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Un prefetto per l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: è Bruno Frattasi il nuovo direttore generale

Un prefetto per l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale: è Bruno Frattasi il nuovo direttore generale

È Bruno Frattasi, attualmente prefetto di Roma, il nuovo direttore generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). La nomina del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata deliberata dal Consiglio dei ministri riunitosi ieri a Cutro (Crotone). Frattasi succede quindi a Roberto Baldoni, che si era dimesso lunedì dalla guida dell’ente che guidava fin dalla sua costituzione nell’agosto 2021.

Roberto Baldoni si è dimesso da direttore dell’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza

Roberto Baldoni si è dimesso da direttore dell’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza

Roberto Baldoni si è dimesso dall'incarico di direttore dell’Agenzia nazionale per la cybersicurezza (ACN), che svolgeva da quando l’agenzia venne creata nel 2021. Baldoni non ha parlato apertamente delle ragioni per cui si è dimesso, ma i giornali hanno raccontato di alcune divergenze tra lui e il governo in carica, e di una tensione crescente che avrebbe portato alle dimissioni.

La piattaforma di supporto psicologico online BetterHelp condivideva i dati sensibili degli utenti con i social: risarcimento da 7,8 milioni di dollari

La piattaforma di supporto psicologico online BetterHelp condivideva i dati sensibili degli utenti con i social: risarcimento da 7,8 milioni di dollari

Ancora cattive notizie sul trattamento dei dati degli utenti da parte delle compagnie che operano nel digitale. La Federal Trade Commission (FTC) americana si è mossa per impedire alla società di consulenza online BetterHelp (che offre supporto psicologico) di condividere i dati sensibili degli utenti - comprese le informazioni sulla salute mentale - con le piattaforme social. Un comportamento che le è costato ben 7,8 milioni di dollari da pagare agli stessi consumatori, per saldare le accuse di aver condiviso dati sensibili per scopi pubblicitari dopo aver promesso di mantenere private le informazioni.

L’80% delle informazioni sulla privacy delle app pubblicate sul Play Store sono false o ingannevoli

L’80% delle informazioni sulla privacy delle app pubblicate sul Play Store sono false o ingannevoli

Gli esperti in materia di privacy consigliano spesso gli utenti di leggere bene le informative sul trattamento di dati personali prima di scaricare una app, ma neanche essere scrupolosi può essere sufficiente se un’applicazione mente dichiarando di fare una cosa e poi invece ne fa un’altra.

La Commissione Europea vieta TikTok sui dispositivi mobili dei propri dipendenti

La Commissione Europea vieta TikTok sui dispositivi mobili dei propri dipendenti

La Commissione europea ha chiesto ai dipendenti di disinstallare l'applicazione del social network cinese TikTok dai loro smartphone ed altri dispositivi di lavoro entro e non oltre il 15 marzo 2023. Lo ha affermato il portavoce della Commissione specificando che la sospensione mira a proteggere i dati dell'istituzione.

L’84% dei medici invia ricette e valuta esami clinici tramite WhatsApp, ma la metà di essi non si aggiorna su come tutelare la privacy dei pazienti

L’84% dei medici invia ricette e valuta esami clinici tramite WhatsApp, ma la metà di essi non si aggiorna su come tutelare la privacy dei pazienti

WhatsApp è lo strumento di comunicazione che va ormai per la maggiore tra i professionisti del settore sanitario, utilizzato dall'84,3% dei medici, mentre solo il 14,5% di essi usa Telegram o Messenger. I tradizionali sms vengono invece usati dal 50,9% dei dottori.

Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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