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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Mark Zuckerberg si compra intere pagine di giornale per scusarsi e rassicurare gli utenti di Facebook. Chi si è commosso per il beau geste, freni le lacrime e pensi che le vistose e costose inserzioni pubblicitarie sono state pagate con i soldi guadagnati mettendo a frutto le informazioni che abbiamo direttamente o indirettamente riversato su quel social network.

Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato le nuove FAQ relative al Responsabile della Protezione dei Dati (Data Protection Officer) in ambito privato, nuova figura introdotta dal Regolamento UE 2016/679. Di seguito, punto per punto le risposte alle domande frequenti pubblicate sul sito dell'Autorità:

Un malware in Cina sta costruendo un’enorme botnet, ovvero una rete di dispositivi infettati da un malware che vengono controllati da remoto da un hacker, contenente quasi cinque milioni di smartphone Android.

Il terremoto che ha colpito Facebook non si ferma. Dopo lo scandalo legato allo sfruttamento dei dati personali di oltre 50 milioni di utenti da parte della società Cambridge Analytica per veicolare messaggi pubblicitari mirati durante la campagna elettorale americana, ora emerge un nuovo caso, che riguarda gli smartphone Android e le app di Messenger e Facebook Lite. Applicazione che registrerebbero tutte le telefonate e i messaggi inviati e ricevuti attraverso i telefoni con sistema operativo di Google.

Facebook è sotto inchiesta e rischia ingenti sanzioni e traumatiche strette di regolamentazione transatlantiche. La Federal Trade Commission ha avviato indagini preliminari per determinare se abbia violato un precedente accordo con l’authority americana sulla protezione della privacy. Con una lettera, la Ftc chiede chiarimenti sullo scandalo della Cambridge Analytica, la società di consulenza politica che ha lavorato per Donald Trump ottenendo e utilizzando irregolarmente dati di 50 milioni di utenti del gruppo.

Sono sempre più ricercati professionisti esperti in materia di protezione dei dati, e con l'avvicinarsi del 25 maggio 2018, che sancirà la piena efficacia del GDPR (General Data Protection Regulation), oltre alla sessione d'esami in programma il 27 marzo a Milano, in occasione della fine del Corso di formazione manageriale per Data Protection Officer organizzato da Federprivacy, TÜV Italia ha organizzato anche una sessione straordinaria di esami di certificazione di "Privacy Officer e Consulente della Privacy", che si svolgerà il 30 marzo 2018 presso il CNR di Pisa. 

Esortazione alle imprese di Giovanni Buttarelli durante un convegno a Fiera Milano: "La scadenza del 25 maggio 2018 non può essere oggetto di una improvvisazione e di un approccio dell'ultimo minuto". Il Garante Europeo sottolinea anche che il GDPR richiede gioco di squadra, perchè non può essere una sola persona a svolgere tutti gli adempimenti". Durante la manifestazione Federprivacy mette a disposizione 3mila pubblicazioni gratuite per divulgare i temi della protezione dei dati.

Maggiori garanzie per gli utenti, che potranno rivolgersi direttamente al DPO per esercitare i loro diritti ed esigere il rispetto delle regole. Dedicato al "responsabile della protezione dei dati" la prima di una serie di video pillole informative per spiegare ad aziende e cittadini come cambia la privacy con il nuovo Regolamento UE 2016/679. Bernardi: "Protezione dei dati è un diritto di libertà, e buona parte delle speranze dei cittadini per una svolta nella tutela della loro privacy è nelle mani dei data protection officer". In Italia TÜV certifica il Privacy Officer.

La protezione dei dati personali cambia. Si sposta sempre più sul web, e l’attività di chi deve garantirne controllo e uso corretto si digitalizza. La relazione annuale del Garante europeo della privacy mostra come il grosso dell’azione ormai è rivolta alle nuove tecnologie, che hanno cambiato il modo di vivere anche “in modo che non avremmo mai potuto prevedere”. L’imprevedibilità di quello che accade nell’area della cosiddetta ‘quarta rivoluzione industriale’, quella digitale, impone adeguamenti a realtà tutte nuove.

Arrivata all'inchiesta finale la norma tecnica sulle figure professionali della protezione dei dati, ma profili generici e linee guida del Gruppo dei Garanti UE fanno affievolire l'interesse delle principali associazioni di riferimento. Bolognini (Istituto Privacy): "L'unica norma è nella legge.Non c'è bisogno di ulteriori sub-regolamentazioni non imperative che vadano a complicare ulteriormente quadro interpretativo e applicativo già complesso". Bernardi (Federprivacy): "Nessun bollino può bastare a legittimare ruolo manageriale come quello del DPO."

Il presidente di Federprivacy a Report Rai 3

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