Visualizza articoli per tag: comuni
Bodycam e illusioni digitali, la soluzione sembra facile finchè non arriva la sanzione del Garante Privacy
Comprare una bodycam è facile. Una determina di acquisto e qualche brochure ben confezionata per convincersi di avere trovato la soluzione definitiva, anche se sperimentale, contro aggressioni, minacce e contestazioni agli operatori di polizia locale. Poi però arriva il Garante e improvvisamente la tecnologia miracolosa si trasforma in un problema giuridico, organizzativo ed economico.
Comuni nel mirino degli hacker: +60% quelli attaccati da ransomware nel 2019
Sono state almeno 174 le istituzioni comunali e oltre 3mila organizzazioni collegate ad essere prese di mira dai ransomware nel corso del 2019, con un aumento a livello mondiale del 60% rispetto all'anno precedente.
Comuni, le prove dei concorsi non sono affari di tutti
I comuni sono tenuti a pubblicare gli esiti delle prove concorsuali ma non i risultati delle prove intermedie con tutte le informazioni di merito inerenti ai candidati. Anzi il rischio per chi eccede in questa azione di trasparenza è di incorrere in una bella sanzione in materia di privacy. Lo ha evidenziato il Garante per la protezione dei dati personali con l'ordinanza n. 9468523 del 3 settembre 2020.
Dettagli di denunce e querele di un cittadino pubblicate sull'albo pretorio online, interviene il Garante della Privacy
Costa caro al comune pubblicare provvedimenti integrali come delibere e determine piene di informazioni personali non occultate. La trasparenza non può infatti diventare un modo per liberalizzare in maniera indiscriminata la diffusione dei dati personali.
Francia: i comuni non hanno nominato il DPO e l'autorità per la privacy pubblica online la lista delle amministrazioni locali inadempienti
Come prescritto dall’art.37 del GDPR, la nomina di un data protection officer è obbligatoria per le pubbliche amministrazioni, ma a quanto pare non tutti gli enti pubblici hanno ancora adempiuto, nonostante che il Regolamento Europeo sia operativo da ormai quattro anni. Ad evidenziare questa carenza è la CNIL, autorità per la protezione dei dati personali francese, che ha intimato a 22 comuni di nominare un DPO entro quattro mesi.
Il sindaco che usa il suo profilo social per pubblicare i dati dei positivi al Covid-19 paga poi dazio se abusa della sua autorità
Il sindaco non è un privato cittadino quando parla. E se si esprime sui suoi canali social personali violando la privacy poi paga dazio. Lo ha evidenziato il Garante per la protezione dei dati personali con il provvedimento n. 627 del 23 ottobre 2025.
In omaggio per i soci fino al 31 luglio il nuovo libro su Privacy e Pubblica Amministrazione
Federprivacy ha edito un nuovo libro scritto dall'Avv. Antonio Ciccia Messina per gli addetti ai lavori che hanno il compito di curare un percorso di adeguamento negli enti pubblici. Il nuovo volume sarà spedito in omaggio a tutti coloro che pagano la quota associativa entro il 31 luglio 2019.
Informazioni sensibili sull'albo pretorio online del Comune, scatta la multa del Garante Privacy
Come ha evidenziato di recente un rapporto dell'Osservatorio di Federprivacy, il settore che nel 2019 risultava più colpito dalle sanzioni per violazioni della privacy è stato la pubblica amministrazione con il 17% del totale delle multe, e anche quest'anno pare che questa tendenza venga confermata. Un'altra multa del Garante per la privacy ha infatti colpito un comune italiano.
La CNIL multa comune della Guyana francese per mancata nomina del Responsabile della protezione dei dati
La CNIL, Autorità Garante della Francia, ha sanzionato il lontano comune di Kourou (ubicato nella Guyana francese, un dipartimento della Francia d'oltremare) per la mancata nomina del Responsabile della Protezione dei Dati (RPD), figura la cui presenza è obbligatoriamente prevista per i titolari che siano autorità e organismi pubblici, quale che ne sia la dimensione.
Norvegia:dati personali di minori accessibili da chiunque, comune multato per 170mila euro
Se uno studio di Federprivacy su tremila siti dei comuni italiani ha evidenziato che il 47% di questi utilizza protocolli non sicuri e il 36% non rende noti i recapiti per contattare il Data Protection Officer, in Norvegia le inosservanze delle misure di sicurezza del Gdpr da parte dei comuni iniziano già ad essere sanzionate pesantemente, e questo costituisce un serio avvertimento per le p.a. di casa nostra, anche perché ormai siamo a poche settimane dalla scadenza del “periodo di grazia” di otto mesi previsto dal Dlgs 101/2018, in cui il Garante ha tenuto finora particolare considerazione nella fase di prima applicazione delle disposizioni sanzionatorie del Regolamento.
Galleria Video
Il presidente di Federprivacy al TG1 Rai
Cerca Delegato

