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Il Codacons denuncia WhatsApp al Garante per la Privacy e minaccia la class action

Il Codacons denuncia WhatsApp al Garante per la Privacy e minaccia la class action

Il Codacons ha denunciato WhastApp al Garante per la Privacy, chiedendo all’autorità di inibire comportamenti lesivi dei diritti degli utenti e di ordinare all’azienda di conformarsi alle disposizioni europee in tema di privacy. Al centro dell’esposto dell’associazione, l’impossibilità di disattivare la funzione di backup delle chat dall’applicazione WhatsApp negli smartphone con sistema operativo Android.

Contro il revenge porn più poteri al Garante della Privacy

Contro il revenge porn più poteri al Garante della Privacy

Più poteri al Garante della Privacy per bloccare o ingiungere di cancellare la pubblicazione online, all’insaputa dell’interessato, di foto o video a sfondo sessuale. Interventi che l’Autorità già svolgeva ma che la nuova norma, inserita nel DL 139/2021 sulle riaperture, ha maggiormente circostanziato, imponendo tempi di reazione rapidi: l’Autorità si deve muovere entro 48 ore dalla richiesta. Una novità che ricalca quanto già previsto per il cyberbullismo. Entrambi fenomeni - quest’ultimo e il revenge porn su cui interviene il decreto legge - utilizzano il web per colpire, spesso indirizzandosi verso minori o persone comunque fragili, con conseguenze devastanti e in alcuni casi estreme.

Attacco hacker alla Siae, trafugati 60 gigabyte di dati personali degli artisti iscritti

Attacco hacker alla Siae, trafugati 60 gigabyte di dati personali degli artisti iscritti

Siae, la società che gestisce i diritti di artisti del mondo dello spettacolo e della cultura, da quelli discografici a quelli televisivi ed editoriali, è stata oggetto di un attacco hacker. Secondo quanto si apprende dalle fonti che ne danno notizia, si è trattato di un ransomware che ha paralizzato il sistema informatico.

Usa le foto del figlio adolescente per fare 'sexting' su Instagram: il tribunale lo condanna per sostituzione di persona

Usa le foto del figlio adolescente per fare 'sexting' su Instagram: il tribunale lo condanna per sostituzione di persona

Commette il reato di sostituzione di persona colui che, creando un falso profilo su Instagram e utilizzando nella sua immagine di profilo la foto di suo figlio adolescente, induce in errore la persona contattata via social, conducendo con la stessa una relazione a distanza, fatta di scambi di foto e richieste di compimento di atti sessuali. Questo è quanto emerge dalla sentenza del Tribunale di Trieste n. 681/2021.

Revenge porn: segnalazioni e reclami al Garante Privacy anche da parte dei minori

Revenge porn: segnalazioni e reclami al Garante Privacy anche da parte dei minori

Spazio per la tutela dei minori nel Decreto Legge "riaperture" approvato il 7 ottobre in Consiglio dei Ministri. L'articolo 9 del provvedimento (DL 139/21 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 241 dell'8 ottobre 2021) estende agli ultra 14enni la possibilità di segnalazioni al Garante della Privacy per il "revenge porn", ovvero la diffusione di immagini intime di qualcuno senza il suo consenso e con scopi vendicativi, estorsivi o ricattatori.

Il Governo cancella il filtro del Garante della Privacy sui trattamenti più rischiosi svolti dalle pubbliche amministrazioni

Il Governo cancella il filtro del Garante della Privacy sui trattamenti più rischiosi svolti dalle pubbliche amministrazioni

Cancellato il filtro del Garante della privacy sui trattamenti più rischiosi svolti dalle pubbliche amministrazioni. Eliminato, anche, il passaggio dal Garante per le p.a. che intendono comunicarsi dati per scopi istituzionali. È quanto prevede il decreto legge, approvato dal consiglio dei ministri il 7 ottobre scorso (cosiddetto «decreto capienze»), che rivoluziona la disciplina privacy per p.a., società controllate pubbliche e organismi di diritto pubblico. La manovra è completata con l'aggiunta del principio per cui le pubbliche amministrazioni e gli altri enti dell'orbita pubblica di per sé, senza bisogno di una legge o regolamento che descriva esattamente i trattamenti, possono trattare i dati necessari per i compiti di interesse pubblico e per l'esercizio di pubblici poteri.

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