e precise regole di sicurezza a tutela della privacy e dei principi di proporzionalità e necessità. Lo ha chiarito il garante della privacy con l'inedito parere n. 13588/2019 inviato alla provincia di Brescia.
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Telecamere, targhe e alibi istituzionali: il Garante Privacy smonta la “compartecipazione neutra”
Alcune amministrazioni pubbliche pensano che basti finanziare un progetto, firmare una convenzione e restare “fuori dalla cabina tecnica” per non essere chiamati a rispondere sul piano privacy. Ma il provvedimento n. 532/2025, con cui il Garante sanziona la Provincia autonoma di Trento spazza via questa illusione con una chiarezza che non lascia margini.
Troppo facile dare sempre la colpa agli hacker se le nostre telecamere ci spiano
Da nostre alleate per proteggerci da ladri e malintenzionati a nemiche della nostra privacy che ci spiano nell’intimità delle nostre abitazioni. Sono le telecamere dei sistemi di videosorveglianza che sempre più spesso vengono prese di mira dai pirati informatici. Nell’operazione “Rear Window” la Polizia Postale e la Procura di Milano hanno sgominato un’organizzazione di criminali che spiavano migliaia di persone inserendosi nei sistemi informatici delle telecamere di videosorveglianza all’interno di spazi particolarmente intimi come camere da letto e bagni di abitazioni, alberghi, uffici, spogliatoi di palestre e piscine, con l’obiettivo di carpire immagini che ritraggono le ignare vittime durante la consumazione di rapporti sessuali o atti di autoerotismo, per poi poterne fare oggetto di commercio sui social.
UK: a Londra arriva il riconoscimento facciale nelle telecamere di sicurezza di King’s Cross
I sistemi di sicurezza installati nelle città di tutto il mondo fanno sempre più uso delle tecnologie basate sul riconoscimento facciale: c'è chi ne vuole limitare l'uso in nome della privacy, e c'è invece chi intende sfruttarlo sempre di più aumentando le telecamere CCTV connesse alla rete. Come riporta il Financial Times, è questo, il caso di Londra: a King's Cross sono in uso telecamere di sorveglianza in grado di monitorare oltre 270 mila metri quadrati, dalla affollatissima stazione dei treni fino alla sede di Google.
Un impianto di videosorveglianza privato abusivo è questione condominiale
La videosorveglianza in condominio può essere un prezioso alleato per la sicurezza, ma solo se adottata nel rispetto della normativa vigente. Cosa accade, invece, quando l’impianto viene installato in modo arbitrario da alcuni condòmini, senza delibera assembleare e senza alcuna valutazione degli aspetti privacy?
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Una telecamera domestica posizionata verso un’area pubblica viola la privacy anche se non c’è l’intenzione di riprendere i passanti
Recentemente l’Autorità Garante per la Protezione dei dati personali è tornata ad occuparsi dei sistemi di videosorveglianza installati in ambito personale o domestico. Se una telecamera domestica è posizionata verso un’area pubblica non basta affermare che non c’è effettivamente l’intenzione di riprendere i passanti.
Valutazione d'impatto e videosorveglianza con il Gdpr
Tra le tecnologie più evolute, la videosorveglianza occupa, con i suoi algoritmi di videonalisi, un posto di primo piano. Da qui la necessità da parte di produttori e utilizzatori finali di adottare idonei enterprise management system, capaci di tutelare efficacemente i diritti e le libertà degli interessati (le persone riprese e analizzate dal sistema di videosorveglianza).
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Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa
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