Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Privacy e dati telefonici: Corte di Giustizia Ue, "accesso consentito anche per reati non gravi"
Nel contesto delle indagini su una rapina con sottrazione di un portafoglio e di un telefono cellulare, la polizia giudiziaria spagnola ha chiesto al giudice istruttore competente di accordarle l’accesso ai dati di identificazione degli utenti dei numeri di telefono attivati dal telefono rubato per un periodo di dodici giorni a partire dalla data della rapina.
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Dlgs 101/2018: sanzioni ridotte per le contestazioni pendenti. Le istruzioni del Garante
Il Garante per la protezione dei dati personali ha messo a punto una serie di indicazioni operative per chiarire a soggetti pubblici e privati come usufruire della definizione agevolata dei procedimenti sanzionatori pendenti. L’agevolazione è stata prevista dal recente decreto legislativo 101/2018 che ha adeguato la normativa italiana alle disposizione del Regolamento europeo 2016/679 in materia di privacy. Le FAQ sono disponibili sul sito dell’Autorità.
Tribunale di Torino: il falso profilo Facebook "aggrava" lo stalking
Scatta l'accusa di stalking aggravato per chi, presa “di mira” una donna, crei un falso profilo facebook a suo nome, finga di esserle legato e la inondi di messaggi indesiderati causandole uno stato di ansia e timore tale da indurla a cambiare abitudini. Del resto, quando si molesta qualcuno usando i social, il danno alla vittima si amplifica. La stretta sul dilagante fenomeno dello stalking via web arriva, questa volta, dal Gip del Tribunale di Torino che, con sentenza 878 dello scorso 13 giugno, si assesta su un filone ben consolidato.
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Facebook: tre le vulnerabilità sfruttate dagli hacker nell'attacco che ha interessato 50 milioni di profili
A poche ore dall'annuncio dell'attacco hacker che ha compromesso 50 milioni di profili, mentre altri 40 milioni sono stati reimpostati a scopo cautelativo, Facebook fornisce maggiori dettagli tecnici. "La vulnerabilità è stato il risultato della combinazione di tre bug distinti", spiega Pedro Canahuati, Vice Presidente Engineering, Security e Privacy del social network che parla di "attori esterni", senza aggiungere altre informazioni.
Digital Book "Il Codice Privacy in Italia, come cambia dopo il Dlgs 101/2018"
Per utenti e membri di Federprivacy arrivano i digital book, editi dall'associazione dei professionisti della data protection. Il primo è una guida al Codice Privacy dopo il Dlgs 101/2018. Campagna speciale fino al 31 ottobre per coloro che pagano la quota associativa con la pubblicazione digitale in omaggio. Bernardi: "Nostri iscritti ci chiedono aggiornamenti su novità con tempistiche rapidissime che i prodotti editoriali tradizionali non potrebbero soddisfare." La soluzione con pratici digital book sfogliabili online da tablet, pc, e tutti i principali dispositivi elettronici.
Gli hacker ritoccano l'Iban nelle email, truffe online per milioni di euro
Una mail con un falso Iban in modo da intascare milioni di euro. Si tratta di fatture e documenti ineccepibili, nessun linguaggio sospetto o mittente con nomi sconosciuti. Nella posta elettronica arrivano documenti di transazioni e spese vere, dove viene indicato l' Iban su cui versare i soldi per saldare i propri acquisti. Ed è questo l'unico dato taroccato. Più che polpette 'avvelenatè, le mail inviate dai nuovi hacker truffatori sono mail 'ritoccatè, tanto quanto basta per intascare milioni di euro.
Data Breach, Uber pagherà multa record da 148 milioni di dollari
Maxi-sanzione a Uber, sotto accusa per avere nascosto un attacco hacker. Uber Technologies ha raggiunto un patteggiamento nei 50 Stati americani e nel District of Columbia in base al quale pagherà 148 milioni di dollari per avere intenzionalmente nascosto un’intrusione di hacker nel 2016. Per legge, il gruppo che offre un servizio alternativo al taxi tradizionale avrebbe dovuto comunicarlo.
Data Breach, più di un milione i dati violati nei primi quattro mesi di Gdpr
A quattro mesi dalla piena operatività del Regolamento Generale per la Protezione dei Dati (Gdpr), in Europa è già iniziata la corsa alle segnalazioni che riguardano casi di violazioni dei dati personali. Così anche in Italia, dove dal 25 maggio - giorno zero per l’applicazione del Gdpr - a oggi, sono almeno un milione i cittadini i cui dati sono stati persi, modificati o divulgati senza autorizzazione. Ma la cifra, che fa riferimento solo alla metà delle 305 notificazioni ricevute dall’ufficio del Garante per la protezione dei dati, Antonello Soro, è ampiamente sottostimata. Infatti non c’è obbligo da parte dei titolari di un trattamento di dati di informare l’Autorità sulla quantità di profili coinvolti. Informazione che in alcuni casi loro stessi non sono in grado di conoscere.
Gli adempimenti del datore dopo le ultime modifiche al Codice della privacy
È entrato in vigore il 19 settembre 2018 il Dlgs 101 del 10 agosto 2018, di armonizzazione della legislazione italiana con le regole del regolamento Ue 2016/679, già operativo dal 25 maggio 2018. I principali adempimenti in materia di privacy sono già in vigore da quest'ultima data e in particolare l'obbligo di rilasciare ai lavoratori interessati la prescritta informazione sulle finalità e modalità del trattamento e sui diritti di accesso degli interessati. Il D.Lgs. n. 101/2018 modifica e integra il cosiddetto codice della privacy contenuto nel D.Lgs. 196/2003 che, come confermato anche dallo stesso Garante, resta in vigore a fianco del regolamento europeo.
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Terza riunione plenaria del Comitato europeo per la protezione dei dati
Il Garante per la privacy italiano e le altre Autorità europee, riunite a Bruxelles nel Comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB), hanno appena concluso la terza riunione plenaria nel corso della quale sono state discusse varie problematiche relative all’applicazione del nuovo Regolamento UE 2016/679 in materia di protezione dei dati personali (GDPR).
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Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro
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