Visualizza articoli per tag: risarcimenti
Usa: girano video porno e vengono messe online a loro insaputa, 13 milioni di dollari di risarcimento
La corte superiore di San Diego in California ha stabilito che un sito porno neozelandese dovrà risarcire 13 milioni di dollari di danni a 22 donne che secondo le accuse sono state raggirate, filmate e i cui video sono stati pubblicati a loro insaputa su internet.
Usa: Google pagherà un maxi risarcimento di oltre 1,3 miliardi di dollari per violazioni della privacy dei cittadini del Texas
Il 9 maggio 2025, il procuratore generale del Texas, Ken Paxton, ha annunciato un accordo storico con Google, che pagherà un maxi risarcimento di 1,375 miliardi di dollari per chiudere due cause legali intentate nel 2022 e riguardanti gravi violazioni della privacy dei consumatori.
Usa: lo scandalo di Cambridge Analytica costa a Facebook 725 milioni di dollari
A pochi mesi dalla chiusura del processo Cambridge Analytica, riguardante lo scandalo del 2018 riguardante la condivisione dei dati degli utenti con la società di consulenza britannica, Meta ha siglato un accordo da 725 milioni di Dollari per la chiusura di una class action.
Usa: Meta e Google condannate a pagare risarcimenti milionari per le loro responsabilità sulla dipendenza dei minori dai social
Il 25 marzo una giuria dello Stato della California ha emesso un verdetto storico che pare destinato a lasciare un’impronta indelebile tra le big tech: Meta e Google sono state riconosciute responsabili per negligenza nella progettazione delle loro piattaforme social, accusate di aver contribuito a creare dipendenza e danni psicologici agli utenti più giovani.
Usa: pratiche ingannevoli nel tracciamento della posizione degli utenti, Google paga 93 milioni di dollari allo Stato della California
Pratiche ingannevoli per violazione della legge sulla privacy nel tracciamento della posizione degli utenti, Google pagherà 93 milioni di dollari allo Stato della California. La somma è stata concordata con il Procuratore Generale Rob Bonta per evitare una multa più elevata in seguito all’indagine avviata alcuni anni fa.
Videosorveglianza illegittima, per il risarcimento del danno occorre dimostrare un pregiudizio effettivo
Ai fini del risarcimento del danno non patrimoniale per violazione del diritto alla riservatezza, è necessario che l'offesa sia grave, ossia che il diritto sia inciso oltre una soglia minima, cagionando un pregiudizio effettivo. Occorre cioè una certa soglia di offensività, che renda il pregiudizio tanto serio da essere meritevole di tutela. Per valutare il livello della gravità della lesione e della serietà del danno deve procedersi ad un giudizio di bilanciamento tra il principio di solidarietà verso la vittima e quello della tolleranza, con la conseguenza che il risarcimento del danno non patrimoniale è dovuto solo laddove sia superato il pregiudizio di tollerabilità e il pregiudizio non sia futile. A ribadire queste regole è il Tribunale di Palermo con la sentenza n. 912/2021.
Per leggere l'articolo integrale devi effettuare il login!
Violazione del profilo social, una sentenza riconosce agli utenti il diritto di ottenere il risarcimento del danno
Una sentenza della Corte federale di giustizia tedesca ha stabilito che la semplice perdita di controllo sui propri dati personali può costituire un danno risarcibile ai sensi del GDPR, senza necessità di accertare ulteriori svantaggi, come l'abuso specifico dei dati da parte degli hacker o altre conseguenze negative. E la portata della sentenza potrebbe segnare una svolta in tutti i paesi dell'UE.
Violazione della privacy dei minori su YouTube, Disney patteggia il pagamento di 10 milioni di dollari
La Disney ha concordato il pagamento di una sanzione di 10 milioni di dollari per chiudere le accuse di violazione della privacy dei minori su alcuni dei suoi canali YouTube.
Whistleblowing: risarcimento del danno morale alla dipendente vittima di emarginazione a seguito di segnalazioni di illeciti
Risarcimento del danno morale alla dipendente in conseguenza del «profondo senso di malessere, isolamento emarginazione e umiliazione», di cui il datore era responsabile ex articolo 2087 del Codice civile per il mantenimento di un ambiente ostile e nocivo, fonte di logorio fisico e mentale. La sentenza del Tribunal del Lavoro di Bergamo.
‘Siri ascoltava le conversazioni senza permesso’: Apple sborsa 95 milioni di dollari per chiudere una causa per violazione privacy
La class action portata avanti da alcuni utenti americani accusava Apple di registrare le conversazioni private degli utenti quando attivavano Siri per sbaglio e di condividere quei dati con inserzionisti terzi.
Galleria Video
Il Presidente di Federprivacy a Settegiorni su Rai Uno
Cerca Delegato

