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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

La Community Health Systems, che opera 206 ospedali attraverso gli Usa, ha annunciato che gli hacker hanno avuto accesso nei loro computer rubando i dati di 4,5 milioni di pazienti . I pirati hanno rubato nomi, numeri di previdenza sociale, indirizzi, compleanni e numeri di telefono. Chi ha ricevuto un trattamento dal network di proprietà dell’ospedale - o è stato riferito da un medico fuori dalla struttura - ne è colpito. La violazione dei dati mette le persone ad alto rischio di frode di identità.

La Cnil, la commissione nazionale francese per l'Informatica e la Libertà, ha condannato "Big G" a pagare una multa di centomila euro per violazione delle disposizioni sul «diritto all'oblio», il diritto cioè di veder cancellati dai motori di ricerca i link a notizie su una persona ritenute «inadeguate o non più pertinenti».

Provengono tutti e quattro dalla Sicilia, tre dei quali pregiudicati e con precedenti specifici. Le indagini della Polizia Postale e delle Comunicazioni sono partite da una denuncia sporta da un romano, vittima di una transazione fraudolenta di circa 10.000 euro, effettuata mediante accesso abusivo al proprio conto corrente on line. Gli investigatori hanno ricostruito il particolare modus operandi, adottato dagli indagati che nella circostanza hanno sfruttato le caratteristiche di facebook, Whatsapp e dei conti correnti on line.

Dall'inizio di luglio quando è stato lanciato, Pokémon Go, il gioco di Niantic Labs nato sotto l’ombrello di Google, ha avuto un successo travolgente. In base ai dati di App Annie riportati dal sito TechCrunch, il gioco è in testa alle classifiche in 60 Paesi del mondo ed è stato scaricato oltre 100 milioni di volte. Ma i giocatori, che girano per le città a caccia dei personaggi virtuali creati dalla Nintendo, distribuiti su Google Maps, rischiano di trovarsi intrappolati in un sistema capace di impadronirsi di tutte le informazioni in transito sui loro cellulari.

Fin troppo "pubblici” i verbali di violazione del Codice Strada, troppo per il Garante per la protezione dei dati personali che ha “multato” il Comune di Brindisi per aver leso la “privacy” degli automobilisti. Sissignore, questa volta ad essere sanzionato è stato l’Ente, ritenuto colpevole di essere andato oltre nel momento in cui ha reso note le infrazioni sul sito internet.

Il conto alla rovescia prima che la nuova normativa sulla data protection divenga applicabile è iniziato da 4 mesi, ma il 64% delle aziende non si sono ancora attivate per adeguarsi, e il 68% ammette la difficoltà ad individuare dove siano effettivamente ubicati i dati dei clienti. Al 6° Privacy Day Forum, Licia Califano spiegherà l'importanza di non procrastinare, e Claudio Filippi farà il punto sulle sanzioni, che con le nuove regole potranno arrivare fino a 20 milioni di euro o al 4% del fatturato dei trasgressori.

Con le nuove regole sulla protezione dei dati, p.a. e migliaia di aziende private, devono dotarsi di un "privacy officer", ma ruolo richiede competenze elevate. Soffientini: "Compiti di grande responsabilità, siamo di fronte a un profilo manageriale che non può essere improvvisato". Tema al centro del dibattito al 6° Privacy Day Forum. Oltre 45mila le aziende che si doteranno di un responsabile privacy, ma nel frattempo TÜV Italia ha già certificato quasi 300 professionisti.

No alle newsletter promozionali senza consenso. È quanto ha riaffermato il Garante per la privacy affrontando il caso di un utente che lamentava la ricezione sulla propria mail di una newsletter a carattere promozionale proveniente dall’indirizzo di posta elettronica di una società che opera nell’e-commerce di articoli medicali.

Il telemarketing e l’attività dei call center; i trattamenti dei dati effettuati dai patronati relativamente al 730 precompilato; le concessionarie di giochi on line; alcuni sistemi informativi dell’Istat; le società che si occupano di ristrutturazione del debito. Sono questi alcuni dei settori che verranno interessati dall'attività di accertamento del Garante per la protezione dei dati personali nei prossimi mesi. Nelle scorse settimane l'Autorità ha varato il piano ispettivo per il secondo semestre 2016 che prevede nuovi ambiti di intervento.

Su oltre trecento dispositivi elettronici connessi a Internet - come orologi e braccialetti intelligenti, contatori elettronici e termostati di ultima generazione - più del 60% non ha superato l'esame dei Garanti della privacy di 26 Paesi. E' quanto emerge dall'indagine a tappeto ("sweep"), a carattere internazionale, avviata lo scorso maggio dalle Autorità per la protezione dei dati personali appartenenti al Global Privacy Enforcement Network (GPEN), di cui fa parte anche il Garante italiano, per verificare il rispetto della privacy nell'Internet delle cose (IoT).

Privacy Day Forum 2025: il servizio dell'Ansa

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