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La nozione di impresa nel GDPR alla luce delle ultime pronunce della Corte di Giustizia dell’UE

La nozione di impresa nel GDPR alla luce delle ultime pronunce della Corte di Giustizia dell’UE

La recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (C-838/23), depositata il 13 febbraio 2025, offre l’opportunità di approfondire gli effetti applicativi della nozione di impresa, sviluppata dalla giurisprudenza unionale nell’ambito del diritto antitrust, in materia di GDPR.

Il dirigente scolastico non può censurare il libero pensiero che il docente esprime in chat

Il dirigente scolastico non può censurare il libero pensiero che il docente esprime in chat

Capita spesso che alcuni dirigenti scolastici, con lo scopo di controllare le dinamiche interne alla scuola, intervengono ad ammonire i docenti che esprimono un pensiero critico, attraverso un messaggio WhatsApp nei numerosi gruppi amministrati dai collaboratori, ma il dirigente non può utilizzare le chat private dei docenti ai fini di sanzioni disciplinari.

No ai dati sulla morosità nella chat condominiale

No ai dati sulla morosità nella chat condominiale

Nella vita condominiale, l’utilizzo di strumenti di messaggistica istantanea come Whatsapp, Telegram o gruppi su social network è sempre più diffuso. Sono canali che consentono comunicazioni rapide e informali, ma che comportano anche importanti implicazioni dal punto di vista del trattamento dei dati personali, spesso sottovalutate.

Credit scoring e tutela della privacy: binomio conciliabile

Credit scoring e tutela della privacy: binomio conciliabile

Nella causa C-203/22, la Corte di Giustizia Ue si è pronunciata sulla corretta armonizzazione tra il diritto dell’interessato a conoscere i dati che sono utilizzati nell’ambito di un processo decisionale automatizzato e la tutela dei segreti commerciali alla base di tali processi.

Verifica dell’età su social network e siti web: la decisioni dei garanti europei

Verifica dell’età su social network e siti web: la decisioni dei garanti europei

È cosa nota che i minori facciano un precoce utilizzo dei social network così come, più in generale, di smartphone e altri device intelligenti, strumenti questi che potrebbero raccogliere e trattare i loro dati personali. Secondo la normativa sulla privacy, però, i titolari non sono autorizzati a trattare i dati dei minori indiscriminatamente ma possono farlo, senza il consenso dei genitori.

Uso improprio dell'auto aziendale, datore di lavoro legittimato ad avvalersi dell'agenzia investigativa per fare accertamenti

Uso improprio dell'auto aziendale, datore di lavoro legittimato ad avvalersi dell'agenzia investigativa per fare accertamenti

La Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con l’ordinanza n. 3607 del 12 febbraio 2025 è tornata a pronunciarsi sulla legittimità dei controlli eseguiti dal datore di lavoro con l’ausilio di un’agenzia investigativa.

Tavola rotonda su privacy e intelligenza artificiale nel mondo del lavoro

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