Federprivacy
Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected]
Coronavirus: Garante Privacy, no a iniziative “fai da te” nella raccolta dei dati
Il Garante si è pronunciato a seguito di numerosi quesiti che vari soggetti pubblici e privati stanno sottoponendo all'Autorità in merito alla possibilità di raccogliere, all’atto della registrazione di visitatori e utenti, informazioni circa la presenza di sintomi da Coronavirus e notizie sugli ultimi spostamenti, come misura di prevenzione dal contagio. Analogamente, datori di lavoro pubblici e privati hanno chiesto al Garante la possibilità di acquisire una “autodichiarazione” da parte dei dipendenti in ordine all’assenza di sintomi influenzali, e vicende relative alla sfera privata.
Master Privacy Officer dal 25 al 30 maggio a Roma
In dieci anni, sono stati oltre duemila i partecipanti allo storico corso di Federprivacy. Percorso di 50 ore con struttura pressoché inalterata rispetto al programma originario del 2010. Bernardi: "Capitalizzati gli sforzi iniziali, tanti piccoli affinamenti nel corso degli anni hanno contribuito a guadagnare sul campo autorevolezza e gradimento da parte degli addetti ai lavori". Dal 25 al 30 maggio la 59esima edizione del Master Privacy Officer a Roma. Percorso riconosciuto dal Consiglio Nazionale Forense con i crediti per gli avvocati fin dal 2013, e valido ai fini della certificazione di "Privacy Officer e Consulente della Privacy" rilasciata da TÜV.
Riconoscimento facciale, attacco hacker alla banca dati di Clearview AI
Un massiccio data breach mette in difficoltà Clearview Ai, la startup di New York specializzata in tecnologie per il riconoscimento facciale. L’intera banca dati della società, che conta su miliardi di immagini, è finita nelle mani degli hacker. Ad ammetterlo è la stessa azienda, impegnata a inviare comunicazione di quanto accaduto ai propri clienti, che ha anche annunciato di aver posto rimedio al problema. “Sfortunatamente i data breach fanno parte della vita – afferma Tor Ekeland, avvocato di Clearview AI – Finora nessuno era mai riuscito ad accedere ai nostri server. E continuiamo a lavorare per rafforzare la nostra sicurezza”.
Per gli utenti americani la privacy vale tre dollari al mese
Un nuovo studio ha rivelato che gli utenti tedeschi di Facebook credono che il social network dovrebbe pagare 8 dollari al mese per avere il permesso di utilizzare le informazioni personali, mentre gli utenti statunitensi si accontenterebbero di soli 3,50 dollari al mese.
L’emergenza da Coronavirus non legittima le imprese a fare controlli che potrebbero ledere la privacy degli individui
Durante l’ultima settimana c’è stata una corsa da parte delle aziende a svolgere controlli sui possibili contagi da Covid-19 dei propri dipendenti, fornitori, clienti e in generale dei visitatori delle loro sedi. In alcuni casi, i controlli hanno portato alla richiesta di informazioni su tutti gli spostamenti e i contatti e alla rilevazione della temperatura corporea di chiunque visiti uffici o sedi dell’impresa.
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Il titolare del "codice sorgente" dell'algoritmo è controinteressato all'accesso agli atti concorsuali computerizzati
L'ideatore dell'algoritmo relativo a una procedura di concorso pubblico va qualificato parte controinteressata all'ostensione, potendo questi, in caso di esibizione, vedere compromesso il proprio diritto a mantenere segreta la regola tecnica in cui si sostanzia la propria creazione.
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Il 21% degli smartphone è perseguitato da stalkerware e adware pubblicitari
Nel proprio report annuale sull’evoluzione dei malware su dispositivi mobili, il noto produttore di software antivirus e di sicurezza Kaspersky ha provato a fare il punto sui rischi legati all’uso degli smartphone. I dati sono preoccupanti perché nel 2019 il numero di installazioni di trojan pubblicitari su mobile ha conosciuto una crescita a due cifre rispetto al 2018, mentre nello stesso periodo è raddoppiato il numero di utenti di dispositivi mobili colpiti dagli stalkerware, con rischi concreti dunque tanto per la privacy che per la sicurezza dei propri conti online.
Il decreto sulle intercettazioni è legge
A un soffio dalla scadenza del 29 febbraio diventa legge il decreto sulle intercettazioni. Il via libera arriva alla Camera con 246 sì e 169 voti contrari. Sul provvedimento martedì scorso il governo aveva chiesto e incassato la fiducia (304 voti a favore, 226 contrari e un astenuto). Nel mirino, soprattutto le norme sull'uso del trojan, il captatore informatico che viene inserito nei cellulari e negli altri dispositivi mobili.
La Guardia di Finanza sequestra discarica abusiva con cartelle cliniche della Asl abbandonate tra i rifiuti
Nomi e cognomi, patologie, diagnosi e terapie riguardanti gli ignari pazienti, tutti documenti perfettamente leggibili in mezzo a tonnellate di rifiuti, in totale spregio della normativa in materia di tutela della privacy.
Legittimo vietare il burqa negli ospedali
No a burqa, nikab e volti coperti negli ospedali e negli ambulatori. A prescindere dalla disponibilità a consentire la propria identificazione rimuovendo temporaneamente il velo. È quanto afferma la Corte d'Appello di Milano nella sentenza del 28 ottobre 2019 dichiarando legittima la delibera della Regione Lombardia che aveva disposto l'adozione, da parte delle strutture competenti, di cartelli contenenti il divieto di ingresso a soggetti con il volto coperto da casco, passamontagna o burqa per ragioni di sicurezza.
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Il presidente di Federprivacy a Rai Parlamento
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