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Il DPO deve dimostrare le prestazioni effettuate, altrimenti non ha diritto ad essere pagato

Il DPO deve dimostrare le prestazioni effettuate, altrimenti non ha diritto ad essere pagato

Niente compenso al Dpo che non ha svolto attività. Il responsabile della protezione dei dati deve dimostrare le prestazioni effettuate, altrimenti non ha diritto ad essere pagato. Per il professionista non basta assumersi la responsabilità della funzione. È quanto ha stabilito il tribunale civile di Prato con la sentenza n. 665 del 19 agosto 2024.

Dalla Relazione della Commissione UE sul whistleblowing gli spunti per un possibile fine tuning della norma italiana

Dalla Relazione della Commissione UE sul whistleblowing gli spunti per un possibile fine tuning della norma italiana

Proseguendo il percorso di approfondimento sul whistleblowing e la sua applicazione, argomento che su questo portale ha trovato utile spazio, la recente Relazione della Commissione UE al Parlamento Europeo e al Consiglio, sullo stato di attuazione della Direttiva UE 1937/2019, (in Italia recepita con il Dlgs 24/2023), fornisce alcuni spunti interessanti di riflessione anche ai fini di una possibile azione di fine tuning della norma italiana.

Se c'è l'accordo sindacale per la tutela del patrimonio aziendale è licenziabile il cassiere ladro ripreso dalle telecamere

Se c'è l'accordo sindacale per la tutela del patrimonio aziendale è licenziabile il cassiere ladro ripreso dalle telecamere

Il cassiere che ruba è inchiodato al licenziamento dalle immagini della telecamera a circuito chiuso. E ciò perché l'impianto di controllo è installato dopo l'accordo coi sindacati per la tutela del patrimonio aziendale, il che rende utilizzabili contro il lavoratore i video registrati dal sistema di sorveglianza. Così la Corte di cassazione civile, sez. lavoro, nell'ordinanza n. 23985 del 06/09/2024.

Il dipendente può usare in giudizio la conversazione registrata di nascosto

Il dipendente può usare in giudizio la conversazione registrata di nascosto

Un dipendente può utilizzare le conversazioni di suoi colleghi, registrate a loro insaputa e senza il loro consenso, se questo utilizzo è funzionale alla tutela giudiziale di un proprio diritto. Con questo principio, coerente con l’indirizzo maggioritario della giurisprudenza, la Corte di cassazione (ordinanza 24797/2024) riafferma il primato della tutela dei mezzi di difesa rispetto alle esigenze di riservatezza dei terzi.

Il dipendente che non firma per accettazione la nomina di incaricato privacy va sospeso dal lavoro e dalla retribuzione

Il dipendente che non firma per accettazione la nomina di incaricato privacy va sospeso dal lavoro e dalla retribuzione

Se non firma per accettazione la nomina di incaricato privacy, il dipendente non può lavorare e va sospeso dal servizio e dalla paga. Così ha deciso il tribunale di Udine, sezione lavoro, con l'ordinanza nella causa n. 504/2024 del 2/8/2024, prima decisione sulla questione del rapporto tra nomina privacy e rapporto di lavoro.

Molestie del vicino: in certi casi si può installare una telecamera che riprende anche una parte della strada

Molestie del vicino: in certi casi si può installare una telecamera che riprende anche una parte della strada

Chi subisce molestie da parte del vicinato ha facoltà di installare telecamere che riprendono regolarmente anche una parte della strada. Ma solo se l'interessato ha regolarmente denunciato gli episodi di minaccia.

Siamo tutti spiati? il presidente di Federprivacy a Cremona 1 Tv

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