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K.O. il fascicolo sanitario elettronico della Regione Lombardia

K.O. il fascicolo sanitario elettronico della Regione Lombardia

A differenza di quanto è toccato in sorte alla Regione Lazio, stavolta pare (ma è tutto da dimostrare) che non sia colpa degli hacker se i sistemi informativi della sanità regionale lombarda sono andati fuori uso. Il portale che eroga i servizi essenziali tra cui quello del fascicolo sanitario elettronico non è infatti raggiungibile dalla vigilia di ferragosto. Nessuna azione terroristica – come invece temuto a Roma da Zingaretti e D’Amato – ma semplicemente una defaillance determinata da un problema dei sistemi di climatizzazione che garantiscono la temperatura idonea a permettere il regolare funzionamento di server e computer del Centro Elaborazione Dati.

Movimento Italiano Genitori: misure di protezione assunte da TikTok per i minori sono insufficienti

Movimento Italiano Genitori: misure di protezione assunte da TikTok per i minori sono insufficienti

Le misure di protezione assunte da TikTok per gli utenti minorenni sono del tutto insufficienti e non possono assolutamente bastare: per creare un ambiente web sicuro, in cui navigare ed esprimersi liberamente, è necessario invece restituire ai genitori una funzione di consenso in fase di iscrizione e supervisione rispetto alle attività condotte in rete dai figli - un diritto inalienabile di tutela che incredibilmente continua a non essere riconosciuto sul web.

Pasticcio Green Pass: la Regione Toscana diffonde un valido QR Code impossibile da revocare e acquistabile online per pochi euro

Pasticcio Green Pass: la Regione Toscana diffonde un valido QR Code impossibile da revocare e acquistabile online per pochi euro

Per i furbetti del Green Pass non c’è bisogno di andare nel Dark Web o su qualche canale Telegram di truffatori per procurarsi un valido QR Code pagando centinaia di euro, perché si può comprare con pochi click a 9,99 euro su Alamy, noto sito di vendita online di immagini in stock.

Gli hacker colpiscono Accenture con il ransomwarese e se ne fanno beffe

Gli hacker colpiscono Accenture con il ransomwarese e se ne fanno beffe

Anche la multinazionale di consulenza Accenture è finita sotto attacco ransomware. E' stato sferrato dalla banda di cybercriminali Lockbit, già colpevole di altri attacchi. L'annuncio è stato dato dagli stessi criminali, poi confermato dall'azienda in una nota: "Durante lo svolgimento dei nostri protocolli di sicurezza abbiamo identificato attività irregolari in uno dei nostri ambienti. L'incidente è stato prontamente contenuto ed i server colpiti immediatamente isolati e ripristinato completamente i nostri sistemi interessati dal backup.

Prestazioni sanitarie non remunerate ai pazienti che non conferiscono i propri dati al RIAP: un altro passo falso della Regione Siciliana?

Prestazioni sanitarie non remunerate ai pazienti che non conferiscono i propri dati al RIAP: un altro passo falso della Regione Siciliana?

La comunicazione dei dati al RIAP (Registro Italiano ArtroProtesi) è facoltativa da parte del paziente e per questo l’Istituto Superiore di Sanità che lo gestisce chiede correttamente agli interessati il consenso per il trattamento, ma d’altra parte in Sicilia un decreto ha stabilito che in caso di mancato conferimento dei dati le prestazioni sanitarie non vengono remunerate alle strutture sanitarie accreditate. Siamo di fronte a un altro passo falso sul diritto alla protezione dei dati personali da parte della Regione Siciliana dopo il recente avvertimento ricevuto dal Garante lo scorso 22 luglio?

Apple scansionerà il tuo iPhone per tutelare i minori. Ma scatta l'allarme sulla privacy

Apple scansionerà il tuo iPhone per tutelare i minori. Ma scatta l'allarme sulla privacy

La nuova mossa di Apple contro la pedopornografia è destinata a far discutere. Fermo restando il sostegno alla lotta contro gli abusi sui minori, i mezzi scelti dall'azienda di Cupertino hanno lasciato aperto più di un interrogativo sul fronte della privacy. Secondo quanto riferito da alcune fonti statunitensi, Apple starebbe per introdurre un sistema di scansione automatico dei dispositiv come iPhone e iPad, per la ricerca di immagini di abusi su minori. A preoccupare come sempre sono i possibili abusi a danno della privacy degli utenti, ai quali non sarà chiesta alcuna autorizzazione per procedere ai controlli.

Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai

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