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Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

“Il regolamento contiene per la prima volta un riferimento alle confessioni religiose, che possono avere discipline parallele di cui viene valutata la conformità rispetto al quadro normativo civile”. Lo dice al Sir Giovanni Buttarelli, garante europeo per la protezione dei dati personali, che oggi è intervenuto alla giornata di studio promossa dalla Pontificia Università Santa Croce su “Chiesa e protezione dei dati personali”. “La Chiesa cattolica, come altre istituzioni religiose europee, non può che beneficiare del Gdpr che soddisfa tre esigenze.

Multa dell’Antitrust a Facebook per 10 milioni di euro. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso l’istruttoria, avviata nel mese di aprile 2018, nei confronti di Facebook Ireland Ltd. e della sua controllante Facebook Inc. per presunte violazioni del Codice del Consumo, irrogando alle società due sanzioni per complessivi 10 milioni di euro.

Il risparmiatore vittima dell’insolvenza della sua banca può avere accesso alle informazioni riservate di Bankitalia anche quando non è ancora iniziato un procedimento civile o commerciale. Lo ha stabilito la Corte di giustizia del’Unione europea (sentenza 13 settembre 2018, C-594/16) ponendo però delle precise condizioni.

La deroga al segreto investigativo mette a rischio le indagini condotte dall'autorità giudiziaria. Lede le attribuzioni costituzionali del Pm la norma, inserita nel decreto legislativo 177/2016, in base alla quale ogni rappresentante delle forze dell'ordine deve trasmettere al suo superiore le notizie sulle informative di reato indipendentemente dagli obblighi dettati dal Codice di rito penale.

Il datore di lavoro non può comunicare ad una organizzazione sindacale la nuova sigla alla quale ha aderito un suo ex iscritto. Per consentire al sindacato di espletare le procedure che seguono la revoca della affiliazione sindacale e della relativa delega, il datore di lavoro avrebbe dovuto limitarsi a comunicare la sola scelta del lavoratore di non aderire più all’originaria sigla di appartenenza. È quanto affermato dal Garante privacy a conclusione di un’istruttoria originata dai reclami di alcuni dipendenti di una Azienda socio-sanitaria territoriale che si erano rivolti all’Autorità affinché valutasse la correttezza del datore di lavoro nel trattamento dei loro dati sensibili, quale è l’appartenenza sindacale.

Quali società americane o asiatiche sono tenute a rispettare la normativa privacy europea? Un sito di e-commerce straniero può effettuare la profilazione di clienti italiani senza limitazioni? Se un datore di lavoro extra Ue ha assunto personale italiano o tedesco, deve applicare il Gdpr? Queste sono alcune delle domande a cui rispondono le “linee guida sull’applicazione dell’ambito territoriale del Gdpr” approvate nel corso della quarta riunione plenaria del Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb), di cui fa parte anche il Garante privacy italiano.

I media non devono diffondere informazioni che possono rendere identificabile, anche in via indiretta, una vittima di violenza sessuale. La pubblicazione di tali informazioni è contraria alla normativa sulla protezione dei dati personali e al Codice penale, che accordano una particolare tutela alle vittime di questo tipo di reati.

Giovedì, 06 Dicembre 2018 10:11

La profilazione richiede tutele rafforzate

A poco più di due mesi dall’entrata in vigore del Dlgs 101/2018, che disciplina l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento Ue 2016/679, il cosiddetto Gdpr (General data protection regulation), si è svolto a Milano il convegno sul «Cliente e l’impresa digitale: rischi e opportunità del trattamento dei dati personali», il primo di un ciclo di incontri dedicati alla business community. Nel corso dell’evevento è stato anche presnetato un decalogo sulla privacy.

Mercoledì, 05 Dicembre 2018 06:47

Con la Brexit banche dati dell’Uk a rischio

Nonostante le rassicurazioni del Regno Unito, la Brexit potrebbe impattare anche sul trattamento dei dati personali dei cittadini dell’Unione. Il problema riguarda le banche dati ad accesso riservato con sede legale proprio nel Regno Unito, come World-Check, che raccolgono informazioni personali massive per diverse finalità.

Il sito di domande e risposte Quora ha annunciato di avere subìto un attacco informatico che ha interessato i dati di almeno 100 milioni di suoi utenti. Gli autori dell’attacco hanno potuto accedere a numerose informazioni, compresi indirizzi email e password, oltre a dati personali nel caso in cui un utente si fosse iscritto utilizzando un account di un social network già attivo.

Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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