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La recente sanzione di 98,6 milioni di euro inflitta dall'Autorità Antitrust ad Apple il 22 dicembre 2025 apre uno scenario giuridico affascinante e per certi versi paradossale: una funzionalità concepita per tutelare la privacy degli utenti viene contestata proprio perché, nel modo in cui è stata implementata, produce effetti anticoncorrenziali.

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L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha irrogato alle società Apple Inc., Apple Distribution International Ltd e Apple Italia S.r.l. una sanzione di oltre 98,6 milioni di euro per abuso di posizione dominante e violazione delle regole sulla privacy.

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Apple accelera sulla privacy. Lo dice esplicitamente l’azienda, ma in realtà è solo la punta dell’iceberg: dagli incontri della conferenza per gli sviluppatori di Cupertino sono emerse centinaia di nuove funzionalità per aumentare il rispetto dei dati degli utenti. Apple sta rafforzando il vantaggio della sua piattaforma rispetto alla concorrenza sulla privacy. Negli ultimi quindici anni, nelle intenzioni dichiarate più volte prima da Steve Jobs e poi da Tim Cook, Cupertino ha riconosciuto la privacy come un “diritto umano fondamentale“.

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Apple sotto accusa per potenziali violazioni della privacy degli utenti legate alla gestione delle registrazioni vocali di Siri. L'indagine, avviata dall' Office Anti-Cybercriminalité (OFAC), riguarda il modo in cui il colosso di Cupertino avrebbe raccolto, archiviato e fatto analizzare conversazioni degli utenti del suo assistente vocale da parte di collaboratori esterni.

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Il governo britannico avrebbe ordinato ad Apple di permettere alle autorità di leggere tutti i contenuti personali che gli utenti salvano in modo protetto sul cloud. È la prima volta che un paese democratico chiede a un'azienda tecnologica di fornire accesso globale ai dati protetti di tutti i suoi clienti, e non di uno specifico account, mettendo in discussione gli impegni di Apple sulla privacy.

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Il Regno Unito ha ordinato ad Apple di consentire l’accesso ai backup iCloud crittografati dei suoi utenti, stando a quanto hanno riferito alcune fonti informate sui fatti al Washington Post. La richiesta fa leva sull’Investigatory Powers Act del 2016, una legge che disciplina l'uso e la supervisione dei poteri investigativi da parte delle forze dell'ordine e delle agenzie di sicurezza e intelligence.

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Gli Stati Uniti e il resto del mondo devono seguire la guida dell'Europa sul tema della privacy» ha detto Tim Cook, ceo della Apple nel corso della International Conference of Data Protection and Privacy Commissioners 2018, a Bruxelles. «Alla Apple non smettiamo di cercare di produrre nuove tecnologie sperando di migliorare il mondo. Ma sappiamo che le tecnologie non possono migliorare il mondo se non cerchiamo di rispondere alla domanda: “In che tipo di mondo vogliamo vivere?”».

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Se avete un iPhone e usate FaceTime per effettuare gratuitamente videochiamate con altri utenti Apple, fate attenzione perchè se qualcuno che usa la stessa applicazione vi chiama potrebbe ascoltarvi anche se non rispondete. E’ stato infatti scoperto un bug che in pratica trasforma il telefono del destinatario di una chiamata FaceTime in un microfono ambientale mentre la chiamata sta ancora squillando.

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Apple ha sospeso su scala globale il programma di controllo qualità per Siri, la sua assistente vocale, perché tale programma rischia di violare le norme sulla privacy. Stessa decisione per Google, che ha messo in stand-by in Unione europea i controlli sul funzionamento di Assistant.

Gli hacker di Sodinokibi REvil, specializzati nelle attività criminali tramite il ransomware REvil, hanno annunciato di essersi infiltrati nella rete di Quanta Computer, società con sede a Taiwan che è un fornitore chiave di Apple nella produzione di Macbook e Apple Watch, riuscendo a carpire una quantità imprecisata di dati che conterrebbero documenti e progetti del colosso tecnologico di Cupertino, e chiedendo alla stessa Apple di pagare un riscatto di 50 milioni di dollari per evitare che i pirati diffondano i segreti industriali nel dark web.

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Privacy Day Forum 2025: il trailer della giornata

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