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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

A mezzanotte del 2 novembre, Anonplus, un gruppo di hacker attivisti è penetrato nei server della Siae e ha defacciato l’homepage della Società Italiana Autori ed Editori. Il gruppo, diverso da Anonymous Italia, da LulzSec e dagli altri gruppi della galassia hacktivista italiana ha sotituito la homepage di Siae.it e in un un tweet ha dichiarano di aver trafugato circa 3,7 Gb di dati relative alla gestione Siae.

Grazie ad uno studio condotto su oltre 7.000 consumatori in tutta Europa, Kaspersky Lab ha scoperto che la perdita di controllo dei propri dati personali è qualcosa che riguarda la maggior parte delle persone in Europa. Le ragioni dietro questo fenomeno sono molte. I risultati mostrano che il 64% delle persone coinvolte dallo studio non conosce tutti i luoghi del web nei quali i loro dati personali sono stati archiviati. Cosa probabilmente ancora peggiore, il 39% dei genitori intervistati non sa nemmeno quali dati personali vengono condivisi online dai propri figli.

Licenziamento disciplinare del dipendente che cede a terzi le proprie credenziali per l'accesso al sistema informatico dell'Amministrazione per effettuare revisioni di veicoli con esito positivo mai avvenute nella realtà. Il provvedimento. Questo il contenuto della sentenza n. 27960/2018, che di fatto ha respinto l'appello della lavoratrice.

In fase di colloquio di lavoro e nell’ampio margine concesso al “potenziale” datore di richiedere informazioni e documentazione, sussistono, in ogni caso, ingenti limiti a tutela della riservatezza dell’aspirante dipendente. È opportuno conoscere quali possano essere i comportamenti da evitare in fase pre-assuntiva, ai fini della legittimità dell’instaurazione del rapporto.

Come promesso in un video pubblicato su Youtube, gli hacker di Anonymous hanno reso nota la prima lista di sistemi informatici penetrati dal collettivo. I banditi digitali hanno pubblicato nomi, indirizzi mail e password di amministratori e utenti di alcuni istituti universitari tra cui il Dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università di Perugia e quello di ingegneria informatica dell’Università di Roma. Il collettivo ha assicurato che pubblicherà una nuova lista di siti nei quali sono riusciti a introdursi ogni giorno fino al 5 novembre.

Se avete volato con Cathay Pacific, una delle maggiori compagnie aeree mondiali, e vi siete registrati sul sito per fare il check-in online o altro, vi consigliamo di collegarvi a questa pagina web e di seguire le istruzioni. Una falla nella sicurezza dei server di Cathay Pacific ha infatti portato al furto di dati personali di 9,4 milioni di clienti di tutto il mondo.

Spetta alla banca l'onere di provare il corretto funzionamento del sistema di home banking, e quindi di dimostrare che siano comunque riferibili al correntista le operazioni online contestate. È quanto emerge dalla sentenza 1268/2018 dello scorso 6 settembre del Tribunale di Parma.

Attività ispettive sulla conformità al GDPR, ecco quali sono i settori sotto la lente del Garante in questo periodo, ma molte aziende sono impreparate ad affrontare i controlli svolti dall'Authority e dal Nucleo speciale privacy della Guardia di Finanza. Bernardi: Molte imprese considerano ancora la protezione dei dati una questione meramente burocratica e si sono affidati a software o hanno completamente demandato attività di adeguamento a consulenti esterni, ma rischiano di essere sanzionate pesantemente". La circolare di Federprivacy sui poteri di accertamento dell'Autorità di controllo, onere della prova delle violazioni, e sul principio di proporzionalità delle sanzioni.

Sabato, 27 Ottobre 2018 20:55

Più protezione per i whistleblower

Il rafforzamento della protezione degli informatori è importante sia per tutelare chi segnala sia per aiutare le imprese a meglio affrontare gli atti illeciti e contrari all'etica. Lo sottolinea il Comitato economico e sociale europeo nel parere inviato nei giorni scorsi alla Commissione europea. Il Cse dopo aver invitato la Commissione a rivedere la base giuridica dell'attuale direttiva per includervi anche i diritti dei lavoratori, facendo riferimento all'articolo 153 del Trattato Ue, si compiace del fatto che alcune imprese abbiano già introdotto procedure volte a proteggere gli informatori e che 10 stati su 28 dispongano già di un quadro normativo generale per la protezione degli informatori.

Yahoo pagherà 50 milioni di dollari per risarcire le vittime di uno dei più gravi attacchi hacker della storia di internet. La falla nel sistema di sicurezza ha permesso di violare i profili di 200 milioni di utenti degli Stati Uniti e oltre 3 miliardi di account email in tutto il mondo. La class action ha indotto il gigante di internet a capitolare.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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