Ora l’intelligenza artificiale di Facebook può accedere a tutte le foto degli utenti
Meta ha recentemente introdotto una nuova funzionalità su Facebook che permette a Meta AI di accedere completamente al rullino fotografico degli utenti con lo scopo ufficiale di suggerire la condivisione di immagini in base al contesto, come eventi o momenti significativi, ma immediatamente dovrebbero apparire chiari i problemi di privacy.

Come riportato da The Verge, Meta ha infatti avviato la fase di test di una nuova funzione su Facebook che solleva interrogativi rilevanti su trasparenza, consenso informato e gestione dei dati sensibili. La nuova funzione, in buona sostanza, punta ad accedere ai miliardi di foto che gli utenti del social network non hanno caricato sui server di Meta, ma hanno a bordo dei loro smartphone.
Questa opzione è attiva per impostazione predefinita, ma Meta assicura che i dati sono elaborati in modo sicuro e che le foto non vengono utilizzate per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale; tuttavia la funzione è stata percepita come invasiva, soprattutto alla luce delle recenti controversie sull'uso dei dati personali da parte dell'azienda di Facebook.
La possibilità di disattivarla è nascosta nei menu delle impostazioni, alimentando il sospetto che Meta conti sull'inerzia degli utenti per mantenere attiva questa funzionalità.
La funzione si presenta come un cosiddetto «suggerimento intelligente»: Meta AI analizza le foto nel rullino dello smartphone per identificare momenti rilevanti, come un compleanno o un viaggio, e propone di condividerle su Facebook con didascalie generate automaticamente. Per esempio, scattando una foto a una festa, la IA potrebbe suggerire di postarla con un testo come «Serata indimenticabile con gli amici!». L'elaborazione avviene nel cloud, ma Meta sottolinea che le immagini non vengono archiviate né utilizzate per scopi diversi dalla condivisione e che l'accesso al rullino è soggetto al consenso dell'utente.
Le preoccupazioni si inseriscono in un contesto più ampio di diffidenza verso le pratiche di Meta. A partire da fine maggio 2025, l'azienda ha iniziato a utilizzare i contenuti pubblici di Facebook e Instagram per addestrare i suoi modelli di intelligenza artificiale, come LLaMA. Questo ha suscitato polemiche in Europa, dove il GDPR garantisce agli utenti il diritto di opposizione.
Sebbene Meta abbia chiarito che le foto del rullino non vengono usate per questo scopo, la mancanza di comunicazioni chiare e la complessità del processo di opt-out hanno alimentato lo scetticismo. Per disattivare la funzione, gli utenti devono navigare in Impostazioni -> Privacy -> Suggerimenti -> Condivisione Rullino Fotografico: qui possono disabilitare l'elaborazione cloud, seguendo un percorso non esattamente intuitivo. Ciò ha portato alcuni a sospettare che Meta stia sfruttando la difficoltà di accesso alle impostazioni per mantenere attiva la funzionalità.
Secondo quanto dichiarato a The Verge, l'adesione da parte dell'utente consentirebbe alla piattaforma di accedere solo agli ultimi 30 giorni del rullino fotografico non pubblicato. Tuttavia, da una nota ufficiale emerge che alcuni dati potrebbero essere conservati più a lungo: "I suggerimenti per il rullino basati su temi - come animali domestici, matrimoni o lauree - potrebbero includere contenuti più vecchi di 30 giorni", scrive Meta. Una discrepanza che solleva ulteriori dubbi su come vengano effettivamente trattati i dati personali degli utenti.
Fonte: The Verge






