NEWS

Federprivacy

Federprivacy è la principale associazione di riferimento in Italia dei professionisti della privacy e della protezione dei dati, iscritta presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MISE) ai sensi della Legge 4/2013. Email: [email protected] 

Anche per il periodo 2025-2026 l'assemblea dei soci Federprivacy ha deliberato oltre 30mila euro con 300 voucher FAPEP (fondo permanente “Formazione e Aggiornamento Professionale Esperti Privacy) utilizzabili entro il 31 luglio 2026 e validi per tutti gli eventi formativi organizzati o promossi da Federprivacy che sono prenotabili nell’agenda online dell’associazione.

In data 19 luglio 2023 la Commissione per l'industria del Parlamento europeo (ITRE) ha dato il via libera al Cyber Resilience Act, una proposta per stabilire i requisiti minimi di sicurezza informatica per i prodotti connessi.

Con il recente provvedimento n. 255 del giorno 8 giugno 2023, l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali si è espressa su un caso di data breach riguardante dati sanitari di circa 1000 pazienti trattati da una ASL. Un gruppo di hacker aveva utilizzato un sofisticato ransomware progettato per crittografare i dati della ASL e richiedere un riscatto in bitcoin per gli strumenti di decrittazione.

Grossolano scivolone sulla privacy dell'Asl Toscana Sud Est che lo scorso anno aveva preso l’iniziativa di celebrare la “la sanità di tutti per la salute di tutti” diffondendo dei cartelloni con questo slogan che ritraevano in primo piano un'infermiera intenta a lavorare sul computer del pronto soccorso dell'ospedale San Donato di Arezzo, senza accorgersi però che sul suo schermo era nitidamente leggibile il nominativo di un paziente.

L'invio di un messaggio di posta elettronica certificata - anche a più destinatari - non costituisce di per sè l'aggravante del terzo comma dell'articolo 595 del Codice penale che punisce la diffamazione. Inizialmente la norma prvedeva l'aggravante per la condotta commessa a mezzo stampa. Oggi la nozione è quella della potenziale pubblicità che, con i nuovi mezze di comunicazione, può raggiungere un contenuto diffamatorio. L'immissione in internet di un messaggio è già stata considerata dalla giurisprudenza come presunzione di un alto rischio di diffusione dei contenuti condivisi.

Uno dei maggiori siti di notizie tecnologiche in lingua tedesca, heise.de, ha fatto scegliere agli utenti tra il pagamento di un abbonamento mensile e il trattamento dei loro dati personali a fini pubblicitari e per molti altri scopi. L’Autorità per la protezione dei dati personali della Bassa Sassonia (LfD) ha deciso che l’approccio “Paga o Ok” adottato dal 2021 era illegale.

Il 26 aprile 2023 la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ("CGUE" o "Corte") con la sentenza T-557/20 è tornata ad esprimersi su un tema molto importante quale quello dei requisiti per ritenere un dato anonimizzato. In particolare, la CGUE ha stabilito che i dati pseudonimizzati trasmessi a un destinatario (in questo caso ad una società di consulenza) non possono essere considerati dati personali se il destinatario non dispone di mezzi legali concretamente realizzabili che gli consentano di accedere alle informazioni aggiuntive, necessarie per poter reidentificare gli interessati.

L’intelligenza artificiale (IA) sta giocando un ruolo sempre più importante nella fase di recruitment, offrendo nuove opportunità e sfide per i processi di selezione del personale.

Il diritto alla sicurezza e incolumità è prevalente nella sua tutela rispetto al diritto alla riservatezza. Perciò una telecamera non viola la riservatezza nel caso in cui venga installata sul pianerottolo di un condominio osservando le precauzioni (comunicazione all'amministratore e affissione di cartello segnalatore). E' quanto precisa il Tribunale di Prato mediante sentenza del 29 giugno 2023, n. 440 (questione vertente sull'utilizzo delle telecamere private, tematica di viva attualità e diffuso interesse).

Indicazioni sul conteggio dei lavoratori, chiarimenti sulla trattazione delle segnalazioni anonime, precisazioni sulle attività che è tenuto a svolgere che deve gestire le segnalazioni, con attenzione particolare per quelle anonime, risposte sulle condizioni per l’applicazione della tutela dalle ritorsioni. Arrivano, in coincidenza con l’entrata in vigore di sabato scorso del pacchetto di novità normative per le azione al di sopra dei 250 dipendenti (per le altre l’appuntamento è al prossimo dicembre), le nuove Linee guida dell’Autorità anticorruzione sul whistleblowing, approvate con delibera dello scorso 12 luglio.

Il furto d'identità con l'intelligenza artificiale

Mappa dell'Italia Puglia Molise Campania Abruzzo Marche Lazio Umbria Basilicata Toscana Emilia Romagna Calabria

Rimani aggiornato gratuitamente con la nostra newsletter settimanale
Ho letto l'Informativa Privacy